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20-11-2021
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Strade e Autostrade: La galleria di Caltanissetta è una sfida della tecnica moderna

Apprendiamo dal sito web di Strade & Autostrade: "La galleria Caltanissetta: una sfida della tecnica moderna. L'opera principale del secondo lotto del progetto di adeguamento della S.S. 640 "Strada degli Scrittori" in Sicilia". Di seguito uno stralcio dell'intera pubblicazione.

Le due canne della galleria Caltanissetta sono l'opera principale del secondo lotto del progetto di adeguamento della S.S. 640 in Sicilia. Si sviluppano al di sotto dell'area urbanizzata della città di Caltanissetta e sono state realizzate con una TBM-EPB a piena sezione del diametro di 15,08 m, corrispondente a una superfice di scavo di oltre 178 m2, in un contesto geologico complesso caratterizzato dalla presenza di argilla, argilla calcarea e calcare sotto la falda freatica. L'approccio generale ha richiesto un grande sforzo di progettazione sin dai primi passi della sua concezione: è stato infatti necessario studiare attentamente molti aspetti come le condizioni strutturali e geotecniche, il piano di monitoraggio e gli effetti indotti dal bacino di subsidenza.

La sfida è proseguita durante le fasi dello scavo a causa della gestione e del follow-up dei parametri della macchina in avanzamento, del sistema di monitoraggio del rivestimento definitivo in conci e del massiccio afflusso di acqua riscontrato in diversi tratti della galleria attraversando l'area dei calcari e delle argille brecciate. Dimensione del diametro di scavo tra i più grandi al mondo, geomeccanica complessa e presenza di argille fortemente sovraconsolidate con coperture superiori ai 100 m, costituiscono alcune delle difficoltà affrontate durante lo scavo della galleria Caltanissetta, che delineano le proporzioni della sfida affrontata.

La galleria Caltanissetta, su commissione di ANAS, è stata eseguita dalla Società C.M.C. attraverso la controllata Empedocle 2 Scpa. L'opera è costituita da due canne parallele della lunghezza di circa 4 km ciascuna, con un interasse tra l'asse delle canne variabile da un mimino di 35 m a un massimo di 80 m. Ad oggi è in corso la realizzazione dei by-pass di collegamento tra i due fornici.

Descrizione della fresa EPB Barbara
La scelta dello scavo meccanizzato e del tipo di macchina (EPB) si basa sulla geologia che si è palesata negli studi e indagini eseguiti durante la stesura del progetto esecutivo.
Da tali approfondimenti, è emerso che un tratto di galleria attraversava una formazione di calcari evaporitici immersi nella falda, i quali dalla profondità della galleria si spingevano fino a raggiungere quasi il piano campagna. Per di più, tale formazione risultava frastagliata e geotecnicamente degradata in alcune zone per la presenza di faglie tettoniche.

La testa di scavo
La testa fresante è equipaggiata con:
- 82 cutter;
- 82 rotary scraper;
- 32 scraper.
Le aperture sulla testa rappresentano circa il 38,4% della totalità della sua superficie e la posizione degli utensili sulla testa determina il diametro di scavo di 15,08 m. Sulla testa sono installate, inoltre, 15 linee di iniezione indipendenti. Tra la testa di scavo e lo scudo frontale si trova installata la camera di scavo, al cui interno sono disposti sei sensori di pressione, che monitorano in tempo reale la pressione di bilanciamento del terreno.

Lo scudo frontale e intermedio
Nello scudo frontale (del diametro di 15,03 m) sono alloggiati 22 motori elettrici, mentre in quello intermedio (del diametro di 15,01 m) si trovano i cilindri di spinta.
La spinta massima nominale (in esercizio) della macchina è pari a 230.000 kN @350 bar, mentre in caso di eccezionali eventi spingenti del terreno attorno allo scudo, è stato possibile sfruttare una spinta massima eccezionale pari a circa 330.000 kN @500 bar. 

Lo scudo di coda
Lo scudo di coda (del diametro di 14,99 m) rappresenta l'area della macchina dove viene installato l'anello in conci. L'area attorno allo scudo è composta da tre set di spazzole metalliche.
Distribuite lungo la circonferenza della coda vi sono 12 linee di retro iniezione, che hanno il compito di riempire il gap tra l'estradosso dell'anello e il profilo di scavo tramite una miscela bicomponente di backfilling.

Il contesto geologico
Per gran parte della proiezione del tracciato in superficie, il modello geologico generale prevede in affioramento la formazione delle sabbie e argille sabbiose della Marnoso Arenacea che hanno ricoperto i sedimenti marnosi e argillo-marnosi del Pliocene Inferiore (marne argillose della formazione dei Trubi TRB); al di sotto di questi ultimi, si colloca il substrato argilloso marnoso costituito dalle argille brecciate tortoniane della formazione Terravecchia.
La galleria Caltanissetta si imposta quasi interamente in quest'ultima formazione, con eccezione della tratta di imbocco lato Agrigento, dove vengono intercettati i trubi e le argille marnose di Geracello, e della tratta compresa tra le p.k. 15+800 e 16+000, dove le indagini effettuate hanno messo in evidenza di un orizzonte calcareo evaporitico appartenente alla formazione dei Calcari di Base.

