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Croce Rossa: “Durante i cambi di stagione attenzione al sistema immunitario e apparato digerente
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Croce Rossa: “Durante i cambi di stagione attenzione al sistema immunitario e apparato digerente

A cura del centro di formazione della Croce Rossa di Caltanissetta Esistono evidenze scientifiche e mediche che ci suggeriscono come l’autunno metta ...

Redazione
18 Settembre 2015 08:03

A cura del centro di formazione della Croce Rossa di Caltanissetta Esistono evidenze scientifiche e mediche che ci suggeriscono come l’autunno metta a dura prova il nostro sistema immunitario e il nostro organismo e allo stesso tempo fornisca il corredo necessario per difenderci: da un lato il cambio di stagione, con la ripresa delle attività e l’abbassamento delle temperature, è un fattore sfavorevole; dall’altro la frutta e i prodotti di stagione, come uva, olio, vino, sono ricchi di antiossidanti che aiutano l’organismo a ritrovare il proprio equilibrio. Rinforzare il sistema immunitario è fondamentale per difendersi dai cosiddetti ‘mali di stagione’ come le contratture muscolari o le malattie da raffreddamento, ma ciò è possibile solo a patto che il nostro organismo sia in grado da un lato di assimilare correttamente le sostanze benefiche, dall’altro di intercettare ed eventualmente distruggere gli elementi dannosi. In questo, non avevano tutti i torti i nostri vecchi nel sostenere che un intestino in ordine aiuta a resistere alle malattie, perché l’intestino è la sede della più importante stazione immunitaria del nostro corpo. Intestino e benessere Il sistema immunitario, com’è noto, ha la capacità di distinguere tra le sostanze endogene o esogene che non costituiscono un pericolo e che dunque possono o devono essere preservate, e le molecole che invece si dimostrano nocive per l’organismo e che devono quindi essere eliminate. L’intestino è l’area più estesa dell’organismo sottoposta a costante stimolo antigenico in seguito all’ingestione degli alimenti: per dare un’idea dell’importanza del benessere intestinale sul nostro stato di salute, occorre considerare che l’intestino ha un’estensione di circa 300 metri quadrati, e mediamente, nell’arco della vita di un individuo, il tubo digerente viene attraversato da circa 30 tonnellate di cibo e 50 mila litri di liquidi. Il nostro apparato digerente, ed in modo particolare l’intestino, è colonizzato da moltissimi microrganismi che, nel loro insieme, costituiscono la flora batterica residente (biota intestinale). La flora intestinale è costituita da un insieme di batteri i quali, convivendo in un determinato equilibrio contribuiscono allo stato di salute generale: possiamo definirlo un ecosistema costituito da diverse specie di microrganismi che comincia a svilupparsi fin dai primi giorni di vita del neonato. La condizione di equilibrio tra le varie specie di batteri è definita eubiosi; se invece prevalgono ceppi patogeni, si dice che l’intestino è in uno stato di disbiosi. In pratica la flora batterica benefica agisce come barriera difensiva, creando un ambiente inospitale agli agenti patogeni, modificando il pH intestinale e riducendo i substrati che favoriscono la proliferazione dei ceppi patogeni. L’alterazione della flora batterica, ovvero la disbiosi, si ha quando i batteri pro-flora (tra cui Lactobacillus Acidophilus e Biphidus) diminuiscono e quelli nocivi aumentano. Altre volte alcuni tipi di batteri mutano divenendo a loro volta patogeni. Questo mutamento della flora intestinale rende impossibile la completa elaborazione dei materiali fecali, si generano pertanto fermentazioni anomale e putrefazioni che, oltre a variare la temperatura intestinale, infiammano la mucosa e poi intossicano l’intestino e quindi tutto l’organismo e riducono notevolmente l’efficacia del sistema immunitario. Èpossibile valutare la disbiosi intestinale attraverso un semplice test sulle urine, che consente di evidenziare l’eccesso o l’assenza di metaboliti derivati dalle attività metaboliche della flora batterica intestinale. Il test rileva la presenza nelle urine di due metaboliti del triptofano, denominati indicano e scatolo, consentendo di verificare l’eventuale presenza di fenomeni fermentativi e/o putrefattivi a livello intestinale. Tornando quindi ai consigli dei nostri vecchi, valutare il benessere intestinale è effettivamente il primo passo per monitorare gli effetti della stagionalità e dello stile di vita sul nostro stato di salute generale pertanto suggeriamo a tutti, anche a coloro che sono in buona forma, di fare un check up per il cambio stagione, al fine di affrontare i mutamenti climatici e metabolici inerenti il passaggio dalla stagione calda ai primi freddi. Per approfondire: Prevenzione e primo soccorso: i suggerimenti del Centro Formazione della Croce Rossa di Caltanissetta

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