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Consorzio di Bonifica di Gela, mancato pagamento degli stipendi: proclamato stato di agitazione
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Consorzio di Bonifica di Gela, mancato pagamento degli stipendi: proclamato stato di agitazione

La Flai Cgil sostiene che senza un cambio di passo nella gestione, il Consorzio rischia di fallire

Redazione
28 Aprile 2022 16:59

Un' assemblea, quella indetta dalla Flai Cgil, molto partecipata, sia in termini di presenza sia in termini di contenuti, nella quale sono state ascoltate le rivendicazioni dei lavoratori. Rivendicazioni amare e dettate dallo sconforto. I lavoratori con molta dignità hanno espresso la convinzione dello stato di totale abbandono in cui si trovano. Le cause dello sconforto dei lavoratori vanno ricercate in primo luogo nel mancato pagamento degli stipendi ma soprattutto nella consapevolezza che senza un cambio di passo nella gestione si rischia davvero di veder fallire il Consorzio di Bonifica di Gela.

"Cambio di passo necessario - si legge in una nota del sindacato -  se veramente si vuole garantire un futuro ad un ente che oggi si può solo definire l'ennesimo carrozzone creato dalla politica siciliana. Assieme ai lavoratori abbiamo deciso, oltre allo stato di agitazione, anche di richiedere un incontro urgente a S.E. Il Prefetto, in modo da arrivare ad un tavolo che veda la presenza di tutti gli attori: Assessorato all'Agricoltura della Regione Sicilia, Commissario Straordinario e Direttore Generale del Consorzio di Bonifica della Sicilia Occidentale, Ufficio speciale Dighe, rappresentanti dei lavoratori e degli agricoltori. Oramai è arrivato il momento di agire.

Nella zona Sud della nostra provincia l'Agricoltura rappresenta una realtà consolidata. Migliaia di famiglie trovano sostentamento nel settore primario e si corre il rischio di vedere vanificati tutti gli sforzi per l'assenza della politica e dell'ente pubblico che non riesce a garantire l'acqua indispensabile per una agricoltura di qualità e non garantisce un futuro certo ai propri dipendenti. Manutenzione ordinaria inesistente, dighe perennemente piene di fango tanto da rendersi necessario lo sversamento dell'acqua a mare, reti di distribuzione oramai fatiscenti e scarsa manutenzione degli invasi, mancato introito dei canoni di irrigazione, carenza della pianta organica a cui si sopperisce utilizzando gli LSU, che dovrebbero essere a supporto dei lavoratori a tempo indeterminato, a cui viene demandata sia la manutenzione che la distribuzione. A questi vanno aggiunti le lavoratrici e i lavoratori ex contrattisti che oramai gestiscono gli uffici nonostante il loro sia un contratto part-time. Nei prossimi giorni incontreremo le Associazioni e Comitati spontanei degli Agricoltori della piana di Gela per ascoltare il loro punto di vista e trovare soluzioni condivise. La Flai Cgil raccoglie il grido di allarme delle lavoratrici e dei lavoratori e porterà le loro istanze nei luoghi deputati finché non sarà trovata una soluzione che dia dignità a loro e alle loro famiglie. Siamo consapevoli che il problema riguarda la gestione dei consorzi in tutta la Sicilia ma abbiamo toccato con mano che quello di Gela è davvero vicino al fallimento". (Foto archivio)

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