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Archeologia, a Sutera trovati diversi reperti che aprono nuovi scenari
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Archeologia, a Sutera trovati diversi reperti che aprono nuovi scenari

Questo è un altro tassello che va nelle direzione della valorizzazione di uno de "I Borghi più belli d’Italia" e specialmente del "Balcone di Sicilia"

Redazione
10 Agosto 2022 09:23

In piazza Carmine a Sutera hanno dato i saluti il vicesindaco di Sutera Giovannella Difrancesco e la presidente del consiglio comunale Nuccia Malta ribadendo la volontà di investire per valorizzare il territorio suterese; successivamente gli interventi della Soprintendente ai Beni Culturali di Caltanissetta Arch. Daniela Vullo che ha evidenziato l'attaccamento a questa comunità con cui ha avviato da tempo iniziative che stanno dando i propri frutti. Il Prof. Maurici, soprintendente del Mare, ha illustrato una ipotesi convincente sull'esistenza di una comunità dentro le mura, nel pendio della rocca di San Paolino in epoca precedente alla fondazione del Rabato (sobborgo quartiere suterese) ad opera degli arabi: gli scavi e i reperti ritrovati ne danno testimonianza.

Il presidente della G.O.D. Arch. Pino Chiparo ha descritto la fase logistica a cui era chiamata l'associazione dando la disponibilità futura a collaborare pienamente ad eventuali altre campagne di scavi. Poi è stata la volta del vicedirettore nazionale dei Gruppi Archeologi d'Italia Alberto Scuderi che ha parlato dei risultati degli scavi che aprono nuovi scenari nella ricostruzione storica tra l'ottavo e il tredicesimo secolo a Sutera.

Le archeologhe Viviana Caparelli e Barbara Trovato hanno illustrato il giornale degli scavi descrivendo giorno per giorno le fasi e i ritrovamenti. Il Dott. Alberto Castelli ha messo in evidenza alcuni reperti ritrovati spiegando come è risalito alla loro datazione raffrontandoli con altri reperti di diversi luoghi. L'archeologo Mario Bonaviri si è concentrato su alcuni documenti storici che evidenziano l'esistenza di almeno due porte di ingresso al Monte San Paolino a testimonianza delle cinte murarie che preesistevano al momento della costruzione del quartiere Rabato. Presenti anche gli archeologi Francesco Guardino, Gaspare Maniscalco che hanno partecipato agli scavi.

Una campagna scavi che ha portato alla luce diversi reperti che vanno dal VI secolo a. C. al XIII secolo d. C. e che ha aperto scenari davvero interessanti per quanto riguarda la storia della città di Sutera, sicuramente un tempo punto di riferimento di tutta la zona data la sua posizione geografica. Questo è un altro tassello che va nelle direzione della valorizzazione di uno de "I Borghi più belli d'Italia" e specialmente del "Balcone di Sicilia", il Monte San Paolino. A fine convegno, di importanza notevole per la comunità suterese, si è svolta la inaugurazione della sezione Archeologica del Museo Etnoantropologico di Sutera dove sono visibili i reperti più significativi di questa campagna di scavi.

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