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Anche Caltanissetta festeggia il 208° anniversario dalla Fondazione dell'Arma: tanti cittadini a rendere omaggio ai carabinieri
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Anche Caltanissetta festeggia il 208° anniversario dalla Fondazione dell'Arma: tanti cittadini a rendere omaggio ai carabinieri

Ecco il discorso letto dal comandante provinciale dei carabinieri Vincenzo Pascale nel corso della festa che si è svolta in viale Regina Margherita

Redazione
06 Giugno 2022 21:01

A premessa del mio intervento desidero innanzitutto ringraziare la Città di Caltanissetta, per l'affetto che da sempre riserva ai Carabinieri, e al Sindaco, architetto Roberto GAMBINO, per aver accolto con entusiasmo l'iniziativa di svolgere l'odierna cerimonia in viale Regina Margherita, di fronte la caserma "Guccione", sede dell'ex Distretto Militare, che ci accoglie ormai da oltre 20 anni. Oggi festeggiamo il 208° annuale di Fondazione dell'Arma e a nome dei Carabinieri del Comando Provinciale di Caltanissetta, di cui quelli schierati nelle variegate componenti costituiscono una rappresentanza, rivolgo a voi tutti, Autorità civili, religiose e militari, studenti delle scuole di Caltanissetta, amici, colleghi e familiari di tutti i Carabinieri della provincia, il mio sentito ringraziamento per averci onorato della vostra graditissima partecipazione. La presenza di Autorità e cittadini testimonia ancora una volta la fiducia delle Istituzione e l'affetto delle comunità verso le centinaia di Carabinieri che operano quotidianamente nella giurisdizione a tutela della collettività e del bene comune.

Un rispettoso saluto rivolgo:
-        ai rappresentanti del Parlamento nazionale, che sentitamente ringrazio per aver voluto condividere con noi questa importante ricorrenza;
-        a S.E. il Prefetto di Caltanissetta, dott.ssa Chiara ARMENIA, attenta osservatrice delle dinamiche sociali ed economiche di questa terra, che sentitamente ringrazio non solo per la tangibile vicinanza con cui segue costantemente la nostra attività istituzionale, ma anche per l'equilibrata azione di coordinamento delle forze di polizie, irrinunciabilmente improntata alla coesione e alla condivisione degli obbiettivi da perseguire. Grazie per la fiducia che ripone in noi!;
-        a S.E. Mons. Mario RUSSOTTO, Vescovo di Caltanissetta, insostituibile punto di riferimento spirituale per la comunità nissena, oggi assente per concomitanti impegni a Roma e rappresentato da Padre Antonio LOVETERE;

-        a S.E. dott.ssa Maria Grazia VAGLIASINDI, Presidente della Corte d'Appello, alla quale formulo l'augurio di una pronta guarigione dall'infortunio che non Le ha consentito di prendere parte alla cerimonia. In Sua rappresentanza è presente il Presidente vicario della Corte, dott. Giuseppe MELISENDA GIAMBERTONI, al quale rivolgo un sentito ringraziamento;
-        al Signor Procuratore Generale f.f. di Caltanissetta dott. Antonino PATTI, al quale rinnovo la vicinanza dell'Arma anche nelle nuove funzioni di vertice della magistratura requirente del Distretto che ha da poco assunto;
-        al Signor Presidente del Tribunale di Caltanissetta, dott. Piero MARRAFFA, che in occasione del Suo imminente pensionato ha inteso ringraziare l'Arma nissena per l'efficace collaborazione assicurata. Per il Tribunale, è oggi presente il Presidente vicario, dott.ssa Gabriella CANTO;

-        ai Signori Presidenti del Tribunale di Gela, dott. Roberto RIGGIO, e  del Tribunale per i Minorenni di Caltanissetta, oggi impossibilitati a presenziare;
-        ai Signori Procuratori della Repubblica di Caltanissetta, dott. Salvatore DE LUCA, oggi rappresentato dal Procuratore Aggiunto, Dott. Condorelli, di Gela, dott. Fernando ASARO, e per i Minorenni, dott. Rocco COSENTINO, a capo di Uffici giudiziari costituiti da Magistrati vigili, operosi e concreti, ai quali i Carabinieri sono legati da rapporti di consolidata stima, grande rispetto e proficua collaborazione;
-        ai Deputati regionali, che sentitamente ringrazio;
-        ai Sindaci dei Comuni della provincia, qui presenti con i loro gonfaloni, con i quali quotidianamente i Comandanti di Stazioni, schierati qui di fronte a voi, si confrontano, nel pieno rispetto delle rispettive competenze, ma con l'unico prioritario interesse: il bene delle comunità in cui sono chiamati ad operare.

