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Al via a Caltanissetta la stagione teatrale diretta da Aldo Rapè: il 10 dicembre si alza il sipario con "La locandiera"
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Al via a Caltanissetta la stagione teatrale diretta da Aldo Rapè: il 10 dicembre si alza il sipario con "La locandiera"

Sulla nave-teatro del Regina Margherita quest’anno ci sono tutti, per una stagione di ampio respiro che Aldo Rapè che ha voluto intitolare In AltRo Mare

Redazione
26 Novembre 2018 18:47

Una stagione teatrale con il vento in poppa trasforma il Teatro Regina Margherita di Caltanissetta in una grande imbarcazione che solca i mari della cultura in modo trasversale. E' una stagione affidata ai grandi venti, il Maestrale e il Libeccio anzitutto, quella impaginata dal nuovo direttore artistico, l'attore e regista (anche cinematografico) nisseno Aldo Rapè: oltre 40 appuntamenti in calendario, dal 10 dicembre al 20 giugno che spaziano dalla prosa alla commedia, dal teatro internazionale alla danza, fino alla musica, con un occhio attento alle produzioni del territorio nisseno.
«La stagione teatrale del Comune di Caltanissetta, riparte con un direttore artistico di caratura internazionale - dice il sindaco Giovanni Ruvolo -. Aldo Rapè essendo un nisseno potrà esprimere tutte le potenzialità del sistema culturale della città. Sarà una stagione teatrale innovativa, diffusa, capace di coinvolgere non solo le compagnie locali ma anche diversi attori protagonisti della scena artistica, a partire dall'istituto superiore di studi musicali Vincenzo Bellini. Sono fiducioso del fatto che l'impegno di questi anni consoliderà la stagione del teatro comunale Regina Margherita di Caltanissetta come uno degli appuntamenti artistici e culturali più seguiti nel panorama siciliano». 

Sulla nave-teatro del Regina Margherita quest'anno ci sono tutti, per una stagione di ampio respiro che Aldo Rapè che ha voluto intitolare In AltRo Mare. Una stagione che si apre alla città, perché il teatro sia di tutti e per tutti.
«"Cominciare e ricominciare il viaggio. Sempre" per dirla con le parole dello scrittore portoghese, e Nobel per la letteratura, José Saramago - dice Aldo Rapè -. Un teatro che viaggia, un teatro forte della sua identità ma sempre in alto mare, nomade, diverso, senza frontiere. Un teatro che accoglie, che ascolta i venti del confronto, le onde e le maree della modernità che giungono da altri luoghi.  Attori e spettatori, tutti eguali e stranieri, tutti nella stessa barca, in movimento, scomodi, erranti. Un teatro che nell'errare non ha paura di sbagliare. Un teatro dell'uomo e per l'umanità dell'uomo. Un teatro vivo. Per una nuova stagione ricca di venti e di approdi. La nostra rotta ed il nostro viaggio sarà battuto da due venti, il Maestrale, il maestro dei venti che porta l'inverno, e il Libeccio, il vento africo del Mediterraneo, tempestoso e potente, che porta sconvolgimenti ma infine cieli sempre sereni».

E saranno proprio il Maestrale e il Libeccio le due tipologie di abbonamento previste per la Stagione 2018_2019 a cui si aggiungono tantissimi altri appuntamenti della sezione Approdi, fuori abbonamento, la Stagione concertistica organizzata in sinergia con l'Istituto superiore di studi musicali Vincenzo Bellini di Caltanissetta e alcuni laboratori di teatro e danza aperti alla città.

IN ALTRO MARE -  MAESTRALE
E' il cartellone principale di In AltRo Mare che consta di 11 appuntamenti, dal 10 dicembre al 5 maggio. Il via il 10 dicembre con un grande classico, "La locandiera" di Carlo Goldoni, considerato un autentico capolavoro del teatro di tutti i tempi, nell'adattamento Francesco Niccolini. In scena, diretti da Paolo Valerio e lo stesso Francesco Niccolini, l'amatissima Amanda Sandrelli con Alex Cendron, Giuliana Colzi, Andrea Costagli, Dimitri Frosali, Massimo Salvianti, Lucia Socci.

Si prosegue il 16 dicembre con la compagnia svizzera Interface, una tra le compagnie di teatro danza più longeve e più riconosciute al mondo, che arriva a Caltanissetta dopo una tournée internazionale con "Vive la Vie", uno spettacolo potente che inneggia alla vita ed alle sue continue trasformazioni. Un viaggio attraverso i linguaggi del teatro danza, del circo e della musica che attraverserà un secolo di scoperte scientifiche e cambiamenti nel nostro stile di vita.

