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Pasticcio Province, la maggioranza si compatta. Nascono 9 liberi consorzi
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Pasticcio Province, la maggioranza si compatta. Nascono 9 liberi consorzi

La maggioranza trova l'intesa sulla riforma delle province in un vertice tra il governatore Rosario Crocetta e gli alleati a Palazzo d'Orleans. "Abbia...

Redazione
22 Gennaio 2014 18:23

La maggioranza trova l'intesa sulla riforma delle province in un vertice tra il governatore Rosario Crocetta e gli alleati a Palazzo d'Orleans. "Abbiamo fatto un grande passo in avanti", ha detto Crocetta in conferenza stampa prima di recarsi alla riunione della direzione regionale del Pd, a Palermo. L'accordo prevede la costituzione di nove Liberi Consorzi in corrispondenza delle attuali province; i comuni potranno scegliere di aderire ai Liberi Consorzi oppure alle tre città metropolitane di Palermo, Catania e Messina. I comuni avranno la possibilità di istituire nuovi Liberi Consorzi (in aggiunta ai nove) ma dovranno farlo entro 6 mesi dalla riforma (deve essere approvata dall'Ars entro il 15 febbraio) e dovranno rispettare comunque un limite di abitanti tra 150 e 350 mila. Il vertice si è tenuto tra Crocetta e i componenti della maggioranza della commissione Affari istituzionali dell'Ars, dove l'esame del ddl sulle Province procede a singhiozzo. La riforma conferma l'elezione di secondo livello dei componenti dei Liberi Consorzi (uno esponente di maggioranza e uno di opposizione). "Ovviamente prevediamo la proroga dei commissari perché la riforma è complessa e occorrerà del tempo - ha aggiunto Crocetta - sicuramente i Liberi consorzi avranno subito alcune funzioni e non si porteranno dietro debiti, crediti, mutui". Il personale sarà trasferito in parte alla Regione e in parte ai comuni. "Ma serve un accordo con lo Stato", ha proseguito il governatore. Poi Crocetta ha risposto ai cronisti in merito al nuovo bando della Regione per il rinnovo del servizio in leasing di cinque blindate: "Chiedo scusa ai siciliani per l'uso dell'auto blindata, sono costretto a farlo per questioni di sicurezza. Il mio sogno è prendere un treno e andare in autobus come tutti, usare la bicicletta e affacciarmi sul balcone di casa, non lo faccio da 11 anni". Sulle polemiche sull'utilità di avere una sede a Bruxelles, il governatore spiega: "Su 356 Regioni europee sono 300 quelle che hanno una sede a Bruxelles. Nel nostro ufficio ci sono 8 persone, tre funzionari regionali e cinque esterni, giovani che conoscono almeno due lingue e guadagnano 1.300 euro. L'Emilia Romagna ha 11 persone la Toscana 9, la Lombardia 14 persone, la Liguria una staff di 10 unità". E sulla scelta di Patrizia Monterosso nel ruolo di segretario generale della Regione aggiunge: "E' tra le poche persone che collabora in modo leale, mi fido di lei. La mia è stata una scelta politica, l'ho fatta anche alla luce del parere favorevole fornito dall'ufficio trasparenza". Una scelta, in qualche modo legata alla possibilità di ingresso delle donne in politica. Anche in questo caso Crocetta sottolinea i suoi meriti: "Pima della legge sulla doppia preferenza di genere nei consigli comunali c'era 263 femmine e 2.018 maschi, oggi ci sono 924 femmine e 1.357 maschi. Ce lo vogliono almeno riconoscere che sui criteri della rappresentanza e della democrazia abbiamo fatto la rivoluzione?".

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