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Terrore a Gela: scoppia vasto incendio all’interno della Raffineria. Nessun ferito, la Procura apre un’inchiesta
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Terrore a Gela: scoppia vasto incendio all’interno della Raffineria. Nessun ferito, la Procura apre un’inchiesta

Il rogo visto da un altro lato dell'impianto Terrore oggi a Gela, dove un grosso incendio è divampato intorno alle 10.30 alla Raffineria Eni. Una f...

Redazione
15 Marzo 2014 10:29

Terrore a Gela: scoppia vasto incendio all’interno della Raffineria. Nessun ferito, la Procura apre un’inchiesta Il rogo visto da un altro lato dell'impianto Terrore oggi a Gela, dove un grosso incendio è divampato intorno alle 10.30 alla Raffineria Eni. Una forte esplosione è stata avvertita in città. Le fiamme si sono sviluppate nell’area dell’impianto cocking 1 dell'impianto. Non ci sono feriti. Gli operai dell’indotto sono stati fatti rientrare nei capannoni delle rispettive aziende. La strada statale 115 Gela-Vittoria è stata chiusa per circa un’ora. In seguito al rogo, la Procura della Repubblica ha aperto un’inchiesta: gli inquirenti vogliono vederci chiaro e stanno lavorando per scoprire che cosa ha provocato le fiamme nell’Isola 7 sello stabilimento petrolchimico. L’ipotesi di reato è l’incendio colposo contro ignoti, ma soltanto dopo il sopralluogo tecnico la magistratura valuterà eventuali responsabilità. “Appena avremo elementi utili - dice il procuratore della Repubblica, Lucia Lotti - prenderemo le nostre decisioni e le comunicheremo. Sono in corso indagini”. Il sindaco, Angelo Fasulo, si è recato sul posto quando le fiamme sono state domate. Si trovata nei pressi dello stabilimento, dove era in corso una manifestazione a favore della ripresa dei lavori per la Siracusa-Gela. Il tratto terminale dell’autostrada, infatti, è ubicato all’altezza del petrolchimico. “C’è stata una fuoriuscita di materiale, non sono un esperto, non posso dare informazioni dettagliate. Le fiamme sono state domate in un tempo ragionevolmente breve, quindici minuti, forse mezz’ora”, ha detto il sindaco. “Pare che per motivi di sicurezza abbiano dovuto “bruciare” le emissioni, ciò che c’era nei tubi, perciò si è formata la nube nera”. Dopo l’incidente l’Eni ha diffuso una nota. “Questa mattina, – si legge – alle 10.30 circa, nell’area tubazioni di collegamento degli impianti topping1 e coking1, a seguito di una perdita di prodotto idrocarburico si innescava un incendio di limitata entita’ circoscritto all’area della perdita. La tipologia del prodotto ha fatto sollevare una colonna di fumo nero visibile anche a distanza”. “Le squadre di emergenza della raffineria – prosegue la nota -, oltre a circoscrivere prontamente l’evento, in meno di una ora domavano l’incendio e mettevano in sicurezza l’area, pertanto non si e’ reso necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco esterni. Non si registrano incidenti a persone e i danni alle strutture sono limitati. Allo stato attuale la situazione e’ sotto controllo e si conferma che la Raffineria e’ regolarmente in marcia”.

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