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Aperture e chiusure continue causano confusione: le Regioni chiedono tutta Italia in zona arancione per qualche settimana
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Aperture e chiusure continue causano confusione: le Regioni chiedono tutta Italia in zona arancione per qualche settimana

Non sarebbe un lockdown totale ma il modello potrebbe essere simile a quello sperimentato durante le vacanze di Natale

Redazione
21 Febbraio 2021 08:27

Le Regioni chiedono di essere uniformate ed entrare tutte in zona arancione. Le ragioni sono almeno due: arginare la diffusione delle varianti Covid ed evitare la confusione derivante dai continui cambiamenti di "colore" e le relative modifiche alle restrizioni regione per regione, con aperture e chiusure continue che causano confusione fra commercianti e cittadini.

Non sarebbe un lockdown totale ma il modello potrebbe essere simile a quello sperimentato durante le vacanze di Natale. D'altra parte i parametri stanno peggiorando un pò in tutta Italia e le varianti del covid iniziano a spaventare: l'Rt è passato da 0,95 a 0,99, sfiorando la soglia psicologica di 1.

 

 

"Tutta Italia in zona arancione"

L'idea di introdurre restrizioni anti covid omogenee in tutte le regioni per qualche settimana è stata lanciata dal governatore dell'Emilia Romagna e presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini. Una proposta sulla quale però non è d'accordo il collega ligure e suo vice nella Conferenza delle Regioni, Giovanni Toti: "Sono favorevole a un sistema di maggiore duttilità per le zone di rischio covid delle Regioni, anche introducendo zone di dimensioni diverse da quelle delle Regioni stesse. Penso che un approccio allarmistico non aiuti nessuno, né il Governo, né le Regioni, né le categorie, né il sistema ospedaliero".

In ogni caso una scelta va fatta in settimana: il 25 febbraio (giovedì prossimo) scade la proroga del divieto di spostamento fra una regione e l'altra e servirà prendere una decisione definitiva.

 

La nuova ordinanza

Di certo c'è che, a partire dalla mezzanotte di oggi l'Italia resterà gialla e arancione con alcune zone rosse, più o meno vaste, ma stabilite a livello locale. In particolare, anche l'Umbria e la provincia autonoma di Bolzano rimangono in arancione. È quanto emerge dopo le ordinanze di ieri del ministro della Salute, Roberto Speranza, che hanno riguardato soltanto il passaggio in arancione di Emilia Romagna, Molise e Campania. Tuttavia i governatori dell'Umbria e di Bolzano hanno autonomamente innalzato il livello di allerta al rosso per determinate aree dei loro territori, come la provincia di Perugia.

Vertice dei governatori sul nuovo Dpcm

Oggi pomeriggio i presidenti delle Regioni italiane si incontreranno per fare il punto sull'aumento dell'indice di contagio registrato ieri in alcune zone e soprattutto il prossimo Dpcm (l'attuale scade il 5 marzo).

Dopo i confronti tra i governatori, la palla passerà al governo che dovrà decidere in primis se prorogare lo stop tra le regioni, in scadenza il 25 febbraio, al 5 marzo in modo da allinearlo con l'entrata in vigore del nuovo dpcm.

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Commenti
Aperture e chiusure continue causano confusione: le Regioni chiedono tutta Italia in zona arancione per qualche settimana

Fabrizio

Ma chi è questo genio che ha avuto questa idea? I casi sono quasi scomparsi, gli ospedali sono vuoti ed invece di pensare ad aprire in sicurezza , già  si pensa di chiudere senza motivo? Ma siete andati via di testa?

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