ricerca il tuo profilo
Seguo News
A+
A
A-
Si presenta a Pian del Lago per chiedere asilo politico ma le impronte lo tradiscono: arrestato terrorista
Cronaca
visite7667

Si presenta a Pian del Lago per chiedere asilo politico ma le impronte lo tradiscono: arrestato terrorista

L'indagine ha consentito di individuare in Farah uno degli oltre 50 pirati somali che, l'8 febbraio 2011, utilizzarono armi automatiche e lanciarazzi per abbordare e sequestrare a largo della Somalia la "Savina Caylyn"

Redazione
12 Agosto 2017 18:29

Un somalo di 24 anni, Mohamed Farah, è stato fermato in queste ore dai carabinieri del Ros, coadiuvati da agenti della Digos, perché ritenuto uno dei componenti del commando di pirati che nel 2011 sequestrò nel Golfo Persico la petroliera italiana " Savina Caylyn". L'uomo, che aveva chiesto lo status di rifugiato a Caltanissetta, è stato identificato grazie al confronto delle sue impronte con quelle raccolte all'epoca sulla nave. Il provvedimento di fermo è stato eseguito su delega della Procura Distrettuale di Roma. L'uomo si era presentato presso l'ufficio immigrazione della questura il 9 agosto e come da prassi la polizia scientifica della questura di Caltanissetta gli aveva preso le impronte digitali. Le stesse comparate nel sistema davano un riscontro positivo - le impronte evidenziavano una corrispondenza con quelle rilevate nel 2011 in oceano indiano. Lo straniero con provvedimento del questore era quindi trattenuto al Cpr e oggi con provvedimento della Procura distrettuale antiterrorismo di Roma la Digos e i Ros lo hanno arrestato traducendolo dal Cpr di pian del lago al carcere di Malaspina.
Mohamed Farah, trattenuto presso il Centro di Permanenza per i Rimpatri "Pian del Lago" di Caltanissetta, privo di documenti aveva richiesto il riconoscimento dello status di protezione internazionale. L'indagine ha consentito di individuare in Farah uno degli oltre 50 pirati somali che, l'8 febbraio 2011, utilizzarono armi automatiche e lanciarazzi per abbordare e sequestrare a largo della Somalia la "Savina Caylyn", poi trattenuta per oltre dieci mesi fino al 21 dicembre quando, in seguito a lunghe trattative, venne rilasciata insieme all'equipaggio, composto da 5 cittadini italiani e 17 indiani che furono oggetto di maltrattamenti e sevizie.
Le responsabilità del richiedente asilo, spiegano gli investigatori, sono emerse dal confronto delle sue impronte digitali, assunte nelle fasi dell'identificazione, con quelle repertate nel gennaio 2012 a bordo della "Savina Caylyn" da un team del Ris di Roma, giunto nel Golfo Persico con personale del Ros dopo il rilascio della motonave. Gli accertamenti, considerato che nessun membro dell'equipaggio era di etnia africana, "forniscono probanti indicazioni - dicono i carabinieri - che Mohamed Farah abbia fatto parte del gruppo di pirati che sequestrò la Savina Caylyn".
il sequestro della 'Savina Caylyn'  - L'8 febbraio 2011, intorno alle 5.30, a circa 800 miglia dalle coste della Somalia, la petroliera italiana "Savina Caylyn" proprietà dell'armatore "F.lli D'Amato Spa." di Napoli (nave gemella della "Enrica Lexie" coinvolta nel febbraio 2012 nell'episodio che portò al fermo in India dei Marò Salvatore Girone e Massimiliano Latorre), mentre era in navigazione nelle acque dell'Oceano Indiano venne sequestrata da un gruppo di pirati somali che la abbordò assaltandola a colpi di razzi controcarro e armi automatiche. Assunto il controllo della petroliera, la Savina Caylyn fu condotta nella rada di Raas Cusbard, una località prossima al centro abitato somalo di Harardhere dove rimase per oltre 10 mesi prima di essere liberata e presa in custodia dalla Marina Militare italiana. L'equipaggio era composto da 5 cittadini italiani e 17 indiani che nei mesi del sequestro furono oggetto di ripetuti maltrattamenti. (Ansa)

Fuori pericolo la giovane sancataldese che ha rischiato di annegare
News Successiva
Topi e blatte a Caltanissetta, cittadini inorriditi: "Il Comune intervenga"

Ti potrebbero interessare

Commenti

Si presenta a Pian del Lago per chiedere asilo politico ma le impronte lo tradiscono: arrestato terrorista

SeguoNews.it è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Caltanissetta n.235 del 07/06/2013 | P.Iva: 01910630852