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Vaccino italiano Reithera, al Policlinico di Palermo la sperimentazione: 800 euro ai volontari
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Vaccino italiano Reithera, al Policlinico di Palermo la sperimentazione: 800 euro ai volontari

L’impegno per chi sceglierà di diventare un volontario si traduce in un controllo iniziale per valutare lo stato di salute e, se idoneo, in successive 7 visite a distanza di tempo per monitorare gli anticorpi

Redazione
17 Marzo 2021 20:45

Il Policlinico «Paolo Giaccone» di Palermo, tra i centri clinici individuati per sperimentare il vaccino anticovid italiano GrAd-Cov.2 (meglio conosciuto come ReiThera), è pronto per la seconda fase del percorso che potrebbe già partire la prossima settimana. A dirlo è Antonio Cascio, direttore della Uoc di Malattie Infettive e Tropicali e professore all'Università di Palermo, intervistato da Insanitas. Nella fase 1 della sperimentazione sono stati raccolti i dati preliminari sulla sicurezza e l'immunogenicità del vaccino sull'uomo. A novembre sono stati resi noti i primi risultati di efficacia che hanno dimostrato non solo che il vaccino è stato ben tollerato, ma che è stato immunogenico, ovvero l'organismo in cui è stato inoculato ha prodotto sia anticorpi che linfociti T.

Adesso tocca alla fase 2, in cui le persone saranno suddivise in tre gruppi. «Il primo riceverà una dose di vaccino al tempo zero e l'altra dopo 21 giorni, come se fosse il vaccino Pfizer - spiega Cascio -. Poi ci sarà chi farà una dose di vaccino e una di fisiologica e poi il terzo gruppo riceverà due dosi di soluzione fisiologica, perché è anche importante vedere in questo studio se una singola dose, come sembra, possa funzionare». Poi toccherà alla fase 3, identica a quella precedente ma con molte più persone arruolate: soggetti volontari di entrambi i sessi e di età superiore ai 18 anni (anche anziani) che non abbiano contratto in precedenza un'infezione da SARS-CoV-2 confermata da test molecolare; condizioni cliniche stabili; assenze di malattie gravi e/o incontrollate; non essere in gravidanza (confermata con test positivo) o in allattamento. Anche le persone con patologie come l'Aids possono partecipare.

L'impegno per chi sceglierà di diventare un volontario si traduce in un controllo iniziale per valutare lo stato di salute e, se idoneo, in successive 7 visite a distanza di tempo per monitorare gli anticorpi. I volontari dovranno effettuare la ricerca di SARS-CoV-2 con tampone naso-faringeo molecolare prima delle somministrazioni e saranno sottoposti a stretto monitoraggio clinico e sierologico, nonché a contatti telefonici settimanali. Nei due giorni (1 e 22) in cui sarà inoculato il vaccino verrà richiesto di restare in osservazione presso il centro clinico per almeno 30 minuti. Per ricevere ulteriori informazioni le persone interessate ad aderire allo studio possono telefonare al numero 091 6554013 attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.30 alle 11, oppure inviare una e-mail all'indirizzo mivaccinocolreithera@gmail.com. Per i partecipanti è prevista un'indennità fino a 800 euro.

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Commenti
Vaccino italiano Reithera, al Policlinico di Palermo la sperimentazione: 800 euro ai volontari

Lillo

Che schifo mi vergogno di essere cittadino italiano cercate le cavie da laboratorio e pure a pagamanto . Perche nn li esperimentate su di voi o sui vostri famigliari cosi almeno provate quel che prova quel poveretto che fara di cavia specialmente in un momento di crisi come la nostra vergognatevi e prego dio che vi maledica vergogna esseri ignobili Nn abbiamo stato

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