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I lividi. La Croce Rossa spiega come comportarsi
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I lividi. La Croce Rossa spiega come comportarsi

A cura del centro di formazione della Croce Rossa di Caltanissetta I lividi, anche definiti contusioni o ecchimosi (ematoma nel caso di situazioni pi...

Redazione
25 Settembre 2015 08:02

A cura del centro di formazione della Croce Rossa di Caltanissetta I lividi, anche definiti contusioni o ecchimosi (ematoma nel caso di situazioni più severe), si formano quando una parte del corpo viene colpita e le fibre muscolari ed il tessuto connettivo sottopelle vengono schiacciati senza che la pelle si laceri. Il sangue proveniente dai capillari (i più piccoli vasi sanguigni dell’organismo) sottocutanei lesionati si riversa sottopelle e, non potendo uscire, rimane intrappolato e forma una macchia rossastra o violacea dolorante al tatto, cioè un livido. I lividi possono formarsi per diversi motivi, ma per la maggior parte sono la conseguenza di urti, più o meno accidentali. Fortunatamente, come ben sa chiunque si procuri un occhio nero, i lividi non sono permanenti. Cause I lividi possono colpire chiunque, ma se alcune persone se li procurano con maggior facilità, altre sono relativamente immuni dai lividi. Perché? La formazione dei lividi dipende da diversi fattori, tra cui ricordiamo: spessore della pelle, presenza di determinati disturbi o patologie, assunzione di farmaci. I vasi sanguigni, inoltre, tendono a diventare più fragili man mano che si invecchia, quindi gli anziani di solito si procurano lividi con maggior facilità. Sintomi I lividi cambiano colore con il passare del tempo, il cambiamento è causato dall’attività dell’organismo che disgrega e riassorbe il sangue: il livido cambia diversi colori e alla fine scompare. Èquasi possibile indovinare da quanto tempo c’è il livido soltanto guardando di che colore è. All’inizio, quando il sangue si è appena sparso sottopelle, il livido è rossastro. Dopo uno o due giorni l’emoglobina (la sostanza presente nel sangue che contiene ferro e trasporta l’ossigeno) cambia: il livido diventa bluastro o violaceo e il suo colore può tendere al nero. Dopo un periodo variabile tra 5 e 10 giorni il livido vira ad un colore giallo-verde, per poi diventare giallo-oro dopo ulteriori 10-14 giorni (mentre se l’ecchimosi è di piccola dimensione il passaggio dal colore verde potrebbe non essere rilevabile). Infine, dopo circa due settimane, il livido scompare. Quando chiamare il medico I lividi più piccoli possono essere curati con facilità, tuttavia è consigliabile andare dal medico se: Un livido non scompare nel giro di due settimane. Vi procurate lividi con facilità anche in assenza di urti. Compaiono lividi improvvisi senza alcun motivo apparente. Un livido inizia a fare più male del solito. Il livido si gonfia. Non riuscite a muovere un’articolazione. Il livido è nelle vicinanze dell’occhio Lividi e leucemia: Non allarmiamoci senza motivo Molto spesso in caso di frequenti, improvvisi ed inspiegabili lividi si teme di essere malati di leucemia; in realtà nel 99% dei casi la paura è del tutto immotivata e la tendenza allo sviluppo di frequenti ecchimosi è spiegabile attraverso una marcata fragilità capillare. Nel caso di leucemia, al contrario, la drastica diminuzione delle piastrine provocherebbe la comparsa di emorragie più importanti, oltre naturalmente a diversi altri sintomi. Per approfondire: Prevenzione e primo soccorso: i suggerimenti del Centro Formazione della Croce Rossa di Caltanissetta

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