cronaca
03-08-2022
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Suicidio assistito, l'ultimo appello di Elena: Ho scelto la Svizzera e non l'inferno

Elena è una donna veneta di 69 anni, affetta da patologia oncologica polmonare irreversibile con metastasi. Il nome di fantasia Adelina usato per le sue ultime ore di privacy è stato ispirato dalla canzone che ha scelto per i suoi ultimi momenti, Ballade pour Adeline, di Richard Clayderman, appena avvenuti nella zona di Basilea. "Non dipendendo dai dispositivi di trattamento di sostegno vitale", ha preferito andare in Svizzera senza attendere ancora e ha chiesto a Marco Cappato di accompagnarla.

Un'attesa ulteriore avrebbe potuto, infatti, determinare altre sofferenze e peggioramenti vista la progressione della malattia già in fase avanzata. Per Marco Cappato si tratta di una nuova disobbedienza civile, dal momento che la persona accompagnata non è "tenuta in vita da trattamenti di sostegno vitale", quindi non rientra nei casi previsti dalla sentenza 242-2019 della Corte costituzionale sul caso Cappato-Dj Fabo per l'accesso al suicidio assistito in Italia. Cappato autodenunciandosi il 3 agosto rischia dunque fino a 12 anni di carcere per l'accusa di aiuto al suicidio.

Fonte: Associazione Luca Coscioni

Elena è una donna veneta di 69 anni, affetta da patologia oncologica polmonare irreversibile con metastasi. Il nome di fantasia Adelina usato per le sue ultime ore di privacy è stato ispirato dalla canzone che ha scelto per i suoi ultimi momenti, Ballade pour Adeline, di Richard Clayderman, appena avvenuti nella zona di Basilea. "Non dipendendo dai dispositivi di trattamento di sostegno vitale", ha preferito andare in Svizzera senza attendere ancora e ha chiesto a Marco Cappato di accompagnarla.Un'attesa ulteriore avrebbe potuto, infatti, determinare altre sofferenze e peggioramenti vista la progressione della malattia già in fase avanzata. Per Marco Cappato si tratta di una nuova disobbedienza civile, dal momento che la persona accompagnata non è "tenuta in vita da trattamenti di sostegno vitale", quindi non rientra nei casi previsti dalla sentenza 242-2019 della Corte costituzionale sul caso Cappato-Dj Fabo per l'accesso al suicidio assistito in Italia. Cappato autodenunciandosi il 3 agosto rischia dunque fino a 12 anni di carcere per l'accusa di aiuto al suicidio.Fonte: Associazione Luca Coscioni

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