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Caltanissetta, Leandro Janni: "Viale Margherita, un luogo, uno spazio, da recuperare e valorizzare"
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Caltanissetta, Leandro Janni: "Viale Margherita, un luogo, uno spazio, da recuperare e valorizzare"

"Riteniamo necessario un intervento di restauro e rigenerazione urbana per l’asse di Viale Regina Margherita, inclusi gli adiacenti spazi pubblici"

Redazione
06 Giugno 2021 08:54

Per celebrare la ricorrenza del 75° anniversario della nascita della Repubblica Italiana, nella mattinata di mercoledì 2 giugno 2021, a Caltanissetta, ha avuto luogo la consueta cerimonia istituzionale presso il Monumento ai Caduti di Viale Regina Margherita, alla presenza del Prefetto di Caltanissetta e delle massime autorità civili, militari e religiose. Al termine della cerimonia, il Prefetto ha visitato il Museo realizzato all'interno della storica Casa del Mutilato. A fine giornata, dalle 21,00  alle 23,00 la facciata del Palazzo del Governo, sempre in viale Regina Margherita, è stata illuminata da un sventolante Tricolore.  

Nella Caltanissetta del secolo scorso, il Viale delle Rimembranze connotava il tratto centrale di Viale Regina Margherita. Si trattava di un'area ben disegnata, rettangolare, proprio di fronte a uno dei due cancelli di Villa Amedeo (giardino pubblico borbonico realizzato all'inizio dell'Ottocento il cui nome originario era Real Villa Isabella). Questo luogo oggi versa in stato di abbandono, caratterizzato da un dismesso parcheggio abusivo (in area intestata al Demanio dello Stato), circondato da una brutta rete metallica e da altri elementi di degrado urbano, quali un'ingombrante baracca abbandonata (anch'essa abusiva), vecchi pali per l'illuminazione, una pavimentazione sconnessa.

Gli originari, verdi e profumatissimi tigli esistono ancora, malgrado tutto.
Eppure quest'area, negli anni Venti, era stata individuata quale sito per la realizzazione di un Monumento ai Caduti della Grande Guerra a cui, poco dopo, verrà aggiunto il cosiddetto Viale delle Rimembranze, realizzato nello spiazzo poco distante dal Seminario Vescovile. Tutto ciò, in onore dei 289 soldati nisseni caduti nel corso della Prima Guerra Mondiale. Un doveroso omaggio, un monumento cittadino «a perenne ricordo dei militi caduti nella Grande Guerra». Insomma: un significativo progetto di architettura e urbanistica che qualificò ulteriormente il più lungo viale cittadino, Viale Regina Margherita. Il Viale era stato progettato e realizzato nella seconda metà dell'Ottocento. 

L'articolo 9 della Costituzione Italiana recita: «La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica; tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione». Conformemente a questo speciale articolo della Costituzione, nel rispetto dell'identità sociale e culturale della comunità nissena, ci sembra opportuno, se non doveroso, proporre il ripristino del Viale delle Rimembranze che, insieme al Monumento ai Caduti, oggi in fondo al Viale Regina Margherita e al Museo sito nella Casa del Mutilato, può costituire un significativo percorso documentale della memoria storica della nostra collettività. Una sorta di libro di storia aperto alla riflessione sui valori che hanno ispirato le azioni di coloro che ci hanno preceduto e che hanno preparato, con il sacrificio della propria vita, la pace e la democrazia del tempo presente. Ma anche, ovviamente, un luminoso e arioso spazio pubblico contemporaneo da vivere, fruire gioiosamente, così come avveniva qualche decennio fa.  

Riteniamo pertanto necessario un intervento di restauro e rigenerazione urbana per l'asse di Viale Regina Margherita, inclusi gli adiacenti spazi pubblici. Magari, attraverso un concorso pubblico di progettazione. Tutto ciò, convinti dell'alto valore architettonico e urbanistico di questo brano di città, convinti come siamo che la Caltanissetta contemporanea vada ripensata, riqualificata, ridefinita e ri-abitata a partire dai suoi spazi storici e monumentali, attualmente, inesorabilmente marginali.  

Prof. Leandro Janni, presidente di Italia Nostra Sicilia 

*** 

NOTA_La Casa del Mutilato fu costruita nell'area un tempo occupata dalla chiesa di San Giuseppe di Fuori: nacque con la partecipazione di enti pubblici e privati, tra cui il Comune (che fornì i terreni), della Provincia (che curò i lavori) e dell'associazione Mutilati. Sulle pareti esterne, ricoperte di travertino, spiccano i medaglioni in pietra con le insegne delle varie Armi. All'ingresso, una delle lapidi riporta il proclama della vittoria nella Grande Guerra firmato dal generale Diaz. Nel 1974 è stata installata un'altra lapide in ricordo di Santo Agnello, soldato del Genio Militare, mutilato e decorato della prima Guerra mondiale, fautore della realizzazione della Casa, fondatore e primo presidente della sezione nissena dell'Associazione nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra. 

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Commenti
Caltanissetta, Leandro Janni: "Viale Margherita, un luogo, uno spazio, da recuperare e valorizzare"

Attilio Candura

E sconfortante vedere lo stato di abbandono della villa Amedeo e del viale antistante. La pavimentazione e disconnessa e pericolosa. I giochi per i bambini versano nel degrado . Non esistono bagni. Questa amministrazione comunale a dimostrato anche nella gestione del verde comunale il suo totale fallimento. Non ricordo finora un'intervento che abbia rilanciato la nostra città . Se mancano i fondi perche dare la gestione di questi spazi ai privati? Si darebbero posti di lavoro e con gli utili si curerebbero questi spazi.

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