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"Volevo uccidermi. A San Cataldo discriminato perché gay". Il dramma di Francesco raccontato a Le Iene
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"Volevo uccidermi. A San Cataldo discriminato perché gay". Il dramma di Francesco raccontato a Le Iene

"Ho tentato più volte di farla finita provando a ingerire detersivo e tranquillanti per le derisioni subite e che ancora subisco nella mia città a cau...

Redazione
04 Aprile 2014 09:32

"Ho tentato più volte di farla finita provando a ingerire detersivo e tranquillanti per le derisioni subite e che ancora subisco nella mia città a causa della mia omosessualità ma ho sentito sempre qualcosa che me l'ha impedito e ora voglio testimoniare." A parlare è Francesco G. 23 anni di San Cataldo, in provincia di Caltanissetta, in una intervista andata in onda nella puntata di mercoledi 2 aprile 2014, della trasmissione "Le Iene" su Italia 1. Il ragazzo siciliano è animatore, istruttore di fitness e trasformista ma dai tempi del liceo porta con sé il dolore di una discriminazione subita sin dalla prima adolescenza. Durissimo l'atto d'accusa contro la scuola. "I compagni di classe mi chiamavano 'Mary per sempre' e mi facevano trovare biglietti con insulti omofobi nei quali mi chiedevano quanto prendessi in cambio di prestazioni sessuali. Io non rispondevo ma mi sentivo diverso, sbagliato anche perché il professore di religione, quando ho provato a parlargli della mia omosessualità, mi disse che ero come un bambino che era nato cieco", ha rivelato il ragazzo alla iena Sabrina Nobile. L'associazione GayLib, venuta a conoscenza della storia di Francesco alla fine del 2011, è rimasta vicina al ragazzo. "Abbiamo seguito il percorso e aiutato Francesco come abbiamo potuto, anche ospitandolo tra Rimini e Roma grazie alla solidarietà dei nostri soci. Oggi vogliamo ringraziare ancora una volta alla sensibilità della redazione de Le Iene che continua a indagare e raccontare da vicino la tragedia quotidiana che è ancora l'omofobia italiana" dichiara il segretario nazionale di GayLib, Daniele Priori. "Ora ho il piacere e l'onore di essere diventato personalmente amico di Francesco - prosegue il segretario di GayLib - e con lui, su sua indicazione, abbiamo intenzione di sensibilizzare le istituzioni della provincia nissena e dell'intera regione siciliana. Siamo certi - conclude Priori - che il governatore Crocetta capisca come e più di altri questa vicenda e ci aiuti ad aprire un canale di intervento diretto sul territorio e nelle scuole così come ci ha detto di voler fare Francesco. Noi siamo e resteremo con lui". GUARDA L'INTERVISTA http://www.iene.mediaset.it/puntate/2014/04/02/nobile-suicidi-gay_8501.shtml

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Commenti
"Volevo uccidermi. A San Cataldo discriminato perché gay". Il dramma di Francesco raccontato a Le Iene

Giuseppe

Da 53 anni ho lasciato San Cataldo. Sono amareggiato che dopo mezzo secolo tutto è rimasto come prima. Che pena! I pregiudizi sugli omosessuali sono rimasti.La risposta del prof. ( indegno di questo titolo) è la dimostrazione che la società  sancataldese non può evolversi fintantochà© anche la Scuola manda messaggi di retrograda mentalità . I compagni di scuola di Francesco sono un esempio di mala educazione. Mi dispiace. Amo ancora il mio paese e mi indigna la stupidità  di certa gente.

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