Un affettuoso saluto rivolgo inoltre:
-        al Questore, Emanuele Ricifari, e al Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, Col. Stefano Gesuelli, ai quali sono legato, ormai da quasi nove mesi, da sentimenti di sincera amicizia e di stima reciproca, in una cornice di collaborazione istituzionale basata sulla coesione e sulla leale interpretazione del proprio ruolo;
-        ai vertici delle altre Forze Armate e di Polizia e ai capi di tutti gli uffici pubblici, con cui da sempre esistono rapporti di efficace cooperazione;
-        agli studenti delle scuole di Caltanissetta, la cui presenza impreziosisce l'odierna cerimonia. I giovani, nella vita della nostra Nazione, non sono il futuro, ma sono il presente. Da qui, l'impegno dei Carabinieri negli incontri sulla cultura della legalità in tantissime scuole di tutta la provincia, con il chiaro intento di collaborare con i presidi e con gli insegnanti per diffondere i principi della buona cittadinanza, che ripudia qualsiasi forma di prevaricazione e di discriminazione.

Un caloroso benvenuto:
-        ai commilitoni della Sezione di Caltanissetta dell'Associazione Nazionale Carabinieri, la cui Bandiera è stata recentemente insignita della Medaglia per i 50 anni della costituzione, e alle Associazioni Combattentistiche e d'Arma, i cui rappresentanti, oggi qui presenti con i labari, sono testimonianza della continuità spirituale che lega indissolubilmente chi, in epoche diverse e con differenti divise, ha scelto di dedicare la vita al servizio del paese;
-        ai delegati presenti della rappresentanza militare effettivi al Comando Provinciale, per la leale e proficua collaborazione quotidianamente offertami nell'espletamento dei compiti che mi sono affidati.  

Un particolare saluto, infine:
-        agli orfani e alle vedove dell'Opera Nazionale di Assistenza dell'Arma dei Carabinieri, ai familiari delle Vittime del Dovere e dei Carabinieri di ogni ordine e grado deceduti in servizio. Consentitemi un personale ricordo dell'amico collega Ten.Col. Fabio Pasquariello, prematuramente scomparso a gennaio di quest'anno, che mi ha collaborato quale Capo Ufficio Comando con lealtà, abnegazione e grande professionalità. Ai familiari dei nostri Caduti, noi tutti, ci stringiamo in un simbolico, forte abbraccio, certi di non poter colmare il vuoto lasciato dalla perdita dei loro cari, ma altrettanto certi di poter loro assicurare il nostro affetto e la nostra costante vicinanza;
-        ai nostri cari, che - con il cuore trepidante - accompagnano il quotidiano servizio di ciascuno di noi, condividendo le soddisfazioni, le ansie e le preoccupazioni di questo nostro faticoso, ma entusiasmante cammino professionale.

Sono passati più di due secoli, durante i quali la nostra Patria ha intessuto la sua storia con quella dell'Arma, che ha accompagnato, con la sua rassicurante presenza, generazioni di italiani, vivendo da protagonista tutti gli eventi storici che hanno caratterizzato la vita del Regno Sabaudo e, successivamente, del Regno d'Italia e della Repubblica Italiana. In Sicilia, i Carabinieri giunsero nel 1860, costituendo una Legione composta dalle Divisioni di Palermo e di Messina, e da quella di Caltanissetta, da cui discende l'attuale Comando Provinciale, capillarmente presente sul territorio con un Reparto Territoriale e 2 Compagnie e soprattutto con una Tenenza e 20 Stazioni, dislocate in ogni Comune, anche nei più piccoli, a tutela della collettività, a garanzia per ciascun cittadino del pieno godimento dei propri diritti.

Nel difficile periodo della pandemia cha ha gettato tutti nell'iniziale sconforto nel dover fronteggiare un'emergenza mai fino ad allora verificatasi, sono proprio le Stazioni Carabinieri, nessuna delle quali - per condivisa e partecipata scelta istituzionale - ha cessato le proprie attività, a confermarsi per le comunità prezioso punto di riferimento, affidabile e qualificato, capace di prendersi cura di chi aveva bisogno, attraverso la quotidiana operosità dei suoi Carabinieri, pronti, attenti, generosi, consapevoli della necessità di raggiungere ovunque ogni cittadino, perché nessuno si sentisse in quel momento abbandonato. Abbiamo fatto tutto il possibile, nessuno di noi ha arretrato di un solo passo, anche in quei momenti in cui venivano trasmesse le drammatiche immagini delle bare trasportate dai camion dell'Esercito, immagini che hanno segnato la storia del nostro Paese e che resteranno per sempre impresse nella mente di ogni Italiano, in quei giorni sgomento, incredulo, disorientato. In ogni piccolo centro, i Carabinieri non solo si sono adoperati per far rispettare le misure anti covid, ma sono immediatamente accorsi in supporto alle persone in difficoltà, trasportando medicinali o bombole d'ossigeno dove necessario, distribuendo tablet alle famiglie per consentire agli studenti la didattica a distanza, assistendo gli anziani nel ritiro delle pensioni o nella prenotazione della vaccinazione. Siamo fieri di aver fatto tutto questo e di essere stati utili agli Italiani!

