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Viaggiare in gravidanza. Dalla CRI di Caltanissetta arrivano alcuni consigli pratici
Salute
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Viaggiare in gravidanza. Dalla CRI di Caltanissetta arrivano alcuni consigli pratici

Rubrica a cura del centro di formazione della Croce Rossa di Caltanissetta Prosegue il focus sui viaggi che possono o devono essere fatti in gravida...

Redazione
18 Marzo 2016 08:15

Rubrica a cura del centro di formazione della Croce Rossa di Caltanissetta Prosegue il focus sui viaggi che possono o devono essere fatti in gravidanza. Il consiglio pù valido è sempre quello del medico curante ma, alcuni suggerimenti, sono “standard” e validi per ogni gestante. Le vaccinazioni queste dovrebbero essere effettuate solo in situazioni ben definite poichè tutti i vaccini con microrganismi viventi sono controindicati, per gli altri è necessaria un’attenta valutazione dei rischi / benefici da parte del medico curante. In conclusione un breve viaggio in paesi a rischio basso, non crea in genere seri problemi. Al contrario, un lungo viaggio o un soggiorno prolungato in aree ad alto rischio (aree ad endemia malarica, rurali), o attività pericolose dovrebbero essere programmati con grande cura e mille precauzioni e possibilmente evitati. Ogni attività e l’eventuale itinerario dovrebbero essere discussi con il medico curante . Per quanto riguarda i viaggi in automobile non dovrebbero creare alcun problema, anche in questo caso evitare di stare sedute molte ore e intervallate il viaggio con brevi soste nella quali potrete camminare. Qualsiasi sia la meta e il mezzo utilizzato nella valigia non devono mancare abiti comodi ampi e morbidi , tipo tute di cotone o scamiciati. Èmeglio vestirsi a "cipolla" per non avvertire caldo o subire colpi di freddo. Èutile avere uno scialle che protegga dall'aria condizionata e indossare calze elastiche che esercitino una leggera pressione sulla parte bassa delle gambe, favorendo il ritorno del sangue dalle zone periferiche del corpo. Le scarpe devono essere comode con tacco di 3-4 cm, in modo che venga fornito al tallone un buon sostegno, al fine di favorire una buona circolazione. Ricordarsi di prendere con sè le medicine necessarie . Èimportante non assumere prima del viaggio cibi grassi e proteici e prediligere amidi come pane, pasta o riso. Questi alimenti, infatti, hanno la capacità di aumentare la resistenza dell'organismo alla diminuzione dell’ossigeno in alta quota. Anche cibi ricchi di vitamina C, B e E sono efficaci a questo scopo. La vitamina C migliora il tono di vene e capillari ed è largamente diffusa negli alimenti di origine vegetale; particolarmente ricchi sono gli agrumi, i kiwi, i peperoni, i pomodori e gli ortaggi a foglia verde. La verdura e la frutta che vengono conservate per lungo tempo prima di essere consumate, subiscono però ingenti perdite vitaminiche. Anche trattamenti che comportano lavaggi con grandi quantità di acqua e successiva cottura possono portare a notevoli perdite (sino a raggiungere in alcuni casi il 75%). La vitamina C, tra le vitamine, è quella che va incontro a maggiore degradazione, sia per la instabilità al calore e all'ossigeno dell'aria che per la sua idrosolubilità, tanto che la misura della sua concentrazione viene spesso utilizzata come indicatore di qualità dei processo di lavorazione e produzione. Ricapitolando, se il viaggio è al mattino si consiglia una colazione a base di spremuta di agrumi, pane con marmellata. Se si viaggia di pomeriggio, mantenere la colazione come sopra e pranzare con pasta o riso al pomodoro o al burro con poco parmigiano, un contorno di verdure e 1 frutto. Naturalmente se si va in un paese extraeuropeo fare attenzione alla cosiddetta diarrea del viaggiatore e seguire queste piccole regole: 1. Non assumere acqua corrente , utilizzare sempre acqua e bevande imbottigliate. In caso di impossibilità fare bollire l’acqua destinata ad uso alimentare per 5 minuti ; 2. Non aggiungere ghiaccio alle bevande; 3. Non bere latte crudo , non consumare gelati, creme, panna e formaggi freschi; 4. Tutti gli alimenti di origine animale (carne, pesce, uova, selvaggina) vanno consumati ben cotti; 5. Evitare verdure crude ; 6. Sbucciare la frutta ; 7. Evitare cibi maneggiati , venduti all’aperto; 8. Attenzione alle mosche e agli insetti in generale vicino ai cibi, le quali sono veicolo di germi patogeni; 9. durante un attacco di diarrea osservare ferree regole igieniche: lavarsi bene le mani e non toccare cibi per altre persone ; 10. Lavarsi i denti con acqua imbottigliata e sigillata; 11. Non acquistare alimenti da ambulanti o in negozi con scarse condizioni igieniche Per approfondire: Prevenzione e primo soccorso: i suggerimenti del Centro Formazione della Croce Rossa di Caltanissetta

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Adriano Rabiolo Fisioterapista Caltanissetta