ricerca il tuo profilo
Seguo News
Saguto, il Tribunale di Caltanissetta: "Era un sistema ma non un'associazione a delinquere"
Cronaca
Visite1103

Saguto, il Tribunale di Caltanissetta: "Era un sistema ma non un'associazione a delinquere"

Depositate dalla corte presieduta da Andrea Catalano le motivazioni della sentenza emessa lo scorso ottobre

Redazione
16 Aprile 2021 12:31

Quello messo in piedi dall'ex magistrato Silvana Saguto era un "sistema", ma non un'associazione a delinquere. E' quanto si legge nelle motivazioni della sentenza, pubblicate oggi da alcuni quotidiani, con cui il Tribunale di Caltanissetta, presieduto da Andrea Catalano, ha condannato, tra gli altri, l la Saguto a 8 anni sei mesi e l'amministratore giudiziario Gaetano Cappellano Seminara a 7 anni e sei mesi. Nel caso di specie i pretesi reati fine o scopo dell'associazione hanno la caratteristica di essere commessi ciascuno di essi in adesione a un patto corruttivo di scambio di reciproche utilità tra i concorrenti, senza che mai si possa individuare l'appartenenza ad un gruppo stabile e strutturato".  

 Silvana Saguto, ex presidente della sezione misure di prevenzione del Tribunale di Palermo, ormai radiata dalla magistratura avrebbe messo in atto una "grave distorsione - per tempi, modalità e protrazione delle condotte - delle funzioni giudiziarie da avere arrecato, oltre che danni patrimoniali ingentissimi all'erario e alle amministrazioni giudiziarie, anche un discredito gravissimo all'amministrazione della giustizia"
Secondo il tribunale "i reati sono stati commessi ciascuno in adesione ad un patto corruttivo, di scambio di reciproche utilità tra i concorrenti senza che mai si possa individuare l'appartenenza a un gruppo stabile e duraturo".  ull'associazione a delinquere, dunque il tribunale non ha accolto la ricostruzione della Procura, rappresentata in aula dai Pm Claudia Pasciuti e Maurizio Bonaccorso. "Ciò che manca nel caso di specie - si legge nelle motivazioni - è l'accertamento dell'esistenza di una struttura organizzativa idonea a realizzare gli obiettivi criminosi presi di mira.

La competenza dell'amministratore giudiziario Gaetano Cappellano Seminara non viene messa in discussione ma, secondo la ricostruzione del tribunale, passava in secondo piano di fronte al patto corruttivo. Cappellano, scrivono i giudici, otteneva gli incarichi perché così avrebbe ricambiato il favore alla Saguto che - sottolineano i giudici - aveva problemi finanziari : "Le risultanze delle indagini preliminari hanno dimostrato - si legge nelle motivazioni della sentenza - come la principale fonte di reddito di Lorenzo Caramma (ingegnere e marito di Saguto) negli anni dal 2006 e sei al 2015 siano proprio i compensi corrisposti da Cappellano Seminara quale libero professionista e quale amministratore giudiziario". In un altro passaggio si legge: "Seminara non riceveva lucrosi incarichi dalla Saguto per le sue indiscusse capacità professionali quanto invece perché lo stesso poteva ricambiare attraverso il conferimento di incarichi al marito e attraverso le dazioni di utilità indebite". (ANSA).

Condividi Notizia
Commenti
Saguto, il Tribunale di Caltanissetta: "Era un sistema ma non un'associazione a delinquere"

Ti potrebbero interessare

Articoli simili

SeguoNews.it è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Caltanissetta n.235 del 07/06/2013 | P.Iva: 01910630852
.1
Realizzazione Siti web Caltanissetta