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cronaca
01-04-2021
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Viviana e Giole, morti per asfissia in un pozzo e poi spostati altrove. Questa l'ipotesi dei consulenti della famiglia

Caronia, la ricostruzione dei consulenti: "Viviana e Gioele precipitati insieme dentro un pozzo e morti per asfissia". La relazione inviata in Procura dai legali. Le conclusioni sul decesso di madre e figlio e sul successivo presunto occultamento dei cadaveri.

Viviana e Gioele caduti o lanciati intenzionalmente dentro un invaso (pozzo o cisterna) con mezzo metro di acqua sul fondo e morti in seguito ad asfissia. E' la conclusione finale a cui sono giunti i consulenti della famiglia che hanno messo nero su bianco un'accurata relazione di diciotto pagine, adesso depositata in procura dai legali Pietro Venuti e Claudio Mondello. Il team di esperti, coordinato dal criminologo Carmelo Lavorino e dal medico legale Antonio Della Valle, ha ricostruito quanto è avvenuto la mattina del 3 agosto scorso nel bosco di Caronia, unendo tutti i punti in una perizia, a carattere propositivo e di collaborazione, adesso a disposizione degli investigatori che ancora devono rendere noti i risultati delle analisi fin qui condotte.

La ricostruzione dei consulenti
Nessuna uccisione del piccolo Gioele da parte di Viviana, nessun suicidio e/o lancio dal famoso traliccio di Viviana. In realtà si tratta di abile messinscena organizzata da una "combinazione criminale motivata e coinvolta" tramite la traslazione dei cadaveri in zone sensibili proprio per inscenare il suicidio o la disgrazia ed allontanare da sé ogni responsabilità. 

Viviana e il piccolo sono precipitati (caduti o lanciati, ancora non si sa) nel bosco di Caronia  all'interno di un invaso con circa 50 centimetri d'acqua sul fondo: un pozzo, una cisterna, un contenitore profondo 3-4-5 metri. I due sono precipitati contemporaneamente: Viviana si è fratturata diverse parti del corpo, specialmente la zona sinistra, le sono esplose due vertebre col tranciamento del midollo spinale, ha perso coscienza e sensibilità, è morta per asfissia. Gioele ha impattato col cranio zona temporale sinistra ed è morto per asfissia. Poi i due corpi, in tempi diversi, sono stati estratti dal fondo del pozzo con  le mani e con appositi strumenti da parte di qualche soggetto ignoto: Viviana tirata fuori la tarda sera del 3 agosto o la mattina del 4 agosto e trasportata con apposito mezzo per la messinscena e il depistaggio e, nel trazionamento, le vengono strappati i capelli; Gioele tirato fuori successivamente (anche la mattina del 4 agosto) e depositato nel tragitto fra la zona piazzola e la zona traliccio, senza escludere che sia stato conservato in un contenitore di plastica e posizionato  successivamente sul luogo del rinvenimento, dove il corpicino è stato oggetto di scempio da parte della fauna selvatica. I corpi dei due sono stati tirati su e fuori per essere oggetti di macabra messinscena al fine di un meditato depistaggio per autosicurezza e presa distanza dall'evento mortale. 
Video: TRM WEB

Caronia, la ricostruzione dei consulenti: "Viviana e Gioele precipitati insieme dentro un pozzo e morti per asfissia". La relazione inviata in Procura dai legali. Le conclusioni sul decesso di madre e figlio e sul successivo presunto occultamento dei cadaveri.Viviana e Gioele caduti o lanciati intenzionalmente dentro un invaso (pozzo o cisterna) con mezzo metro di acqua sul fondo e morti in seguito ad asfissia. E' la conclusione finale a cui sono giunti i consulenti della famiglia che hanno messo nero su bianco un'accurata relazione di diciotto pagine, adesso depositata in procura dai legali Pietro Venuti e Claudio Mondello. Il team di esperti, coordinato dal criminologo Carmelo Lavorino e dal medico legale Antonio Della Valle, ha ricostruito quanto è avvenuto la mattina del 3 agosto scorso nel bosco di Caronia, unendo tutti i punti in una perizia, a carattere propositivo e di collaborazione, adesso a disposizione degli investigatori che ancora devono rendere noti i risultati delle analisi fin qui condotte.La ricostruzione dei consulentiNessuna uccisione del piccolo Gioele da parte di Viviana, nessun suicidio e/o lancio dal famoso traliccio di Viviana. In realtà si tratta di abile messinscena organizzata da una "combinazione criminale motivata e coinvolta" tramite la traslazione dei cadaveri in zone sensibili proprio per inscenare il suicidio o la disgrazia ed allontanare da sé ogni responsabilità. Viviana e il piccolo sono precipitati (caduti o lanciati, ancora non si sa) nel bosco di Caronia  all'interno di un invaso con circa 50 centimetri d'acqua sul fondo: un pozzo, una cisterna, un contenitore profondo 3-4-5 metri. I due sono precipitati contemporaneamente: Viviana si è fratturata diverse parti del corpo, specialmente la zona sinistra, le sono esplose due vertebre col tranciamento del midollo spinale, ha perso coscienza e sensibilità, è morta per asfissia. Gioele ha impattato col cranio zona temporale sinistra ed è morto per asfissia. Poi i due corpi, in tempi diversi, sono stati estratti dal fondo del pozzo con  le mani e con appositi strumenti da parte di qualche soggetto ignoto: Viviana tirata fuori la tarda sera del 3 agosto o la mattina del 4 agosto e trasportata con apposito mezzo per la messinscena e il depistaggio e, nel trazionamento, le vengono strappati i capelli; Gioele tirato fuori successivamente (anche la mattina del 4 agosto) e depositato nel tragitto fra la zona piazzola e la zona traliccio, senza escludere che sia stato conservato in un contenitore di plastica e posizionato  successivamente sul luogo del rinvenimento, dove il corpicino è stato oggetto di scempio da parte della fauna selvatica. I corpi dei due sono stati tirati su e fuori per essere oggetti di macabra messinscena al fine di un meditato depistaggio per autosicurezza e presa distanza dall'evento mortale. Video: TRM WEB

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