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Sparatoria a Gela, linea dura del comitato per la sicurezza: più controlli e locali aperti fino all'1,30
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Sparatoria a Gela, linea dura del comitato per la sicurezza: più controlli e locali aperti fino all'1,30

A poche ore da quanto successo al Gb Oli, si è riunito d'urgenza a Gela il comitato per la sicurezza per adottare degli interventi mirati

Redazione
08 Ottobre 2020 18:48

Riunione questa mattina presso la sede municipale di Gela del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduta dal Prefetto Dott. ssa Cosima Di Stani, alla presenza del Procuratore della Repubblica di Gela, del Sindaco della Città, del Questore, dei Comandanti provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, dei Comandanti della Polizia Stradale e della Capitaneria di Porto. All’attenzione  le criticità e le esigenze di sicurezza di quel territorio, alla luce anche del gravissimo episodio occorso verso le tre di questa mattina presso la stazione di servizio “Gb oil”, alle porte della Città dove un pregiudicato gelese, attualmente in stato di fermo,  impugnando una pistola,  ha gravemente ferito una persona che in quel momento si trovava a bordo di un’ambulanza perché  ferito nel corso di una rissa avvenuta sempre all’interno della stessa  stazione di servizio. La persona ferita non versa in pericolo di morte ma l’episodio ha prodotto forte sconcerto anche in quanto la sparatoria è avvenuta in presenza di personale delle Forze di polizia che ha immediatamente arrestato l’autore del tentato omicidio.Nel corso della riunione, dopo la ricostruzione del gravissimo episodio,  è stata effettuata una attenta analisi dello stato dell’ordine e della sicurezza pubblica nel territorio gelese;  in particolare si è evidenziato che la rissa accaduta nella notte fa seguito ad altri due analoghi episodi accaduti l’uno in data 29 agosto e l’altro in data 2 settembre. Inoltre, nei giorni scorsi a Gela sono stati registrati episodi vandalici in danno di una scuola, oltre che vari incendi o danneggiamenti seguiti da incendi, fatti questi ultimi che da diversi anni connotano il territorio.
Inoltre è stata effettuata una mappatura delle aree del Comune di Gela, maggiormente frequentate per la c.d. “movida”, al fine di meglio calibrare i servizi di vigilanza e di controllo del territorio. Nella circostanza, il Prefetto ha fatto presente che nella serata di ieri anche con l’ausilio di personale dell’Esercito Italiano sono stati effettuati ripetuti controlli a persone e ad esercizi pubblici.
Il Procuratore della Repubblica di Gela, Dr. Fernando Asaro, nell’evidenziare le specificità della criminalità organizzata gelese – dove operano clan riconducibili alla mafia, alla c.d. “stidda” e ad una c.d  terza mafia -  ha, altresì,  sottolineato il trend crescente di episodi di criminalità comune oltre che legati alla c.d. “mala movida”. Nella circostanza, il Procuratore ha fatto presente di registrare un clima di diffusa insofferenza nel rispetto delle regole e delle Istituzioni,  circostanza che preoccupa fortemente gli ambienti giudiziari. Nel ribadire la necessità di una maggiore collaborazione da parte della comunità gelese e della società civile affinchè tale situazione non possa ulteriormente degenerare, condivide la necessità dell’intensificazione dei controlli tenendo conto anche che a Gela sono stati registrati alcuni focolai Covid e che, quindi, vi è necessità che i cittadini siano assolutamente rigorosi nel rispettare le misure di contrasto all’emergenza epidemiologica.
Il Prefetto, nell’evidenziare la coesione tra le Istituzioni quale valore aggiunto per il raggiungimento di obiettivi e di risultati a vantaggio delle comunità amministrate -  primo tra tutti la tutela della sicurezza dei cittadini -, ha condiviso quanto messo in evidenza dal Procuratore della Repubblica in ordine alla necessità che a quella tutela debba contribuire anche la “vigilanza sociale”  attraverso la piena collaborazione della cittadinanza, a partire dal rispetto delle misure anti Covid.
Durante la riunione sono stati ulteriormente disposti,  per il territorio gelese,   mirati servizi di vigilanza e di controllo con attività dirette soprattutto a verificare il rispetto delle misue anti Covid richiedendo,  a tale riguardo,  la massima presenza di pattuglie della Polizia Locale per  fornire supporto e collaborazione alle Forze dell’Ordine. Inoltre, a partire dal prossimo 19 ottobre saranno operative a Gela due squadre della  Compagnia di Intervento Operativo (C.I.O.) dell’Arma dei Carabinieri la cui presenza, in provincia, era stata, peraltro,  già programmata per rendere ancora più stringenti e visibili le attività di vigilanza e di controllo.
A partire dalla serata odierna e nell’arco notturno, invece, nei rispettivi quadranti di intervento sarà rinforzata la presenza di pattuglie della Polizia di Stato, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza. La Polizia Stradale effettuerà invece appositi servizi di controllo lungo le statali di collegamento con i limitrofi territori delle province di Agrigento e di Ragusa.
Nel contempo, è stato chiesto al Sindaco di Gela di  adottare un’ordinanza di revisione degli orari di apertura serali dei locali; in particolare,  l’apertura degli esercizi pubblici dovrà essere consentita fino alle 0,30 dalla domenica al giovedì e fino alle ore 1,30 nei giorni di venerdì e di sabato. Inoltre il primo cittadino ha espresso l’intendimento di convocare i gestori dei locali per verificare la possibilità di effettuazione di mirati servizi di vigilanza privata per il controllo delle misure anticontagio.
Il Prefetto, inoltre, nei prossimi giorni convocherà le associazioni di categoria degli esercenti i locali pubblici al fine di fare si che ci sia massima condivisione, da parte degli operatori commerciali, dell’esigenza di assicurare il pieno rispetto delle misure anti Covid.
Il Prefetto sottolinea, in ogni caso, come sia importante a tale riguardo il senso di responsabilità dei cittadini e ricorda che il D.L. n. 125/2020 e il nuovo DPCM impongono obblighi serrati e un inasprimento delle sanzioni.

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