Fonte: www.stradeeautostrade.it

Apprendiamo dal sito web di Strade & Autostrade: "La galleria Caltanissetta: una sfida della tecnica moderna. L'opera principale del secondo lotto del progetto di adeguamento della S.S. 640 "Strada degli Scrittori" in Sicilia". Di seguito uno stralcio dell'intera pubblicazione.Le due canne della galleria Caltanissetta sono l'opera principale del secondo lotto del progetto di adeguamento della S.S. 640 in Sicilia. Si sviluppano al di sotto dell'area urbanizzata della città di Caltanissetta e sono state realizzate con una TBM-EPB a piena sezione del diametro di 15,08 m, corrispondente a una superfice di scavo di oltre 178 m2, in un contesto geologico complesso caratterizzato dalla presenza di argilla, argilla calcarea e calcare sotto la falda freatica. L'approccio generale ha richiesto un grande sforzo di progettazione sin dai primi passi della sua concezione: è stato infatti necessario studiare attentamente molti aspetti come le condizioni strutturali e geotecniche, il piano di monitoraggio e gli effetti indotti dal bacino di subsidenza.La sfida è proseguita durante le fasi dello scavo a causa della gestione e del follow-up dei parametri della macchina in avanzamento, del sistema di monitoraggio del rivestimento definitivo in conci e del massiccio afflusso di acqua riscontrato in diversi tratti della galleria attraversando l'area dei calcari e delle argille brecciate. Dimensione del diametro di scavo tra i più grandi al mondo, geomeccanica complessa e presenza di argille fortemente sovraconsolidate con coperture superiori ai 100 m, costituiscono alcune delle difficoltà affrontate durante lo scavo della galleria Caltanissetta, che delineano le proporzioni della sfida affrontata.La galleria Caltanissetta, su commissione di ANAS, è stata eseguita dalla Società C.M.C. attraverso la controllata Empedocle 2 Scpa. L'opera è costituita da due canne parallele della lunghezza di circa 4 km ciascuna, con un interasse tra l'asse delle canne variabile da un mimino di 35 m a un massimo di 80 m. Ad oggi è in corso la realizzazione dei by-pass di collegamento tra i due fornici.Descrizione della fresa EPB BarbaraLa scelta dello scavo meccanizzato e del tipo di macchina (EPB) si basa sulla geologia che si è palesata negli studi e indagini eseguiti durante la stesura del progetto esecutivo.Da tali approfondimenti, è emerso che un tratto di galleria attraversava una formazione di calcari evaporitici immersi nella falda, i quali dalla profondità della galleria si spingevano fino a raggiungere quasi il piano campagna. Per di più, tale formazione risultava frastagliata e geotecnicamente degradata in alcune zone per la presenza di faglie tettoniche.La testa di scavoLa testa fresante è equipaggiata con:- 82 cutter;- 82 rotary scraper;- 32 scraper.Le aperture sulla testa rappresentano circa il 38,4% della totalità della sua superficie e la posizione degli utensili sulla testa determina il diametro di scavo di 15,08 m. Sulla testa sono installate, inoltre, 15 linee di iniezione indipendenti. Tra la testa di scavo e lo scudo frontale si trova installata la camera di scavo, al cui interno sono disposti sei sensori di pressione, che monitorano in tempo reale la pressione di bilanciamento del terreno.Lo scudo frontale e intermedioNello scudo frontale (del diametro di 15,03 m) sono alloggiati 22 motori elettrici, mentre in quello intermedio (del diametro di 15,01 m) si trovano i cilindri di spinta.La spinta massima nominale (in esercizio) della macchina è pari a 230.000 kN @350 bar, mentre in caso di eccezionali eventi spingenti del terreno attorno allo scudo, è stato possibile sfruttare una spinta massima eccezionale pari a circa 330.000 kN @500 bar. Lo scudo di codaLo scudo di coda (del diametro di 14,99 m) rappresenta l'area della macchina dove viene installato l'anello in conci. L'area attorno allo scudo è composta da tre set di spazzole metalliche.Distribuite lungo la circonferenza della coda vi sono 12 linee di retro iniezione, che hanno il compito di riempire il gap tra l'estradosso dell'anello e il profilo di scavo tramite una miscela bicomponente di backfilling.Il contesto geologicoPer gran parte della proiezione del tracciato in superficie, il modello geologico generale prevede in affioramento la formazione delle sabbie e argille sabbiose della Marnoso Arenacea che hanno ricoperto i sedimenti marnosi e argillo-marnosi del Pliocene Inferiore (marne argillose della formazione dei Trubi TRB); al di sotto di questi ultimi, si colloca il substrato argilloso marnoso costituito dalle argille brecciate tortoniane della formazione Terravecchia.La galleria Caltanissetta si imposta quasi interamente in quest'ultima formazione, con eccezione della tratta di imbocco lato Agrigento, dove vengono intercettati i trubi e le argille marnose di Geracello, e della tratta compresa tra le p.k. 15+800 e 16+000, dove le indagini effettuate hanno messo in evidenza di un orizzonte calcareo evaporitico appartenente alla formazione dei Calcari di Base.Fonte: www.stradeeautostrade.it

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Strade e Autostrade: La galleria di Caltanissetta è una sfida della tecnica moderna

Mirisola Vincenzo

Una grante opera se sarà  finita e praticabile.

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