Un ulteriore cenno merita la straordinaria funzione di prossimità ambientale dell'Arma assicurata, in questa provincia, dalla quotidiana attività svolta dai presidi dislocati in tutta la giurisdizione e dal prezioso e qualificato supporto dei Carabinieri forestali del Centro Anticrimine Natura di Agrigento, di cui oggi è schierata una piccola rappresentanza. La missione verde dell'Arma, che per competenza e struttura è la polizia ambientale più grande d'Europa, nella nostra provincia, non solo si concretizza nella prevenzione e nella repressione degli illeciti legati all'ambiente, nella salvaguardia della biodiversità e nel controllo della sicurezza dei prodotti agroalimentari, ma anche nella presenza nelle scuole dei Carabinieri forestali, impegnati a promuovere tra i giovani l'educazione ambientale, a sensibilizzarli al rispetto della nostra terra e alla salvaguardia delle bellezze naturali del nostro territorio; in poche parole, alla tutela della nostra qualità della vita.

Nell'accingermi alla conclusione, mi sia consentito rivolgermi a voi, Ufficiali, Marescialli, Brigadieri, Appuntati e Carabinieri del Comando Provinciale di Caltanissetta che ho l'onore di dirigere per dirvi semplicemente "grazie"; grazie per il quotidiano impegno, per la dedizione, per l'entusiasmo, per la generosità, per la professionalità con cui ogni giorni vi ponete al servizio dei cittadini, che nutrono nei vostri confronti sentimenti di grande gratitudine e di incondizionata fiducia. Ne è testimonianza la presenza, qui, oggi, di così tante persone, che hanno voluto condividere con noi la gioia della nostra Festa; ne sono testimonianza le oltre 6400 richieste di intervento pervenute al 112 dall'inizio del 2021.

Sono stati raggiunti importanti risultati operativi sia in termini di prevenzione, con la proiezione sul territorio nell'ultimo anno di quasi 21 mila servizi di pattuglia, sia in termini repressivi, nel contrasto alla criminalità organizzata e non. Cito, al riguardo, le ultime operazioni più significative: "Ikarima" (giugno 2021, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia) che ha messo in luce, per la prima volta, l'operatività in Caltanissetta nel settore degli stupefacenti di una consorteria nigeriana idealmente riconducibile ad organizzazioni criminali tradizionali di quel paese, ma con caratteristiche inequivocabilmente mafiose; "Chimera" (settembre 2021, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia), che ha duramente colpito una famiglia mazzarinese riconducibile alla "Stidda" e "Ultima fermata" (aprile 2022, coordinata dalla Procura della Repubblica di Gela), che ha disarticolato una rete di spacciatori attiva nell'area della Stazione ferroviaria di quel centro.

Tanto è stato fatto, ma tanto ancora c'è da fare, con sempre maggiore impegno e intensità, anche con riferimento ai temi cruciali della tutela dell'ambiente, della tutela del lavoro e della dignità del lavoratore, dell'insidioso mondo delle rete e della violenza sulle donne e giovanile!
E allora, continuiamo tutti insieme a rimboccarci le maniche e proseguiamo sulla strada che abbiamo intrapreso, con quel senso del dovere, con quello spirito di sacrificio e con quell'umanità che contraddistingue il Carabiniere autentico, il Carabiniere fedele al giuramento prestato, fiero di poter servire in prima linea lo Stato, le Istituzioni e la Giustizia, a difesa della legalità e della dignità dell'uomo, orgoglioso di indossare gli alamari e di far parte di un'Istituzione che ha saputo guadagnarsi, dal 1864, per il servizio reso alla collettività l'appellativo di BENEMERITA. Il sacrificio dei nostri Caduti ci dia la forza di perseverare con rinnovato entusiasmo nell'azione quotidiana a tutela della sicurezza delle comunità e del bene comune.
Grazie a tutti per averci onorato della vostra presenza!
Viva l'Italia! Viva l'Arma dei Carabinieri!

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