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Colesterolo “buono” e “cattivo”. La Cri cerca di chiarire i dubbi
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Colesterolo “buono” e “cattivo”. La Cri cerca di chiarire i dubbi

Rubrica a cura del centro di formazione della Croce Rossa di Caltanissetta Durante le festività ci si pone sempre molti interrogativi sulle tematiche...

Redazione
12 Febbraio 2016 08:57

Rubrica a cura del centro di formazione della Croce Rossa di Caltanissetta Durante le festività ci si pone sempre molti interrogativi sulle tematiche alimentari; Oggi vogliamo approfondire il tema del colesterolo nel modo più efficace possibile e sempre senza creare allarmimismo. Il colesterolo è un componente fondamentale del nostro organismo, importante per produrre numerosi ormoni e per la formazione delle membrane cellulari, in particolare delle cellule nervose. Viene prodotto dal nostro organismo, soprattutto dal fegato, e, in parte, assorbito attraverso gli alimenti. Èpossibile trovare il colesterolo in tutti i cibi che provengono dagli animali (carni rosse, pollame, uova, latte, formaggio), mentre non è presente in nessun alimento di origine vegetale. Quali dovrebbero essere i valori normali del colesterolo? I valori del colesterolo nel sangue dovrebbero essere inferiori a 200 mg/dL. Sono considerati valori normali 120 - 220 mg/100 ml per il colesterolo totale, 40 - 80 mg/100 ml per l’HDL, 70 - 180 mg/100 ml per l’LDL. Con livelli di questo tipo, il rischio di malattie cardiovascolari è contenuto. Che cos’è il colesterolo “buono” o HDL? HDL sta per lipoproteine ad elevata densità. Il colesterolo HDL è considerato “buono” perché sembra che diminuisca il rischio di infarto o di ictus, poiché le lipoproteine rimuovono il colesterolo in eccesso dalle arterie e lo trasportano fino al fegato, dove viene eliminato. Questo significa che, a differenza di quanto avviene per altri tipi di colesterolo, più alto risulta questo valore minori sono i rischi in cui si incorre (valore superiore a ad oltre 60 mg/dL). Il colesterolo HDL può essere aumentato smettendo di fumare, perdendo il peso in eccesso e facendo una vita più attiva. Che cos’è il colesterolo “cattivo” o LDL? LDL sta per lipoproteine a bassa densità. Èil tipo di colesterolo che può rivelarsi più dannoso per la salute e in particolare per il cuore, perché queste lipoproteine portano il colesterolo dal fegato ai vasi sanguigni. Un livello elevato di colesterolo LDL accresce il rischio di ictus e infarto (oltre 190 mg/dL). Più bassi si mantengono questi valori (inferiori a 100 mg/dL) tanto più contenuto risulta il rischio di andare incontro a malattie cardiovascolari. Come interpretare i valori del colesterolo? Un colesterolo alto segnala che è in aumento il rischio di subire un ictus o un infarto. Èquesto il motivo per cui è consigliabile tenere i valori del colesterolo sempre sotto controllo e discuterne con il proprio medico. Con un semplice esame, il test del “profilo lipoproteico”, è possibile verificare i valori del colesterolo nel sangue, sia come valori assoluti, sia come livelli di colesterolo LDL (il cosiddetto colesterolo cattivo) e HDL (il cosiddetto colesterolo buono), come pure sul livello dei trigliceridi (grassi cattivi). Perché il colesterolo può essere pericoloso? Se nel nostro organismo ci sono livelli elevati di colesterolo, questo si deposita sulla superficie interna dei vasi sanguigni, formando delle placche che, a lungo andare, possono restringerli. Nei casi più gravi, le placche possono ostruire completamente le arterie, provocando infarti o ictus. Quali sono i sintomi di un colesterolo troppo alto? L’ipercolesterolemia agisce lentamente nell’organismo umano e non dà alcun sintomo. Proprio per questo motivo è importante cercare di scoprire quali sono i livelli di colesterolo totale, HDL e LDL nel sangue eseguendo controlli periodici. Èpossibile ridurre il colesterolo? Un livello di colesterolo troppo elevato nel sangue, soprattutto se associato ad altri fattori di rischio come il fumo, l’obesità, il diabete, una vita sedentaria, può portare all’ictus e all’infarto. Èpossibile ridurre questi livelli osservando una dieta sana e povera di grassi, calando di peso e praticando regolarmente una moderata attività fisica. Ci sono, però, delle persone che sono costrette assumere farmaci perché modificare la dieta o calare di peso può non essere sufficiente a ridurre i livelli di colesterolo. Quale tipo di dieta si deve seguire per ridurre il colesterolo? Una dieta sana può aiutare a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo nel sangue. La scelta deve ricadere soprattutto su alimenti a basso contenuto di grassi (lipidi) e di colesterolo. E' ormai ampiamente dimostrato che le proteine, i grassi polinsaturi e gli isoflavoni della soia hanno la proprietà di abbassare il colesterolo LDL; pertanto tutti i prodotti a base di soia sono da considerarsi ottimali. Anche l'olio extravergine di oliva e gli oli di semi di mais e di girasole (da consumarsi rigorosamente a crudo) sono ricchi di grassi insaturi che riducono la formazione delle placche di colesterolo, mantenendo il sistema cardiovascolare in buona salute. Via libera anche alla carne bianca ed al pesce, soprattutto di mare, ricco di grassi polinsaturi omega-3, che favoriscono la sintesi del colesterolo "buono" HDL. Infine ortaggi e frutta: oltre ad essere privi di colesterolo sono ricchi di fibre, sostanze che possono aiutare a ridurre l'assorbimento di questo grasso. Per approfondire: Prevenzione e primo soccorso: i suggerimenti del Centro Formazione della Croce Rossa di Caltanissetta

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Adriano Rabiolo Fisioterapista Caltanissetta