ricerca il tuo profilo
Seguo News
Coronavirus, a Caltanissetta tre vaccinati tra i ricoverati. Il primario di Malattie Infettive: "Vaccino resta arma fondamentale, vi spiego perché"
Cronaca
Visite6431

Coronavirus, a Caltanissetta tre vaccinati tra i ricoverati. Il primario di Malattie Infettive: "Vaccino resta arma fondamentale, vi spiego perché"

Solamente in rarissimi casi, che riguardano  quasi esclusivamente pazienti fragili e immunocompromessi, si registrano ricoveri di immunizzati con entrambe le dosi

Rita Cinardi
20 Luglio 2021 17:47

Continuano ad aumentare contagi e ricoveri per polmoniti da Covid-19 in provincia di Caltanissetta dove la situazione più grave attualmente sta interessando i comuni di Gela e Mazzarino. Su quasi 900 positivi attuali in provincia si registrano 27 ricoveri. Una situazione ben lontana da questo inverno quando i ricoveri toccarono quasi quota 100 ma che, comunque, comincia a destare qualche preoccupazione. Tra i ricoverati nelle ultime settimane ci sono anche tre pazienti vaccinati con doppia dose. Ma questo, come sottolineato dal primario di Malattie Infettive dell'ospedale Sant'Elia Giovanni Mazzola, non cambia nulla rispetto all'importanza della vaccinazione.

"Si tratta di tre pazienti anziani - spiega il primario - due dei quali in condizioni non gravi. Una dei tre pazienti in questione ha un'artrite reumatoide ed è in trattamento con farmaci immunosoppressori. E' probabile dunque che il vaccino non abbia attecchito sufficientemente proprio a causa dell'immunodepressione. La paziente, ricoverata con una polmonite moderata, è comunque migliorata. Gli altri due pazienti vaccinati non sono in gravi condizioni. Per quanto riguarda l'età media attualmente i pazienti ricoverati hanno tra i 55 e i 65 anni".

Abbiamo chiesto al dottore Mazzola com'è possibile che ci siano casi di persone ricoverate nonostante il vaccino. "E' possibile che persone vaccinate con la prima dose abbiano bisogno del ricovero - ha spiegato il primario - poiché ancora non adeguatamente protette soprattutto nei confronti della variante Delta . Solamente in rarissimi casi, che riguardano  quasi esclusivamente pazienti  fragili e immunocompromessi, si registrano ricoveri di immunizzati con entrambe le dosi, anche se contagiati con la variante Delta . Questo è dovuto al fatto che il vaccino può non avere attecchito a causa della bassa risposta anticorpale individuale . Ricordo comunque che le persone vaccinate possono infettarsi, prevalentemente in modo asintomatico o con sintomi lievi, e che queste persone possono trasmettere il virus ai non vaccinati, sebbene in maniera poco efficiente . Risulta del tutto marginale la probabilità di  trasmissione del virus Sars-Cov 2 da un vaccinato con tampone positivo a un altro individuo anch'esso vaccinato".

Ma alla luce di tutto questo quali sono le motivazioni che devono spingere gli indecisi a fare il vaccino? Mazzola non ha dubbi. Il vaccino va fatto e rimane un'arma fondamentale per sconfiggere il virus. "Vaccinarsi - spiega l'infettivologo - è importante per una serie di motivi: in primo luogo i pazienti immunizzati sono protetti al 95% dalla malattia in forma grave; i pazienti vaccinati raramente sono in grado di trasmettere il virus qualora contagiati occasionalmente; la vaccinazione di massa contribuisce all' immunità di comunità e quindi al contenimento della pandemia; la vaccinazione di massa inibisce la selezione di nuove varianti. Infine, dal punto di vista economico e sociale, la vaccinazione è fondamentale per la ripresa di tutte le attività comprese quelle scolastiche, il settore turistico e della ristorazione".

Mazzola fa un accenno anche alla variante Delta. "I suoi sintomi sono simili a quelli degli altri ceppi virali ma è sicuramente più contagiosa. Proprio per tale motivo è più pericolosa in quanto il numero di pazienti contagiati è più alto e quindi, in proporzione, i casi gravi saranno più frequenti". E infine il primario di Malattie Infettive si è soffermato su due temi di grandi attualità, la possibilità che il vaccino diventi obbligatorio e l'importanza del green pass. "Sono contrario alla vaccinazione obbligatoria quando si parla di persone adulte, che hanno quindi la possibilità di autodeterminarsi e di scegliere: gli adulti vanno convinti e aiutati nella opzione e il ruolo del medico curante a questo punto diviene fondamentale. Al contrario sono favorevole all'obbligatorietà dei vaccini in generale nei bambini perché vanno protetti con le evidenze scientifiche, non essendo ancora consapevoli per una libera scelta. Per ciò che riguarda il green pass sono assolutamente favorevole soprattutto per quanto riguarda gli ambienti chiusi. L'utilizzo di questo strumento è fondamentale per i casi di assembramento come le feste nuziali, le discoteche, gli stadi, mentre invece probabilmente non servirebbe per i ristoranti all'aperto".

© Riproduzione riservata

Condividi Notizia
Commenti
Coronavirus, a Caltanissetta tre vaccinati tra i ricoverati. Il primario di Malattie Infettive: "Vaccino resta arma fondamentale, vi spiego perché"

Ti potrebbero interessare

Articoli simili

SeguoNews.it è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Caltanissetta n.235 del 07/06/2013 | P.Iva: 01910630852
.1
Realizzazione Siti web Caltanissetta