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10-11-2021
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DAZN: addio all'abbonamento condiviso. Abbonati minacciano disdette

A quanto pare, DAZN avrebbe intenzione di bloccare la visione in contemporanea su due dispositivi lontani. Ma cosa cambierà per i tifosi della Serie A di tutta Italia?
Dazn non lascia, dimezza. Addio alla doppia visione con un unico abbonamento. Lo ha rivelato il Sole 24 Ore, spiegando che, a breve, partiranno le lettere per avvisare i clienti: la tv in streaming che lo scorso inverno ha rilevato i diritti del campionato di calcio di Serie A fino al 2024 ha deciso di cambiare in corsa le condizioni del contratto. Fino a oggi, era possibile - con un solo abbonamento - vedere i contenuti di Dazn su due diversi dispositivi contemporaneamente.  

Basta condivisione dell'abbonamento
La "concurrency" (così si chiama questa possibilità) aveva permesso a molti, fin dall'estate, di condividere il proprio abbonamento: resterà questa possibilità soltanto per chi stia utilizzando la stessa connessione, ad esempio due persone nella stessa casa con lo stesso wifi.

Le polemiche
Ma qual è il prezzo di questa manovra? Intanto, cambiare le condizioni di utilizzo a stagione in corso è una evidente forzatura del contratto sottoscritto tra utilizzatore ed erogatore del servizio. Di fatto, per molte famiglie è come se improvvisamente raddoppiasse il prezzo dell'abbonamento. Anzi, anche più che raddoppiare, perché chi condivideva un abbonamento a 19.90 al mese in promozione, ora che i termini sono scaduti, dovrà sottoscriverne un altro a prezzo pieno, da 29.90. Come era inevitabile, sui social - termometro solo parziale, perché chi non si lamenta non ha voce - la condanna è unanime e feroce. La modifica potrebbe entrare in vigore entro l'inizio del 2022, quindi per gennaio. Dazn darà 30 giorni di tempo per adeguarsi o per esercitare il diritto di recesso. L'associazione dei consumatori è già sul piede di guerra, al contrario la Serie A (in assenza di comunicazioni ufficiali, ma già informata) tace. La tutela del prodotto: a qualunque prezzo. 

Fonte: Everyeye.it

A quanto pare, DAZN avrebbe intenzione di bloccare la visione in contemporanea su due dispositivi lontani. Ma cosa cambierà per i tifosi della Serie A di tutta Italia?Dazn non lascia, dimezza. Addio alla doppia visione con un unico abbonamento. Lo ha rivelato il Sole 24 Ore, spiegando che, a breve, partiranno le lettere per avvisare i clienti: la tv in streaming che lo scorso inverno ha rilevato i diritti del campionato di calcio di Serie A fino al 2024 ha deciso di cambiare in corsa le condizioni del contratto. Fino a oggi, era possibile - con un solo abbonamento - vedere i contenuti di Dazn su due diversi dispositivi contemporaneamente.  Basta condivisione dell'abbonamentoLa "concurrency" (così si chiama questa possibilità) aveva permesso a molti, fin dall'estate, di condividere il proprio abbonamento: resterà questa possibilità soltanto per chi stia utilizzando la stessa connessione, ad esempio due persone nella stessa casa con lo stesso wifi.Le polemicheMa qual è il prezzo di questa manovra? Intanto, cambiare le condizioni di utilizzo a stagione in corso è una evidente forzatura del contratto sottoscritto tra utilizzatore ed erogatore del servizio. Di fatto, per molte famiglie è come se improvvisamente raddoppiasse il prezzo dell'abbonamento. Anzi, anche più che raddoppiare, perché chi condivideva un abbonamento a 19.90 al mese in promozione, ora che i termini sono scaduti, dovrà sottoscriverne un altro a prezzo pieno, da 29.90. Come era inevitabile, sui social - termometro solo parziale, perché chi non si lamenta non ha voce - la condanna è unanime e feroce. La modifica potrebbe entrare in vigore entro l'inizio del 2022, quindi per gennaio. Dazn darà 30 giorni di tempo per adeguarsi o per esercitare il diritto di recesso. L'associazione dei consumatori è già sul piede di guerra, al contrario la Serie A (in assenza di comunicazioni ufficiali, ma già informata) tace. La tutela del prodotto: a qualunque prezzo. Fonte: Everyeye.it

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Commenti
DAZN: addio all'abbonamento condiviso. Abbonati minacciano disdette

Giuseppe Bellesi

Basta disdire e il fallimento è compiuto.Si vive anche senza partite in TV.amen.

Alfio

Da come ho potuto capire una mossa per avere il quadro di abbonati reali quindi fate pagare 10 euro al mese e così vedrete che gli abbonamenti triplicheranno

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