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Gela, cani randagi aggrediscono in spiaggia un bimbo e la sua mamma: erano in vacanza
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Gela, cani randagi aggrediscono in spiaggia un bimbo e la sua mamma: erano in vacanza

Il Comune ci lavora incessantemente da tre mesi ma purtroppo qualcuno porta loro da mangiare

Redazione
01 Agosto 2022 21:24

Non appena appresa la notizia dell'aggressione in spiaggia, da parte di un branco di cani randagi, ai danni di un bambino, in vacanza con la propria famiglia, il sindaco Lucio Greco e l'assessore Giuseppe Licata si sono immediatamente attivati. Nelle prossime ore, si recheranno insieme a far visita al minore che è rimasto ferito insieme alla mamma, per fortuna in modo non grave, e che è dovuto ricorrere alle cure dei medici del Vittorio Emanuele. A loro vanno gli auguri di pronta guarigione da parte di tutta l'amministrazione comunale. E' difficile immaginare la paura vissuta e il trauma subito.

Scongiurato il peggio, però, la cosa più importante adesso è accalappiare i cani responsabili dell'aggressione. Il Comune ci lavora incessantemente da tre mesi, insieme alle ditte incaricate, la Dog Village e la Porziuncola di Catania, ma senza fortuna, perché purtroppo c'è qualcuno che porta loro da mangiare quotidianamente. Così il branco è cresciuto, da Macchitella si è spinto fino a Montelungo e alla spiaggia e nessuno degli animali, poiché sazi, va nelle trappole installate e riempite di esche per agevolare la loro cattura.

Il Sindaco e l'assessore rendono noto di avere attivato subito una task force per avviare un'azione forte e massiccia insieme alle ditte, alle associazioni animaliste e alle forze dell'ordine, e la spiaggia sulla quale si è verificata l'aggressione (e un'altra è stata evitata per un pelo) sarà interdetta, con un divieto di balneazione, per un lungo tratto, fino a quando la zona non sarà rimessa in sicurezza.

L'assessore Licata nel pomeriggio si è recato sul posto dell'aggressione, ha parlato con le forze dell'ordine e lo staff del Gela Calcio, che in questi giorni si allena al Mattei e ha visto e sentito tutto. A tutta la squadra va un sentito ringraziamento, perché con coraggio ha scongiurato il peggio.

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Silvia Viviani

Siamo alle solite. Nessuno fa niente per sterilizzare i randagi e diminuirne il numero. Al sud è normale. E purtroppo anche nel resto d'Italia.

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