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cronaca
14-03-2021
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La discarica di rifiuti in fondo allo stretto di Messina

Dalle cucine alle bambole, dalle scarpe all'albero di Natale. Le fiumare da Sicilia e Calabria trasportano tonnellate di rifiuti in fondo al mare. Per la prima volta i geologi di Sapienza e Cnr documentano il fenomeno con una telecamera subacquea. Dopo decenni di totale abbandono e incuria il conto da pagare è davvero salatissimo. Per anni le nostre fiumare si sono trasformate in enormi discariche a cielo aperto. I letti di queste fiumare, secchi durante l'estate, con l'arrivo delle prime intense piogge, o dei violenti nubifragi autunnali (quelli responsabili delle alluvioni lampo che colpiscono ciclicamente il territorio peloritano), si riempiono d'acqua in poco tempo, spazzando via tutti questi rifiuti verso le rispettive foci.

I ricercatori del Cnr e della facoltà di Geologia dell'Università degli studi di Roma hanno scoperto un?immensa discarica sottomarina che si sviluppa fino a mille metri di profondità al centro dello stretto di Messina. Le immagini, riprese con un rover sottomarino, mostrano per la prima volta la contaminazione di un ecosistema di grande profondità. Al momento non è possibile ipotizzare le conseguenze a breve e lungo termine di questa nuova contaminazione con rifiuti umani del fondo del mare ma, come documenta il reportage di Martino Seniga, la situazione è destinata a peggiorare perché le fiumare e i canali che scendono nello stretto continuano ad essere utilizzate come discariche abusive a cielo aperto. Fonte Rai News 24

Dalle cucine alle bambole, dalle scarpe all'albero di Natale. Le fiumare da Sicilia e Calabria trasportano tonnellate di rifiuti in fondo al mare. Per la prima volta i geologi di Sapienza e Cnr documentano il fenomeno con una telecamera subacquea. Dopo decenni di totale abbandono e incuria il conto da pagare è davvero salatissimo. Per anni le nostre fiumare si sono trasformate in enormi discariche a cielo aperto. I letti di queste fiumare, secchi durante l'estate, con l'arrivo delle prime intense piogge, o dei violenti nubifragi autunnali (quelli responsabili delle alluvioni lampo che colpiscono ciclicamente il territorio peloritano), si riempiono d'acqua in poco tempo, spazzando via tutti questi rifiuti verso le rispettive foci.I ricercatori del Cnr e della facoltà di Geologia dell'Università degli studi di Roma hanno scoperto un’immensa discarica sottomarina che si sviluppa fino a mille metri di profondità al centro dello stretto di Messina. Le immagini, riprese con un rover sottomarino, mostrano per la prima volta la contaminazione di un ecosistema di grande profondità. Al momento non è possibile ipotizzare le conseguenze a breve e lungo termine di questa nuova contaminazione con rifiuti umani del fondo del mare ma, come documenta il reportage di Martino Seniga, la situazione è destinata a peggiorare perché le fiumare e i canali che scendono nello stretto continuano ad essere utilizzate come discariche abusive a cielo aperto. Fonte Rai News 24

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