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Annalisa Petitto al sindaco Gambino: "Dopo oltre tre anni di luna di miele con i potenti dell'Asp solo ora si accorge delle criticità?"
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Annalisa Petitto al sindaco Gambino: "Dopo oltre tre anni di luna di miele con i potenti dell'Asp solo ora si accorge delle criticità?"

Per la consigliera comunale del Partito Democratico due sarebbero i motivi principali alla base delle nuove prese di posizione del sindaco

Redazione
03 Dicembre 2022 09:55

Soltanto in questi giorni il sindaco di Caltanissetta, Roberto Gambino, dopo avere difeso pubblicamente, per oltre tre anni e mezzo, il pessimo operato degli attuali vertici dell'ASP di Caltanissetta, avrebbe preso atto delle gravi criticità della sanità nissena. Cosa sarà mai successo? E cosa sarà mai? Gambino, solo dopo tre anni e mezzo, ha osato muovere qualche critica al funzionamento della sanità pubblica: dichiarazioni stampa, a ridosso della recente "conferenza dei sindaci", in cui reclama risposte per il funzionamento della sanità nissena prendendo spunto delle dimissioni del dott. Luca Spinnato dal ruolo di primario del reparto di urologia del S.Elia. In buona sostanza, il sindaco Gambino - che peraltro presiede la "conferenza dei sindaci" ambito nel quale lo stesso non ha mai sollevato alcuna contestazione alla governance dell'ASP -  dopo anni di "latitanza", soltanto oggi si sarebbe accorto dello sfascio della sanità nissena.

Vorrebbe farci intendere di non avere mai saputo delle gravi criticità sanitarie causate - soltanto per citarne alcune - dalla carenza di personale medico e infermieristico nei reparti di degenza, dall'accorpamento di reparti di primaria importanza come pneumatologia, oncologia, ematologia ed altri,  dalle liste d'attesa interminabili, dal  pronto soccorso ai minimi storici per carenza di personale costretto a lavorare in condizioni massacranti, dai livelli essenziali di assistenza al paziente (cosiddetti LEA) sotto il minimo consentito, dai trasferimenti discutibili e sospetti, a ridosso di elezioni, di infermieri ed operatori socio sanitari dall'Ospedale Sant'Elia ad altri ospedali della provincia, dal blackout di comunicazione con familiari e parenti dei degenti nonostante le assunzioni in massa, dalla mancanza di strategia di implementazione di nuove strutture operative e reparti che dovrebbero essere presenti in un DEA di II livello (neonatologia per fare un esempio).

E' mai possibile che il sindaco creda davvero che i cittadini nisseni non abbiano memoria? La verità è una ed una soltanto. Il sindaco, in questi anni, non ha voluto dare alcun valore alle legittime quotidiane contestazioni pubbliche in merito alle gravi criticità causate dalla pessima gestione della sanità del nostro territorio, problematiche sollevate costantemente dai pazienti dell'ospedale S.Elia e dai loro familiari, dalle associazioni, dai sindacati, dalle inchieste giornalistiche e dall'opinione pubblica tutta. Sebbene in questi anni abbia avuto piena consapevolezza dello sfascio del nostro presidio ospedaliero, il sindaco ha preferito "chiudere gli occhi", non muovere un "dito", non chiedere conto, tentando, finanche, di giustificare il pessimo ed indifendibile operato dei vertici dell'ASP.

Le critiche del sindaco arrivano adesso, vedi caso, in coincidenza di due fatti emblematici: 1) i vertici dell'ASP, per scadenza delle loro nomine, faranno le "valige", togliendo il disturbo, tra qualche settimana (il 31 dicembre prossimo); 2) Gambino, come dallo stesso dichiarato alla stampa, ha annunciato di ricandidarsi alle elezioni del 2024. Dunque?.., solo adesso, a pochi giorni della scadenza degli incarichi dei vertici ASP, reclama risposte per il funzionamento della sanità nissena, ben sapendo che i suoi "reclami" non infastidiranno e non interesseranno proprio quei soggetti che tra qualche giorno molleranno la "plancia di comando" della direzione generale e sanitaria dell'ASP.

Le recenti dichiarazioni del sindaco rappresentano il modo più puerile per tentare, inutilmente, di fare dimenticare alla città i tre anni e mezzo di "luna di miele" vissuta con i "potenti" dell'ASP, voltando le spalle ai nisseni che nel frattempo si disperavano pubblicamente, e si disperano ancora oggi, proprio per la cattiva gestione sanitaria. Se è legittimo - come lo è - che Gambino aspiri a ricandidarsi, non appare, invece, per nulla rispettoso ed intellettualmente onesto, nei confronti della nostra città, che lo stesso pretenda di cancellare con un "colpo di teatro" le sue evidenti e gravi responsabilità, politiche ed istituzionali, per non avere tutelato in questi anni i nisseni dagli innumerevoli "danni" causati dalla cattiva gestione sanitaria attuata dai vertici dell'ASP.

Mi auguro che il sindaco, almeno in questo anno e mezzo che ci separa dalle elezioni, agisca in modo diametralmente opposto rispetto a come ha operato sino ad oggi, pretendendo, com'è suo dovere, da qualsiasi altro "potente" dell'ASP di agire soltanto per garantire adeguati servizi sanitari ai cittadini nisseni, ovvero tutelare il diritto alla salute, essenziale ed inviolabile che - sino ad oggi - è stato calpestato proprio da quei "signori" con i quali Gambino ha trascorso una lunga, imbarazzante ed ingiustificata "luna di miele".
Il consigliere comunale
Avv. Annalisa Petitto

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Commenti
Annalisa Petitto al sindaco Gambino: "Dopo oltre tre anni di luna di miele con i potenti dell'Asp solo ora si accorge delle criticità?"

Alfonso Pio Zammuto

In generale, occorrerebbe chiedere a tutti coloro che sentono - nel mezzo del cammino di loro vita - l\\\'improvviso divampare della passione politica, cosa li spinga ad effettuare il grande passo. Apprendendo la notizia del proposito espresso dall\\\'attuale primo cittadino a ricandidarsi, mi viene spontaneo dire \\\" non ho parole\\\". Quindi, l\\\'interessato ritiene di aver operato bene nell\\\'interesse della sua comunità  e di aver consentito al rinnovamento della Città . A mia memoria, non ricordo un solo soggetto - sia in ambito nazionale sia locale, di qualsivoglia colore politico - che abbia detto \\\"scusate se vi ho arrecato danno, se non ho mantenuto ciò che avevo sbandierato in campagna elettorale, se sono stato un incapace, vi chiedo perdono e ritorno al mio orticello\\\". Tuttavia, l\\\'aspetto singolare della questione risiede nel fatto che - a fronte di avventate candidature o ricandidature - costoro vengono eletti o rieletti. Questo è il dramma.

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