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Italia
22-09-2021
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L’Etna in eruzione, nube di cenere alta 9 chilometri

Livello di allerta massimo. Lemergenza della pioggia di cenere sui paesi viciniLEtna si risveglia e dà vita ad una nuova eruzione, con una imponente colonna di fumo e gas alta più di 9 chilometri. Immagini impressionanti e spettacolari. Il cuore del nuovo intenso fenomeno parossistico (il 59esimo dal 13 dicembre 2020) è ancora una volta il Cratere di Sud-Est che con lunga serie di eruzioni che si susseguono dalla fine dellanno scorso è divenuto durante questa estate la nuova sommità dellEtna. La colonna di fumo è così alta che si vede con evidenza dal Siracusano e dal Messinese. LIstituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, spiega che «lattività stromboliana in corso al Cratere di Sud-Est è gradualmente passata a fontana di lava». Vi è anche un trabocco lavico dal cono del Cratere di Sud-Est che si dirige in direzione Sud-Ovest. Dalle analisi dellIngv emerge che: «Lampiezza media del tremore vulcanico e lattività infrasonica mostrano valori in incremento». Cosa sta accadendo allinterno del grande vulcano? Lo spiega al Corsera lo scienziato Marco Viccaro, docente alluniversità di Catania e presidente dellassociazione dei vulcanologi italiani: «La nuova colonna di fumo e gas che raggiunge unaltezza fra i 9 ed i 10 chilometri è il segno del dinamismo continuo allinterno del vulcano. Dopo oltre 3 settimane di pausa lEtna si è riattivato con un episodio energetico che dimostra come la sequenza iniziata nel dicembre del 2020 sia ancora pienamente in atto. Il vulcano riceve continuamente volumi di magma ricco in gas più o meno consistenti che vengono trasferiti in maniera transiente. Questo determina una variazione della frequenza di accadimento che in precedenza è stata giornaliera o addirittura con più di un episodio nelle 24 ore, mentre da qualche settimana è scesa intorno alle 2-3 settimane». Lattività parossistica è concentrata sulla sommità dellEtna, non vi è alcun pericolo per le persone. La questione delicata è invece il riproporsi dellormai cronica emergenza della caduta di cenere che comporta problemi sul piano della viabilità e dei trasporti, danni allagricoltura e disagi ai cittadini alle prese con la pulitura dei tetti e delle terrazze delle loro abitazioni. I comuni etnei colpiti dalla ricaduta di ceneri e lapilli da molti mesi, sono ormai in ginocchio, non hanno più fondi per la pulizia straordinaria (che è ormai divenuta ordinaria) delle strade e degli edifici pubblici. Nonostante alcuni aiuti statali, i fondi sono esigui rispetto agli sforzi compiuti dai comuni -in particolare quelli della fascia ionico-etnea e quelli pedemontani-. Vi sono centri come Giarre, Milo, Zafferana Etnea, Riposto, Santa Venerina, Pedara, Trecastagni, che sono in notevole difficoltà da mesi nellaffrontare lemergenza cenere. Il punto nodale... ( Salvo Fallica / Corriere Tv ). Guarda il video su Corriere: https://video.corriere.it/cronaca/etna-eruzione-nube-fumo-alta-9-chilometri/b5e200e8-1ab7-11ec-8604-8b77798ec285

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