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’Mamme, le arti marziali non sono quelle di Dragon Ball”: lo sport che insegna la disciplina ai bambini
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’Mamme, le arti marziali non sono quelle di Dragon Ball”: lo sport che insegna la disciplina ai bambini

L’avvento dell’autunno porta qui genitori attenti alla salute fisica alla valutazione delle discipline sportive presenti nel territorio per poter valu...

Redazione
20 Ottobre 2014 17:00

L’avvento dell’autunno porta qui genitori attenti alla salute fisica alla valutazione delle discipline sportive presenti nel territorio per poter valutare quella più idonea per i propri figli. Alfonso Torregrossa, maestro della scuola Samurai Dojo, sdogana il pregiudizio secondo il quale le arti marziali siano uno sport violento e, dunque, inadatto nell’età infantile e adolescenziale. “L’allenamento di arti marziali non è una puntata di Dragon Ball” spiega sottolineando come questa disciplina non sia né violenta né caratterizzata da calci volanti e pugni rotanti. “La maggior parte di queste discipline insegna proprio il contrario, cioè la tecnica, il rispetto, la disciplina e l’autocontrollo” e, oltre a innegabili benefici, il maestro è certo che i piccoli allievi torneranno a casa più che soddisfatti. “Le arti marziali in primis il Tenshindo - spiega il maestro -, aiutano il corpo a svilupparsi in maniera equilibrata, non sollecitano troppo la schiena ma la rendono flessibile, rinforzano la muscolatura e le articolazioni. Il corpo si muove in maniera armonica, non stressando solo una parte specifica come avviene in molti altri sport. Non bisogna dimenticare, inoltre, lo sviluppo della componente psicologica ed emotiva di uno sport adatto sia per i maschi sia per le femmine”. Basta, dunque, con le consuetudinarie lezioni di calcio, nuoto o danza: lo sport adatto per il proprio figlio potrebbe essere proprio quella disciplina ancora troppo poco comune nel nostro territorio ma molto apprezzata a livello internazionale. Tra le più soft in questo senso troviamo il Tenshindo, Arte maziale dell’illuminazione creata dal maestro Torregrossa, esperto in Jujutsu, attività che si può intraprendere a partire dai 5 anni alla Samurai Dojo di Caltanissetta. Il piccolo allievo potrà sviluppare le proprie capacità di concentrazione o autocontrollo. “Per eccellere in questa disciplina - conclude il maestro - infatti occorre molto rigore, molta autodisciplina. Insegna a prendere decisioni veloci (per parare i colpi) ma considerando le conseguenze e soprattutto tenendo in considerazione l’altro, l’avversario, a cui non si vuole far male. L’autocontrollo diventa quindi una peculiarità di molti bambini che praticano arti marziali per anni, ma anche la precisione, perché non si vuole far male all’altro, ma neanche a sé stessi. C’è poi un altro aspetto da considerare: mentre in molti sport esiste una vera e propria competizione in cui si deve dimostrare di essere migliori, in un allenamento di Tenshindo non c’è per forza da vincere, ma da migliorare una tecnica, fattore che contribuisce ad aumentare l’autostima con equilibrio e sicurezza. Per informazioni è possibile contattare il 380 3101373

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