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Delia ricorda il fantino Sam Cosentino: partì giovanissimo per il Canada dove diventò un campione
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Delia ricorda il fantino Sam Cosentino: partì giovanissimo per il Canada dove diventò un campione

Nel 1982 finì la sua carriera di fantino ma continuò ad addestrare cavalli. Il 18 dicembre del 1986 morì a Toronto, Canada

Redazione
20 Febbraio 2022 08:31

Sam (Salvatore) Cosentino è stato un fantino canadese di origine siciliana. Nato a Delia il 6 settembre 1936 fu contemporaneo di Joe Culmone, anche lui di Delia, anche lui fantino ma negli USA. Anche lui campione. Di recente l'amministrazione comunale li ha ricordati facendo collocare una scultura in ferro battuto dell'artista Totò Montebello in una piazzetta del centro storico. "Di Sam Cosentino come fantino non conosciamo molto. Non sappiamo quale fosse la sua peculiarità, come cavalcava, come spronava i suoi cavalli durante la corsa, con quale ritmo correva, o come controllava le andature. Una cosa sappiamo però. Vinceva perché aveva coraggio e talento da vendere - spiega l'assessore alla Cultura Carmelo Alessi".

"Sam partì giovanissimo, insieme ai fratelli, per il Canada, in cerca di lavoro - racconta una sua nipote. Lo trova a Toronto in un ristorante - aggiunge - dove familiarizza con i proprietari, i quali gli offrono di allenarsi con dei cavalli di loro proprietà. Inizia così la sua carriera di fantino. Comincia a gareggiare quando aveva 18 anni e subito arrivano le prime vittorie che evidenziano la sua grande passione per i cavalli, per l'equitazione e per le gare. Sam torna a Delia nel 1959 a Delia dove si sposa".
"La sua è una storia che affascina e commuove, così come quella di molti connazionali che sono riusciti a dimostrare, in terra straniera, il loro valore, a farsi apprezzare per il loro talento, per il loro coraggio e per la loro intraprendenza - dice il sindaco Gianfilippo Bancheri".

Cosentino si fa valere in Canada dove continua a gareggiare. Le vittorie fanno salire l'asticella della sua fama. La sua carriera lo porta a gareggiare pure negli Stati Uniti. "La sua corsa più emozionante nel maggio del 1961. Una vittoria che dedicò a suo figlio Salvatore, appena nato - racconta emozionato lo zio ?, che aggiunge: nel 1963 con i suoi fratelli acquistò due cavalli che addestrò, ma in quanto proprietario non potè gareggiare. A vincere diverse corse per lui fu invece il cavallo a cui fu più legato "Bomar".
Nel 1982 finì la sua carriera di fantino ma continuò ad addestrare cavalli. Il 18 dicembre del 1986 morì a Toronto, Canada.

Durante la sua carriera da fantino vinse innumerevoli corse tanto da detenere un record per moltissimi anni. Era uno dei fantini più famosi in Canada. "Avere conosciuto le storie di questi nostri concittadini, che hanno raggiunto il successo e la fama oltre oceano, ci ha riempito di gioia - dichiarano Bancheri e Alessi. Ci sentiamo orgogliosi per le loro imprese che ci confermano come la nostra sia stata una terra generosa, di poeti e scrittori, di artisti ma anche di uomini intraprendenti e coraggiosi. Abbiamo cercato di immaginare il loro entusiasmo, il loro stordimento quando vittoriosi venivano acclamati dalle folle. Partivano dalla Sicilia lasciandosi alle spalle una condizione di precarietà economica, sociale e culturale. L'impatto con la nazione che li ha accolti dovette essere notevole. Quanto basta per farci capire quanto sia stato grandioso ciò che hanno realizzato e che, ancora oggi, da lustro alla nostra comunità".

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