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cronaca
30-03-2022
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Caso Pipitone: oggi si decide sulla commissione parlamentare che deve occuparsi della scomparsa di Denise

Denise, la madre: "La cerco viva". Commissione parlamentare: ora tocca al PD. Piera Maggio non si arrende e continua a cercare la figlia scomparsa: "Fino a che non avrò una dimostrazione diversa, continuo a lottare per lei".
L'ipotesi della calendarizzazione della Commissione d'inchiesta parlamentare su Denise Pipitone sembra farsi concreta. È attesa per oggi la riunione dei capigruppo durante cui verrà avanzata la proposta della calendarizzazione della Commissione d'inchiesta sulla scomparsa di Denise. Il testo, approvato il 12 gennaio scorso, aveva poi subito un rallentamento dell?iter per inserirlo in calendario. Tuttavia, l'onorevole Vittoria Baldino ha dichiarato: "Non mi risulta che anche altri gruppi abbiano chiesto calendarizzazione".

Piera Maggio, la mamma di Denise Pipitone, continua comunque a cercare sua figlia e la Commissione d'inchiesta parlamentare avrebbe lo scopo di fare luce sulle irregolarità delle indagini iniziate 17 anni fa. La donna si è rivolta ai politici, responsabili dell'istituzione della Commissione: "Vorrei che si immedesimassero: dopo 17 anni ancora nessuno sa dove sia Denise e che fine abbia fatto. Siate umani in questo senso". "Visto l'entusiasmo iniziale - ha aggiunto Piera Maggio - non riesco a capire la lungaggine dei tempi. Qualche domanda me la pongo anche io".
Numerosi i punti rimasti ancora non chiariti del caso Pipitone, che oggi vedono coinvolta anche l'ex pm Maria Angioni. Durante il processo che la vede imputata per falsa testimonianza è intervenuto il maresciallo dei carabinieri Francesco di Girolamo: "Ricordo che c'erano delle preoccupazioni relative alla presenza di qualche personaggio dentro al commissariato di Mazara del Vallo che aveva contatti indiretti con Anna Corona".

Angelo Maria Perrino: "La politica deve riaccendere i riflettori sul caso Pipitone, perché le indagini hanno sbagliato parecchie mosse, si sono alternati tanti magistrati che si contraddicono tra di loro, ci sono intercettazioni che coinvologo tante persone di un certo livello e la commissione parlamentare può davvero essere utile per fare chiarezza. In più il caso è chiuso, quindi non andiamo a pestare i piedi ai magistrati se ne parliamo. E vogliamo esercitare il nostro diritto di critica".

Fonte: Piera Maggio FB

Denise, la madre: "La cerco viva". Commissione parlamentare: ora tocca al PD. Piera Maggio non si arrende e continua a cercare la figlia scomparsa: "Fino a che non avrò una dimostrazione diversa, continuo a lottare per lei".L'ipotesi della calendarizzazione della Commissione d'inchiesta parlamentare su Denise Pipitone sembra farsi concreta. È attesa per oggi la riunione dei capigruppo durante cui verrà avanzata la proposta della calendarizzazione della Commissione d'inchiesta sulla scomparsa di Denise. Il testo, approvato il 12 gennaio scorso, aveva poi subito un rallentamento dell’iter per inserirlo in calendario. Tuttavia, l'onorevole Vittoria Baldino ha dichiarato: "Non mi risulta che anche altri gruppi abbiano chiesto calendarizzazione".Piera Maggio, la mamma di Denise Pipitone, continua comunque a cercare sua figlia e la Commissione d'inchiesta parlamentare avrebbe lo scopo di fare luce sulle irregolarità delle indagini iniziate 17 anni fa. La donna si è rivolta ai politici, responsabili dell'istituzione della Commissione: "Vorrei che si immedesimassero: dopo 17 anni ancora nessuno sa dove sia Denise e che fine abbia fatto. Siate umani in questo senso". "Visto l'entusiasmo iniziale - ha aggiunto Piera Maggio - non riesco a capire la lungaggine dei tempi. Qualche domanda me la pongo anche io".Numerosi i punti rimasti ancora non chiariti del caso Pipitone, che oggi vedono coinvolta anche l'ex pm Maria Angioni. Durante il processo che la vede imputata per falsa testimonianza è intervenuto il maresciallo dei carabinieri Francesco di Girolamo: "Ricordo che c'erano delle preoccupazioni relative alla presenza di qualche personaggio dentro al commissariato di Mazara del Vallo che aveva contatti indiretti con Anna Corona".Angelo Maria Perrino: "La politica deve riaccendere i riflettori sul caso Pipitone, perché le indagini hanno sbagliato parecchie mosse, si sono alternati tanti magistrati che si contraddicono tra di loro, ci sono intercettazioni che coinvologo tante persone di un certo livello e la commissione parlamentare può davvero essere utile per fare chiarezza. In più il caso è chiuso, quindi non andiamo a pestare i piedi ai magistrati se ne parliamo. E vogliamo esercitare il nostro diritto di critica".Fonte: Piera Maggio FB

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