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Dispersione scolastica a Caltanissetta, il Pd: "Uno studente su dieci abbandona gli studi prima dei 16 anni"
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Dispersione scolastica a Caltanissetta, il Pd: "Uno studente su dieci abbandona gli studi prima dei 16 anni"

Alcamisi e Vagginelli: "Siamo una delle province italiane con il minor numero di laureati e diplomati ed anche tra chi completa il ciclo di studi non mancano gravi difficoltà"

Redazione
29 Giugno 2022 06:58

La notizia dei fondi del PNRR indirizzati alle scuole nissene e destinati al contrasto della dispersione scolastica è uno splendido segnale di speranza per il nostro territorio. Tutte le rilevazioni statistiche dimostrano che a Caltanissetta il tema della crescente povertà educativa non è più rinviabile. Nelle scuole nissene uno studente su dieci abbandona gli studi prima di aver compiuto sedici anni ed uno su quattro prima di aver raggiunto il diploma. Siamo una delle province italiane con il minor numero di laureati e diplomati ed anche tra chi completa il ciclo di studi non mancano gravi difficoltà, dimostrate dai risultati degli ultimi test Invalsi. Se ciò accade è anche in ragione della carente offerta formativa che caratterizza il territorio nisseno. Per rendersene conto è sufficiente ricordare che circa il 60% dei Comuni della provincia non ha asili nido pubblici ed anche dove questi sono presenti - come nel Comune di Caltanissetta - i posti disponibili sono assolutamente insufficienti.

Di fronte a questi dati la disponibilità delle risorse derivanti dal PNRR rappresenta senza dubbio un'opportunità da non sprecare. Anche per questo riteniamo necessario ribadire con chiarezza le nostre proposte per il contrasto alla povertà educativa:
1)    la promozione di patti educativi territoriali che coinvolgano l'amministrazione e che consentano di aprire gli istituti scolastici al territorio, al mondo associativo ed alle realtà produttive;
2)    il rafforzamento del servizio sociale locale attraverso l'assunzione di figure professionali (psicologi, assistenti sociali, assistenti sanitari, educatori socio-sanitari e socio-educativi), assegnate ad aree prioritarie di intervento territoriale e atte a promuovere un servizio socioeducativo di prossimità, includendo appieno le famiglie vulnerabili ed in particolare quelle con retroterra migratorio e con bambini portatori di disabilità;

3)    l'ampliamento della copertura di posti negli asili nido per il pieno riconoscimento dei diritti dell'infanzia, da realizzare accedendo alle risorse economiche eccezionali appositamente stanziate dalla legge di bilancio 2021 per il quinquennio 2022-2026;
4)    un progetto Maestranze 4.0, che rafforzi il legame tra la manifattura del territorio e le realtà formative, promuovendo l'innovazione, la digitalizzazione e l'alta formazione professionale. anche attraverso la realizzazione di un Istituto di formazione tecnica superiore;
5)    un pacchetto di misure dedicate all'università e volte ad implementare i servizi per gli studenti dei corsi di laurea attivi in città, dal trasporto pubblico gratuito all'apertura serale della Biblioteca, passando per la realizzazione di laboratori di ricerca in collaborazione con le imprese del territorio.

Adesso, con l'arrivo di 4,7 milioni di euro destinati al contrasto alla dispersione scolastica, queste idee devono trovare spazio nell'agenda politica della città e dell'intera provincia. In particolare, riteniamo sia necessario lavorare da subito alla promozione di patti educativi territoriali che mettano in rete le scuole ed il territorio per intervenire strutturalmente e con continuità sul disagio sociale, attivando processi di inclusione, di abbattimento delle barriere culturali, di rigenerazione urbana e di contrasto alla povertà educativa. Insomma, le risorse del PNRR devono consentire la trasformazione dei nostri istituti scolastici in veri e propri laboratori sociali, luoghi aperti la mattina ed il pomeriggio, spazi di comunità e di accoglienza.

Noi chiediamo con forza a tutti i comuni della provincia di far propria questa sfida e di impegnare ogni loro energia su questo fronte. Sprecare questa opportunità non sarebbe soltanto un errore, sarebbe un imperdonabile delitto ai danni di Caltanissetta e dei suoi giovani. Un delitto che non potremmo perdonare.
Andrea Alcamisi 
Circolo PD Guido Faletra
Carlo Vagginelli
Segreteria provinciale PD

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