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Brucia la Sicilia, fiamme e terrore da San Vito a Messina. Ad Altofonte 400 sfollati
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Brucia la Sicilia, fiamme e terrore da San Vito a Messina. Ad Altofonte 400 sfollati

Il sindaco, ieri, intorno a mezzanotte, su Facebook, vista la gravità dell'evento, ha invitato la popolazione residente sulla collina interessata dalle fiamme ad abbandonare le proprie abitazioni

Redazione
30 Agosto 2020 12:27

Ore di paura e fiamme in Sicilia. Fuoco da San Vito lo Capo a Messina, un vero e proprio inferno. Terrore ad Altofonte dove ieri, intorno alle 22, si è sviluppato un incendio nel bosco di Moarda, in cinque punti distinti allo stesso orario. Le fiamme sono state alimentate dal vento di scirocco e nella zona è stato l'inferno. Stamattina l'incendio è sotto controllo con i canadair e gli elicotteri della forestale che sorvolano la zona con il compito di spegnere completamente le fiamme.

Il sindaco, ieri, intorno a mezzanotte, su Facebook, vista la gravità dell'evento, ha invitato la popolazione residente sulla collina interessata dalle fiamme ad abbandonare le proprie abitazioni mentre vigili del fuoco e protezione civile, per tutta la notte, hanno tentato di domare i roghi: sul posto 50 vigili del fuoco con 12 mezzi pesanti e 8 moduli boschivi Aib oltre a 50 volontari della protezione civile con 10 moduli Aib. Sono state inviate a supporto anche 2 squadre provenienti dai Comandi Enna e Caltanissetta allertate dalla direzione regionale vigili del fuoco di Sicilia. Presenti anche 3 ambulanze per garantire la dove necessario il soccorso sanitario.

Alcune abitazioni nella zona periferica, proprio sotto il colle, sono state lambite dalle fiamme e circa 400 persone sono state fatte evacuare e hanno trascorso la notte nelle strutture attrezzate dalla protezione civile al campo sportivo Don Pino Puglisi.

Da una prima stima, sembra che i danni alle strade, alle proprietà private e alla vegetazione, ammonterebbero già a diverse decine di migliaia di euro; un'auto è stata distrutta dalle fiamme ma fortunatamente nessun ferito.

Adesso partiranno le indagini per trovare i piromani che hanno incendiato al collina sopra Altofonte. A causa del rogo, tutta l'acqua destinata alle abitazioni di via Mohardella, Torrettella, Buttafuoco, Poggio San Francesco e Valle Malva è stata deviata e destinata a rifornire i mezzi antincendio. Il sindaco ha anche avvisato che fino alla conclusione dell'emergenza non verrà garantita l'erogazione dell'acqua nelle case.

"È stata una notte difficile. Ho convocato il governo della Regione per una riunione urgente". A scriverlo sulla sua pagina Facebook il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci. "I criminali che hanno appiccato il fuoco ad Altofonte, in sei punti diversi e a favore del vento, hanno compiuto un atto violento che sta pagando una intera popolazione - sottolinea -. Per tutta la notte oltre 150 uomini dei vigili del fuoco, della protezione civile e del corpo forestale hanno lavorato e continuano a lavorare senza tregua. Tutta la mia gratitudine".

Le fiamme dell'incendio nel Trapanese, partite da Macari, hanno superato la montagna e sono arrivate prima alla Tonnara di San Vito Lo Capo, sulla costa, e poi si sono estese alla vicina riserva naturale dello Zingaro, che già nel 2012 era stata distrutta dalle fiamme. L'unica area che si è salvata, dicono gli uomini impegnati a fronteggiare il rogo, è la prima caletta della riserva, la «Tonnarella del Luzzo». Lo Zingaro è uno dei luoghi naturalistici più frequentati dalla Sicilia ed è stata la prima riserva naturale istituita nell'isola quarant'anni fa. Le fiamme hanno raggiunto anche il Centro visitatori dello Zingaro, dove i Canadair stanno effettuando lanci d'acqua per limitare i danni. Non si sa ancora se il fuoco abbia interessato il residence di Calampiso, dove non ci sono persone: la struttura, infatti, quest'anno è rimasta chiusa.

Un incendio, cominciato ieri sera e spento intorno alle 4 di stamane, si è verificato sulle colline di Messina. «E' stata una notte di paura, per un rogo sicuramente doloso, opera di piromani, in contrada Musarra Alto, nel villaggio di San Saba. Lambite le abitazioni, spero che la procura apra un fascicolo sulla vicenda», dice il consigliere della Sesta circoscrizione, Mario Biancuzzo. Le fiamme, alimentate dalle forti raffiche di vento da sud, hanno distrutto la vegetazione e hanno raggiunto le case abitate. Grazie al lavoro di vigili del fuoco e volontari, i danni sono stati limitati. Alcune case sono state abbandonate per precauzione. (Gds.it)

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