ricerca il tuo profilo
Seguo News
A+
A
A-
Stalking alla cognata che riteneva responsabile della morte del fratello: sancataldese condannato a 4 anni di reclusione
Cronaca
visite9389

Stalking alla cognata che riteneva responsabile della morte del fratello: sancataldese condannato a 4 anni di reclusione

Il giudice ha anche riconosciuto alla parte civile una provvisionale di 10 mila euro, oltre il diritto a un risarcimento dei danni

Redazione
26 Gennaio 2019 15:32

Colpevole di avere perseguitato la cognata. Perché l’avrebbe ritenuta, chissà perché, in qualche modo responsabile della morte del marito - fratello dello stesso imputato - che s’era tolto la vita. Così avrebbe ritenuto l’accusa. E non soltanto adesso il cognato della vedova è stato condannato, ma dovrà pure sborsare una provvisionale e risarcire la cognata.È per atti persecutori che il sancataldese Francesco Biancheri (assistito dall’avvocato Egidio Lamalfa) è stato ritenuto adesso responsabile al termine del processo a suo carico.
Il pubblico ministero, a conclusione della sua requisitoria, ha chiesto la condanna dell’imputato a due anni e tre mesi di reclusione per stalking.
Affermazione di responsabilità che è stata sollecitata anche dalla parte civile, Pamela Patrizia Intilla (assistita dall'avvocato Gianluca Amico), moglie della vittima, peraltro nella veste di esercente la patria potestà dei due figli minorenni.
E adesso il giudice Valentina Balbo, alla fine del procedimento, ha deciso con mano ancor più pesante di quella dell’accusa. Sì, perché all'imputato ha inflitto  la pena a 4 anni di reclusione.
Ma non è tutto. Perché lo stesso giudice, così come sollecitato dall'avvocato Amico, ha riconosciuto alla parte civile una provvisionale di 10 mila euro, oltre il diritto a un risarcimento dei danni che sarà poi stabilito in un procedimento dedicato.
Così s’è chiusa, dal punto di vista processuale, una vicenda che si sarebbe consumata tutta in famiglia. Secondo la ricostruzione dell’accusa, tutto ha avuto inizio dopo la morte del marito di colei ora costituita parte civile. Perché tre anni addietro l’uomo avrebbe deciso di farla finita.
Da quel momento in poi – è la tesi accusatoria che s’è basata anche sui racconti della donna – il fratello della vittima avrebbe iniziato a perseguitare la cognata. Perché, secondo la stessa parte civile, l’avrebbe in qualche modo ritenuta non esente da responsabilità per quel gesto estremo compiuto dal familiare.
Da quel momento in poi – è emerso tra le pieghe del teorema accusatorio -  il fratello del deceduto avrebbe iniziato a tartassare senza tregua la cognata.
Più volte – per gli inquirenti – l’avrebbe pedinata, fermata per strada e avrebbe pure tentato di aggredirla. Non soltanto lei, ma anche i nipotini. Questo, almeno, è quanto finito al centro dell’atto d’accusa. E sull'onda della denuncia presentata suo carico, è stato aperto un fascicolo nei suoi confronti per l’ipotesi di atti persecutori.
La stessa imputazione che ieri è stata al centro della sentenza di condanna a quattro anni di reclusione, oltre provvisionale e risarcimento danni, emessa a carico dell’imputato.  (Vincenzo Falci)

Caltanissetta, finisce con lo scooter su una buca: 16enne in ospedale
News Successiva
Caltanissetta, automobilista travolge giovane in bici: 26enne ricoverato in gravi condizioni
Seguici su
Google News
Resta sempre aggiornato
con le notizie di Seguonews
Commenti
Stalking alla cognata che riteneva responsabile della morte del fratello: sancataldese condannato a 4 anni di reclusione
Il tuo messaggio è stato correttamente registrato e sarà valutato al più presto da un moderatore.

Ti potrebbero interessare

Articoli simili

SeguoNews.it è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Caltanissetta n.235 del 07/06/2013 | P.Iva: 01910630852
.1
Realizzazione Siti web Caltanissetta