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Rapina in gioielleria a Enna, Polstrada nissena blocca i banditi a Capodarso: arrestati due gelesi
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Rapina in gioielleria a Enna, Polstrada nissena blocca i banditi a Capodarso: arrestati due gelesi

Fabrizio D'Aleo Sono stati rintracciati alle porte di Caltanissetta i due rapinatori in trasferta che ieri sera hanno messo a segno una violenta rap...

Redazione
03 Gennaio 2014 12:46

[] Fabrizio D'Aleo[] Sono stati rintracciati alle porte di Caltanissetta i due rapinatori in trasferta che ieri sera hanno messo a segno una violenta rapina nella gioielleria Fera di Enna. Si tratta di due gelesi, Fabrizio D'Aleo di 28 anni e Giovanni Rinzivillo di 25, entrambi intercettati da una pattuglia della Polizia Stradale di Caltanissetta al bivio di Capodarso. I due rapinatori stavano ritornando dal capoluogo ennese a bordo di uno scooter ma quando si sono accorti della Polstrada nissena già allertata dopo che era stato lanciato l'allarme della rapina alle sale operative delle province confinanti, il conducente del motorino - risultato poi essere D'Aleo - ha fatto retromarcia per evitare il posto di blocco. A quel punto i due rapinatori sono stati inseguiti, ma nel frattempo D'Aleo ha fatto scendere Rinzivillo che è fuggito per le campagne mentre lui ha proseguito la fuga. Dopo alcuni chilometri, però, i poliziotti della Stradale nissena che non lo hanno mollato un secondo gli hanno sbarrato la strada, arrestando e consegnandolo ai colleghi della Squadra Mobile di Enna. A notte fonda, alle 4 del mattino per l'esattezza, i carabinieri della Compagnia di Caltanissetta hanno individuato Rinzivillo a spasso per la città e lo hanno fermato per avere violato la sorveglianza speciale applicata lo scorso novembre, poichè non poteva allontanarsi da Gela senza autorizzazione. [] Giovanni Rinzivillo[] Secondo la ricostruzione della Polizia, i due gelesi sono entrati a volto coperto nella gioielleria e hanno minacciato il titolare e la dipendente con un taglierino, aggredendoli a calci e pugni per farsi consegnare i soldi e i gioielli disponibili. Ma è stata l'inaspettata reazione del commerciante e dell'impiegata a costringere D'Aleo e Rinzivillo a fuggire, scappando in sella allo scooter per le vie del centro di Enna. Un testimone ha allertato il 113, fornendo una descrizione del colore del motorino e indicando alcuni numeri della targa che i due banditi avevano coperto col nastro adesivo. IN COPERTINA: FOTO ARCHIVIO

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