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Scuole primarie, Petitto (Pd): "A Caltanissetta studenti, famiglie e personale lasciati da soli"
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Scuole primarie, Petitto (Pd): "A Caltanissetta studenti, famiglie e personale lasciati da soli"

L'amministrazione comunale guidata dal sindaco Gambino, secondo l'esponente politico dei Dem, avrebbe delle precise responsabilità ed è in enorme ritardo con i tempi

Redazione
07 Settembre 2020 15:30

"Da dieci giorni incontro nelle rispettive scuole i Dirigenti degli istituti comprensivi di Caltanissetta (elementari e medie): tutti si sfogano, e mi elencano i problemi legati all’imminente inizio delle attività scolastiche post covid". La denuncia è del consigliere comunale Dem, Annalisa Petitto. "Le norme stringenti sul distanziamento, le mascherine, i divieti di assembramento impongono che le scuole siano dotate o comunque possano usufruire di più spazi soprattutto in attesa dei banchi monoposto che arriveranno ad ottobre. Da giugno - spiega Petitto -  le scuole chiedono al Comune quei lavori di edilizia leggera finanziati dallo Stato che ha destinato, alle scuole di Caltanissetta, 310  mila euro, somme di cui dispone  ufficialmente già dal 7 luglio 2020 (prot.n.19240)- allegato 1- in attuazione dell’art. 231 del Decreto Rilancio: parliamo di lavori facilmente progettabili, affidabili ed eseguibili e che non si comprende il perché non siano stati già effettuati.Da luglio si potevano programmare per tempo tutti gli interventi necessari, previo sopralluoghi specifici e progettazione mirata, sia dei lavori che dei materiali da ordinare, reperire e montare.
Da luglio si sarebbe dovuta creare una task force scuyola permanente con dirigenti scolastici, rappresentanti del corpo docente e dei genitori, dell’Asp, facendo della scuola e della ripresa il primo punto dell’ agenda politica e ciò senza scaricare oggi la responsabilità sull’ ufficio tecnici e sull’ufficio scuola. Mancanze: a tutte le scuole manca la rubinetteria a pedale o a fotocellula, indispensabile per evitare che i bimbi ed i ragazzi tocchino i rubinetti con le mani; Tutte le scuole hanno gravi problemi di infiltrazioni d’acqua e, in alcuni casi, locali dove piove letteralmente, impossibili dunque da utilizzare né pre né post covid!; Molti istituti hanno palestre, saloni, aule con importanti interventi strutturali da effettuare; I dirigenti che possono disporre dei cortili e degli spazi all’aperto per le attività di accoglienza, ricreative o sportive hanno richiesto le necessarie manutenzioni anche per gli esterni; Tante scuole hanno locali che, per essere utilizzati, necessitano il cambio di infissi ormai risalenti al dopo guerra e manutenzione dell’impianto di riscaldamento: aule o laboratori in disuso, oggi più che mai indispensabili nell’ottica di poter usufruire, durante le ore scolastiche, di spazi ulteriori in aggiunta, ove poter smistare le attività scolastiche quanto meno delle classi più numerose. Con 310 mila euro, da luglio scorso, tutto questo si sarebbe potuto e dovuto già fare!
E l’amministrazione Gambino non l’ha fatto.  L’Ente avrebbe dovuto e potuto mettere a disposizione delle scuole che lo necessitavano,  immobili e strutture comunali e, ove tali strutture fossero state troppo distanti dai plessi centrali, dotare le stesse di scuolabus. (ad esempio la Leonardo Sciascia)
A che punto siamo con gli spazi garantiti alla scuola in via Real Maestranza? Il CPIA, che occupa l’ultimo piano del plesso si sarebbe dovuto spostare dove attualmente vi sono gli uffici scuola del Comune che, a sua volta, sarebbero stati trasferiti in via Kennedy.  Anche su questo solo intese verbali non attuate. Richieste di arredi mai evase, di cui in moltissimi casi, si sono sobbarcati i singoli istituti con fondi propri peraltro da tempo non rimpinguati dal Comune. A questo proposito alcuni  dirigenti mi hanno riferito che il Comune di Caltanissetta non assegna i rispettivi fondi alle scuole dall’esercizio finanziario del 2018 il che vuol dire che mancano all’appello, alle casse delle scuole dei nostri figli, i contributi comunali del 2019/2020 e 2020/2021 che normalmente arrivano a consuntivo, lo so bene, ma che in condizioni di emergenza si sarebbe potuto prevedere di erogare come anticipazioni.  
Dove sono queste risorse? Perché non vengono date a chi spettano? Possiamo ambire a delle anticipazioni?
Per fortuna, molti dirigenti hanno potuto slittare l’inizio delle attività scolastiche al 24 settembre, altri 15 giorni da oggi, in più, per effettuare nelle scuole tutto quanto necessario per ripartire in totale sicurezza. Rimanendo in tema di sicurezza voglio sperare, stante l’assenza totale di programmazione adeguata, che l’amministrazione Gambino abbia previsto e disposto la sanificazione – che è cosa diversa dall’igienizzazione- delle scuole prima e dopo le operazioni elettorali del 20 e 21 settembre, perché è di tutta evidenza che non si possa pretendere che le scuole si sobbarchino anche tale responsabilità.
Ho contezza che alcuni dirigenti hanno chiesto il supporto della polizia municipale dovendo stravolgere le modalità di ingresso e di uscita dalle scuole per evitare gli assembramenti nei cortili e negli atri e dovendo, in molti casi, attivare nuovi ingressi con le conseguenziali problematiche di viabilità. Il Comandante Peruga so essere stato straordinario e assolutamente collaborativo con i dirigenti che hanno richiesto il suo supporto così come l’ing. Tomasella e l’ing. Tumminelli che la scorsa settimana hanno preannunciato l’inizio dei sopralluoghi nelle scuole che, ahimè, sarebbe stato utile effettuare già a luglio. Ma non è colpa degli uffici ma di un’assenza di adeguata programmazione per tempo che spetta solo ed esclusivamente alla politica dell’Amministrazione attiva.
L’amministrazione Gambino si è interrogata se il personale della polizia municipale è numericamente sufficiente per affrontare anche questo ulteriore compito?  Non sarebbe utile, forse, richiedere il supporto di altre forze dell’Ordine? Si è interfacciata con i dirigenti ed il corpo docente per monitorare l’andamento delle procedure di sottoposizione ai test sierologici volontari da parte dei docenti? Molti docenti mi hanno riferito essere state molto stentate a causa della mancanza di kit a disposizione dei medici di base, che peraltro possono anche rifiutarsi di effettuare anche questa prestazione, e di procedure di prenotazione all’ASP alquanto farraginose!
Ha chiesto il sindaco o l’assessore alla Scuola, all'ordine dei medici, al coordinatore dei medici di base quanti medici sono disponibili a somministrare i test sierologici al corpo docente e, se insufficienti,hanno chiesto all’ASP di Caltanissetta un corridoio prioritario da dedicare interamente al mondo della scuola?
Preannuncio che attiverò tutti gli strumenti propri del consigliere comunale e tutti quelli idonei ad investire gli altri livelli istituzionali e politici. Oggi però non bastano e non servono risposte né scritte né orali: servono fatti concreti ed immediati di cui il corpo scuola tutto, dirigenti, docenti, personale ATA, genitori e soprattutto i nostri bambini e ragazzi devono poter usufruire e devono poter monitorare".
                                                                                                      

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