Il 13 gennaio sarà la volta di "Ridiculosa Commedia", il pluripremiato spettacolo di commedia dell'arte de I Nuovi Scalzi ("Migliore produzione 2015" al  Festival Internazionale di Teatro di Mont-Laurier -Canada; "Migliore recitazione" Doit  2015 Festival-Roma; "Migliore produzione, Migliore attrice protagonista e miglior secondo attore" all'International Theatre Festival for Youth Sharm El Sheikh - Egitto;  "Migliore spettacolo" al XIV Festival Internazionale di Teatro ProContra - Polonia). Uno spettacolo emozionante e comico, fresco e dinamico con cui la compagnia pugliese I Nuovi Scalzi ha conquistato il pubblico internazionale grazie alla loro capacita? di giocare dentro e fuori la scena in un ritmo incalzante di avvenimenti, lazzi, musiche dal vivo, suoni, poesia e bravura attoriale. Il puro gioco del teatro.

Il 24 gennaio andrà in scena "Frame", spettacolo che si ispira all'universo pittorico di Edward Hopper, di Cantieri Koreja: una novella visiva, senza trama e senza finale, per dirla come Cechov, una porta semiaperta per un istante su una casa sconosciuta e subito richiusa.

L'1 febbraio arriva al Teatro Regina Margherita uno spettacolo di Teatri Uniti di Napoli  (il laboratorio permanente per la produzione e lo studio dell'arte scenica contemporanea fondato da Mario Martone, Toni Servillo e il compianto Antonio Neiwiller), che portano a Caltanissetta quattro formidabili attori in un'esilarante commedia che ricorda Aristofane, Eduardo e Woody Allen, i Soprano e la Commedia dell'Arte, Quevedo e l'Avanspettacolo, Totò e Godot, e che attinge alle radici stesse del teatro popolare napoletano e ai Maestri della Farsa: Enrico Ianniello, Tony Laudadio, Andrea Renzi e Luciano Saltarelli in "New Magic People Show". A dieci anni dal suo debutto torna in scena il feroce e colorito avanspettacolo pop, in una nuova versione che mescola l'opera buffa e il dramma, fatto di ridicoli mostri drogati dal sogno del denaro, di prigionieri illusi di essere liberi, di gaudenti che hanno seppellito la passione e l'amore: un nuovo capitolo del tragicomico romanzo teatrale dell'Italia malata di questi ultimi anni. Lo spettacolo sarà preceduto - giovedì 31 gennaio, ingresso gratuito - dalla proiezione del documentario "Il Teatro al lavoro" di Massimiliano Pacifico con Toni Servillo e Petra Valentini, prodotto da Teatri Uniti mcon Rai Cinema e Kio Film.

Il 17 febbraio sarà la volta di Pamela Villloresi interprete di "Il canto di Shakespeare", spettacolo di teatro-canzone che la vedrà in scena con l'esemble Musica Antiqua Latina diretta da Giordano Antonelli e con il tenore Andrès Montilla Acurero, mentre il 28 febbraio sarà proposto "Proprietà e atto", testo inedito del drammaturgo americano Will Eno, portato in scena per la prima volta in Italia da Francesco Mandelli con la regia di Leonardo Lidi.

Il 18 marzo arriva a teatro la Compagnia De Filippo con "Questi Fantasmi!" una delle commedie più importanti di Eduardo, tra le prime ad essere rappresentata all'estero che ha raccolto unanimi consensi in tutte le sue diverse edizioni: un successo assoluto ascrivibile allo straordinario meccanismo di un testo che, nel perfetto equilibrio tra comico e tragico, propone uno dei temi centrali della drammaturgia eduardiana: quello della vita messa fra parentesi, sostituita da un'immagine, da un travestimento, da una maschera imposta agli uomini dalle circostanze.

Il 28 marzo sarà messa in scena una storia d'amore che si sviluppa ai tavolini di un bar, tra calcio, meravigliosi brani musicali e ricerca della felicità tra senso di solitudine, rassegnazione e sconfitta. E' "La guerra di Ruggine" dell'autore e regista nisseno Antonello Capodici (scritto a quattro mani con Aldo Giordano, che firma anche le musiche originali) che sarà in scena con Vincenzo Volo, Ilenia Maccarrone e i musicisti Aldo Giordano (pianoforte), Peppe Sferrazza (basso elettrico), Patrizia Capizzi (voce, chitarra e percussioni) e Salvo Montante (batteria).

