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Recupero Provvidenza, allarme del Pd: "Comune non rispetta prescrizioni, finanziamento a rischio"
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Recupero Provvidenza, allarme del Pd: "Comune non rispetta prescrizioni, finanziamento a rischio"

Si ritorna a parlare della riqualificazione del quartiere Provvidenza di Caltanissetta. I componenti del Circolo "Centro storico" del Partito Democrat...

Redazione
06 Settembre 2013 10:00

Si ritorna a parlare della riqualificazione del quartiere Provvidenza di Caltanissetta. I componenti del Circolo "Centro storico" del Partito Democratico hanno voluto incontrare i funzionari della Soprintendenza ai Beni culturali di Caltanissetta, esprimendo le loro perplessità sull'elaborazione del progetto di recupero. Alla riunione hanno partecipato il presidente del circolo Pd, Ivo Cigna, insieme ad Amedeo Falci, Vittorio Gallo, Angelo Lomaglio, Pino Rumeo e Sergio Speciale, che hanno affrontato la questione con l'architetto Antonino Mameli, dirigente della Soprintendenza ai Beni Culturali ed Ambientali di Caltanissetta. Tema dell'incontro è stato la mancata corrispondenza tra gli elaborati posti a base della gara di appalto dei lavori riguardanti il “Progetto Pilota” del quartiere Provvidenza, isolati 27 e 28, alle prescrizioni impartite dalla Soprintendenza nel suo nulla osta al progetto definitivo. "Dall'esame degli elaborati progettuali - spiegano i componenti del Pd - si evince infatti chiaramente che l'intervento portato avanti dalla Giunta Campisi prevede la demolizione e lo sbancamento della quasi totalità dei due isolati esistenti e la realizzazione di nuovi edifici in cemento armato. Tale evidenza emerge con assoluta chiarezza dalla lettura del computo metrico estimativo, dove si parla espressamente di conglomerato cementizio per strutture in cemento armato, di acciaio in barre ad aderenza migliorata, di casseformi per strutture intelaiate in cemento armato, di casseformi per getti di conglomerati armati, di fornitura e collocazione di rete d’acciaio elettrosaldata a fili nervati ad aderenza migliorata. "Tale previsione appare nettamente in contrasto con quanto dettato dalla Soprintendenza ai Beni Culturali ed Ambientali in sede di Conferenza dei Servizi, del 24 aprile 2013. Nel nulla osta al progetto definitivo viene infatti raccomandato di osservare nella fase progettuale esecutiva, tra le altre, le seguenti prescrizioni: "Che nella nuova edificazione siano utilizzati materiali e tecniche costruttive che evochino le caratteristiche prevalenti in uso nel netto storico del quartiere evitando la declamazione della tecnica costruttiva intelaiata in c.c.a.”. Durante il "faccia a faccia", Mameli "ha condiviso le perplessità manifestate dai dirigenti del Partito Democratico, chiarendo ulteriormente che il parere espresso in sede di Conferenza dei Servizi è da considerarsi relativo solo ad un progetto definitivo, privo di elaborati di dettaglio, mentre manca ad oggi un parere favorevole della Sovrintendenza sul progetto e sugli elaborati esecutivi posti a base della gara, che in modo evidente non rispettano le prescrizioni della Sovrintendenza. Il funzionario ha dichiarato inoltre di avere più volte richiesto gli elaborati esecutivi e di dettaglio all’Ufficio Tecnico del Comune, adeguati alle prescrizioni date, ma di non averli mai ricevuti. Con grande chiarezza ha quindi confermato che nel progetto “Pilota” della Provvidenza non è possibile intervenire con la tecnica costruttiva prevista nel progetto posto a base del bando di gara, che è necessario garantire il mantenimento della leggibilità del tessuto urbanistico caratterizzante il quartiere, ma anche altri elementi, come l'edificio dell'ex "Opera dei Pupi", che sono degni di tutela e conservazione della memoria storica dei luoghi". Per il Circolo "Centro Storico", è necessario intervenire in un contesto così degradato quale è il quartiere Provvidenza. Un intervento che potrebbe risollevare l'economia del capoluogo nisseno. Nel contempo Ivo Cigna e gli altri componenti della segreteria esprimono diverse preoccupazioni."Appare fin troppo evidente - aggiungono nel documento i dirigenti del Pd - che proseguire nell'affidamento della gara d'appalto, senza il preventivo recepimento delle prescrizioni della Soprintendenza, rischia di creare un pericoloso contenzioso con le imprese partecipanti, con il doppio risultato negativo per il Comune di Caltanissetta di perdere il finanziamento e, per di più, dovere reperire i fondi per il risarcimento di eventuali danni. Il Circolo "Centro Storico", attraverso i propri rappresentanti istituzionali, presenterà nei prossimi giorni una interrogazione al Sindaco affinché si adoperi immediatamente per sospendere la procedura di gara e provvedere nel più breve tempo possibile all'adeguamento del progetto, secondo quanto richiesto dalla Soprintendenza ai Beni Culturali ed Ambientali. In tal senso, alla luce di quanto esposto - conclude la nota del circolo Centro Storico - il Partito Democratico predisporrà anche una interrogazione parlamentare, al Presidente del Consiglio di Ministri e al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, affinché venga verificata la correttezza delle procedure adottate dal Comune di Caltanissetta ed al fine di scongiurare il rischio di perdita del finanziamento".

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