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Al Sant'Elia di Caltanissetta "Una settimana dedicata alla salute della donna" per prevenire e curare le patologie della mammella
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Al Sant'Elia di Caltanissetta "Una settimana dedicata alla salute della donna" per prevenire e curare le patologie della mammella

Le prestazioni saranno erogate gratuitamente alle donne tra i 30 e i 45 anni. "Se il tumore si intercetta in fase preclinica - spiega la responsabile della Uosd Screening Ca della Mammella, Giuseppina Guadagnino - la possibilità di guarire è altissima"

Rita Cinardi
19 Marzo 2021 07:37

Una settimana dedicata alla salute della donna all'ospedale Sant'Elia dove le donne tra i 30 e i 45 anni potranno effettuare screening gratuiti dedicati alla prevenzione delle patologie della mammella. L'appuntamento è per la settimana dal 19 al 25 aprile quando il Sant'Elia, già riconosciuto "bollino rosa" offrirà servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle patologie femminili. A parlarcene è la dottoressa Giuseppina Guadagnino, responsabile Uosd Screening ca.della mammella. "Il bollino rosa - spiega la specialista in radiologia - è un importante riconoscimento della Fondazione Onda (Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna e di Genere) per gli ospedali che offrono particolari servizi di prevenzione diagnosi e cura di genere.

Il direttore sanitario dell'Asp, Marcella Santino, responsabile degli sceening oncologici, è da sempre attenta ai programmi di prevenzione, ed in particolare alla salute della donna. Alle donne che aderiranno all'iniziativa saranno offerte delle prestazioni clinico-diagnostiche gratuite consistenti in un esame clinico (visita senologica) e un esame ecografico della mammella, da effettuare presso l'Uosd Screening ca della Mammella al primo piano del Sant'Elia. Si è preferito privilegiare la fascia di età tra i 30 e i 45 anni poiché in questa fase della donna non è indicato un esame mammografico, e quini non rientra nei programmi di screening, che invece è indicato per le donne di età compresa tra i 50 e i 69 anni; mentre per le donne di età compresa tra i 45 e i 49 anni, il Sistema Sanitario Nazionale permette di eseguire una prestazione di mammografia avvalendosi dell'esezione ticket".

Le prestazioni, come più volte ha sottolineato la dottoressa Guadagnino saranno effettuate in piena sicurezza e nel rispetto di tutte le norme ed i protocolli già poste in essere fin dallo scorso marzo. Gli esami saranno effettuati il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 8.30 alle 12, il martedì e il giovedì dalle 8.30 alle 13.30. "Per aderire - spiega la dottoressa Guadagnino - le donne dovranno contattare telefonicamente il personale dell'Uosd al numero 0934-559459 dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 11.30 per fissare il giorno e l'orario in cui effettuare le prestazioni. Quello che raccomando è il rispetto rigoroso dell'orario dell'appuntamento per evitare assembramenti. Gli accessi saranno distanziati di 30 minuti per permettere le procedure di sanificazione. Alla fine delle prestazioni sarà rilasciata una breve relazione sull'esame clinico ed ecografico, ed in caso di positività sarà offerta consulenza con possibilità di accedere ai percorsi diagnostici e terapeutici della Breast Unit dell'Asp, cui afferisce questa Uosd".

La responsabile della Uosd Screening del c.a. della Mammella sottolinea quanto sia importante aderire allo screening. "La funzione principale dello screening - spiega la dottoressa Guadagnino - è quella di intercettare il tumore quando ancora è in fase preclinica e quindi non palpabile, e in quel caso la possibilità di guarigione è altissima. In caso di positività la donna sarà circondata da tutte le figure professionali della Breast Unit con un approccio multidisciplinare: radiologo, chirurgo senologo, oncologo, radioterapista e psicologo. Con un buon approccio diagnostico e terapeutico esiste un notevole margine di guarigione anche in casi di tumore più avanzati.

Alle donne giovani consiglio sempre l'autopalpazione e, dopo i 30 anni, di cominciare con gli esami. In caso di familiarità fare l'ecografia anche a partire dai 20 anni. Devo dire che finito il lockdown, tra settembre e dicembre dello scorso anno, c'è stato un incremento di riscontri positivi dovuto con tutta probabilità allo stop. Ricordo alle donne che hanno paura a recarsi in ospedale, vista la pandemia in atto, che non c'è nulla da temere poiché le pazienti vengono opportunamente inserite in orari diversi, non si incontrano e prima di ogni esame sanifichiamo tutto". 

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Commenti
Al Sant'Elia di Caltanissetta "Una settimana dedicata alla salute della donna" per prevenire e curare le patologie della mammella

Maria Domenica Fiandaca

Ottima iniziativa....prevenzione in tutto....perche spesso nn ci si controlla x problemi economici...sarebbe opportuno fare anche altro tipo di prevenzione rx torace,eco addome e altro...Grazie di cuore

Maria Domenica

Io prenotero'al piu presto...vi ringrazio anticipatamente

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