Il 16 aprile il Teatro Regina Margherita sarà protagonista di un grande evento, ospiterà infatti il nuovo progetto dei Fratelli Mancuso, pensato e realizzato per la stagione nissena all'interno della settimana dei riti sacri della Santa Pasqua. Si tratta di "Per aver in vita troppi pesi portato", spettacolo che prende spunto nel titolo da un verso di Livia Chandra Candiani e dà un senso profondo alla poetica musicale di questo concerto: cioè di un canto che è urlo e sommessa religiosa preghiera di chi inciampa nelle storture del mondo. Il 5 maggio, infine, sarà la compagnia siciliana Carullo Minasi, tra le più interessanti nel panorama teatrale contemporaneo, a concludere il cartellone Maestrale con il pluripremiato "Due Passi Sono" (Premio Scenario per Ustica 2011; Premio In-Box 2012; Premio Internazionale Teatro Pomodoro 2013).

IN ALTRO MARE -  LIBECCIO
E' una selezione di sei degli undici spettacoli di  Maestrale, con spettacoli dedicati ai nuovi linguaggi, e che compongono un abbonamento a parte: 16 dicembre, "Vive la Vie" della compagnia svizzera Interface; 13 gennaio, "Ridiculosa Commedia" de I Nuovi Scalzi; 24 gennaio "Frame" di Cantieri Koreja; 28 febbraio, "Proprietà e atto" di Will Eno con Francesco Mandelli; 28 marzo "La guerra di Ruggine", di e con Antonello Capodici; 5 maggio "Due Passi Sono" di e con Carullo Minasi.

APPRODI - GRECALE
Il vento di Grecale, un vento freddo e asciutto ma che porta bel tempo, fa approdare la nave-teatro Regina Margherita all'Isola delle Femmine al centro della quale c'è la donna che, con coraggio, combatte e si batte per un cielo sempre più sereno. Due spettacoli fuori abbonamento, il 9 e il 10 marzo, che si svolgeranno uno al Centro Michele Abbate (Ex Macello) e uno al Regina Margherita. Si inizia il 9 marzo al centro Michele Abbate con "Finalmente sola", pluripremiato spettacolo di e con Paola Giglio (Premio Anima e Corpo del Personaggio Femminile, Ass. Candoni, 2015; ?Premio MaldiPalco 2016, Teatro Tangram, Torino; Menzione speciale Premio Giovane Scena delle Donne, Sesto al Reghena;?Miglior Attrice Protagonista e Miglior Allestimento Premio Nazionale Città di Leonforte 2018), che affronta il tema dell'amore e, soprattutto, delle relazioni pericolose travestite d'amore.  Il 10 marzo, invece, al Teatro Regina Margherita sarà la volta di "Mafia Pride" di  Salvo Giorgio con la regia di Giampaolo Romania, uno spettacolo tutto al femminile che offre con ironia una chiave di lettura a fatti che hanno indelebilmente sporcato la Storia.

APPRODI - LEVANTE
Il vento di Levante, che soffia con leggera intensità ma è capace di portare pioggia e tempeste, porta la nave teatro Regina Margherita a un altro approdo, quello più interessante, l'Isola Centro. E' l'isola delle realtà che lavorano a Caltanissetta da sempre, sperimentando e dialogando con il territorio, alcune volte nell'anonimato. E' l'approdo che sa di ripartenza e burrasca, capacità di stravolgere e stupire. E' l'approdo che sa di "casa". Fanno parte di questa sezione sei spettacoli fuori abbonamento, che si snoderanno dal 17 gennaio al 31 marzo. Si inizia con "La donna scheletro", teatro danza della compagnia Ccu i Pedi di fora realizzato in residenza, tratto dal libro "Donne che corrono coi lupi" di Clarissa Pinkola Estè con i performer Josephine Giadone, Fara Romano e Bruno Sari, e con Michele Albano. Il 23 febbraio il Laboratorio teatrale C.G.S D. Bosco di San Cataldo propone "Il Berretto a Sonagli" di Luigi Pirandello di cui firma adattamento e regia Angelo Iacona, mentre il 3 marzo sarà la volta di "Miniere. La Storia e l'Amore" dell'Associazione Culturale Arte Cinema e Altro: una nuova produzione sulla memoria e le tradizioni della città di Caltanissetta, il mondo minerario come mai rappresentato sino ad ora, scritta da Gianni Amico e diretta da Tony Gangitano. Il 15 marzo il Piccolo Teatro Stabile di Sommatino propone "La cena dei cretini", la commedia brillante di Francis Veber, adattamento e regia Giovanni Gagliano, mentre il 31 marzo la Compagnia Il Sipario di Caltanissetta porterà in scena "Mio marito aspetta un figlio" commedia di Mimmo Venditti di cui firma adattamento e regia Massimo Pacetto. Ultimo spettacolo di questa sezione è "My name in? 877!" di Officine Teatro, dramma di e con Michele Celeste, che affronta la vicenda umana del poeta e pittore afgano Arian Sadiq, numero di matricola 877, che è stato posto anche sulla sua lapide.

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