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Coppa Nissena, calato il sipario ora nuovo sprint per l’edizione numero 60
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Coppa Nissena, calato il sipario ora nuovo sprint per l’edizione numero 60

C’è un momento in cui tutto assume dimensioni diverse nelle gare, ed è quando il giorno della gara è passato ed il silenzio si riappropria delle monta...

Redazione
29 Settembre 2013 15:09

C’è un momento in cui tutto assume dimensioni diverse nelle gare, ed è quando il giorno della gara è passato ed il silenzio si riappropria delle montagne tra le quali qualche ora prima rimbalzavano gli acuti dei motori lanciati al massimo, quando gli applausi e le urla dei tifosi festanti lasciano il posto al fruscio delle carte che per qualche giorno fanno compagnia alle foglie di un autunno ormai entrato prepotentemente. Una sensazione ancor più evidente a Capodarso dove il traffico non è mai intenso ed il contrasto con i colori sgargianti della corsa è ancora più evidente. Un silenzio dove solo il fiume Salso, ingrossato dalle prime piogge comincia ad alzare la sua gorgogliante voce. La 59° edizione della Coppa Nissena è in archivio e si lavora già per l’appuntamento del prossimo anno che sarà un grande avvenimento: la presenza dei vertici mondiali dell’automobilismo, il presidente Jean Todt ed il vice presidente Angelo Sticchi Damiani (che è pure presidente dell’Aci e della Csai) ne sono un chiaro indizio. Qualcuno ha anche ipotizzato che tale presenza lasciasse intendere che per il prossimo anno la Coppa Nissena potesse, magari una tantum, esser valida per il Campionato Europeo della Montagna. Un bel sogno ma di difficile realizzazione, non fosse altro perché si scontra con i regolamenti che prevedono che prima di passare all’Europeo la gara debba avere validità per il Challenge Fia. Inoltre è difficile immaginare di poter strappare la validità alla Trento Bondone, unica gara prevista in Italia, ma sognare non costa nulla. In ogni caso, a prescindere da oniriche proiezioni, il bilancio dell’intera manifestazione non può che essere positivo per la prima cronoscalata stagionale siciliana: essere già riusciti a metterla in piedi in questo periodo è già un successo (vedi forfait a catena di altre blasonate gare come Erice), farlo a questi livelli è la conferma dell’eccellenza della compagine guidata dall’infaticabile Claudio Di Maria, che, pur con qualche comprensibile ritocco ai tempi ha ben gestito anche la importantissima ma “ingombrante” presenza di Jean Todt e Sticchi Damiani. Ed è stato importante, in una giornata dedicata ai motori, che si parlasse anche di sicurezza stradale in occasione della tavola rotonda voluta dal presidente dell'Aci, Carlo Alessi, alla presenza di Pippo Baudo. Della gara in sé si è scritto tanto, la quinta vittoria consecutiva di Faggioli a 17 anni dal suo debutto (proprio alla Nissena con una Clio) ha l’amaro retrogusto di una polemica serpeggiata nel paddock e non esplosa per la signorilità delle persone coinvolte: il pluricampione toscano era in lotta sia nell’Europeo che nell’Italiano, ma si è laureato Campione Europeo già alla vigilia, perché il suo avversario diretto Fausto Bormolini ha rinunciato alla competizione consegnando il titolo al caposquadra. Non solo: la sua Osella PA30 è stata affidata a Piero Nappi, che probabilmente nelle intenzioni doveva rubare punti a Merli. S Solo che Cristian era davvero imprendibile per Nappi e poco c’è mancato che nella seconda incredibile manche arrivasse davanti anche a Faggioli, che lo ha preceduto di soli 66 centesimi nonostante l’esuberante cavalleria. Ha vinto dunque Faggioli, ma chapeau a Cristian Merli. Il più veloce dei siciliani è stato Domenico Cubeda, quarto alla fine ma davanti anche a Leogrande (Osella FA30) nella seconda manche. Impressionante come sempre Giuseppe Spoto per quello che fa con una monoposto di soli mille centimetri cubici di cilindrata (12° assoluto); nella top ten anche Vincenzo Conticelli, settimo, ed il figlio Francesco, decimo. Gara superlativa anche quella del nisseno Roberto Lombardo, che ha vinto il Gruppo E3, quello riservato alle vetture con l’omologazione scaduta, davanti anche alla ben più potente Escort Cosworth di Ennio Donato: Roberto conosceva il percorso di certo come le sue tasche, ma il tempo della prima manche, al livello dei migliori delle moderne del Gruppo E1 Italia ha destato sensazione. Bravo! Appassionante anche la lotta tra le bicilindriche del Gruppo Minicar dove l’esperto siciliano Calogero Carlino è arrivato secondo dietro Vincenzo Pezzolla per soli otto centesimi in due manches! Da sottolineare anche la vittoria tra i team della siciliana Catania Corse. Nell’attesa della 60° edizione intanto l’appuntamento per gli appassionati è a Sortino il 20 di ottobre per la Val D’Anapo Sortino.

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