ricerca il tuo profilo
Seguo News
A+
A
A-
Ratti nella mensa del carcere di San Cataldo, sale la tensione: proclamato lo stato di agitazione
Cronaca
visite1203

Ratti nella mensa del carcere di San Cataldo, sale la tensione: proclamato lo stato di agitazione

Nuova nota della segreteria regionale del sidacato Sappe Sicilia, a firma del segretario regionale Calogero Navarra e del delegato regionale Vincenzo Mattina, in merito alla presenza di ratti nella mensa della casa circondariale

Redazione
21 Settembre 2019 10:07

"Si fa presente che nonostante le proteste messe in atto dal personale di Polizia Penitenziaria operante presso la Casa di Reclusione di San Cataldo con l’astensione dalla M.O.S. (mensa ordinaria di servizio) e le rimostranze d’attuazione di precise norme di legge violate e copiosamente evidenziate da questa Organizzazione Sindacale a chi di dovere, l’Amministrazione Locale di San Cataldo ad oggi si ostina caparbiamente alla non chiusura della mensa Agenti. Per contezza dei fatti, si specifica, che in data 17.09.2019 faceva ingresso la Ditta incaricata per espletare la disinfestazione e derattizzazione dei locali citati, specificando che nonostante ciò il personale di Polizia Penitenziaria fruiva regolarmente dei due pasti giornalieri in lieta compagnia di esche, trappole e probabilmente veleni. L’indomani, precisamente in data 18.09.2019 veniva rinvenuto presso il locale mensa in questione un grosso ratto e dopo averlo soppresso da parte di taluni operatori Penitenziari, l’attività di ristorazione su indicazione del Direttore non veniva tempestivamente chiusa, anzi, il personale spettante per quella data fruiva regolarmente dei pasti (Pranzo e Cena) nonostante così come riferito, il roditore avesse lasciato tracce di sangue sui pavimenti e tra l’altro vicino all’impianto bevande. Qualcuno pare abbia prontamente pulito (non è dato saperlo) in maniera casalinga con acqua e candeggina e non con prodotti specifici e ditte incaricate per la disinfezione. 
 
Egregio Provveditore Come Ella - continuano Navarra e Mattina - è a conoscenza, all’attività di derattizzazione sono dedicate delle precise normative di settore “Disciplina delle Attività di Pulizia, di disinfezione, di disinfestazione, di derattizzazione e di sanificazione Legge del 1924”. Dal 1990 ad oggi la materia è stata oggetto di Decreti, Circolari, Ordinanze e Direttive ha quale scopo la protezione delle persone. Il diritto all’ambiente salubre è espressione indiretta di uno dei principi pilastro dell’ordinamento, contenuto e sancito dall’art. 32 della Costituzione della Repubblica Italiana che postula, infatti, quale diritto inviolabile dell’uomo, il diritto alla salute. Nell’ordinanza del 2012 il Ministero della Salute scrive a proposito dell’attività in questione che le operazioni di derattizzazione, disinfestazione e disinfezione dei locali pubblici devono essere eseguite da ditte specializzate con modalità tali da non arrecare nocumento alle persone. Tali attività devono inoltre essere rese pubbliche dalle stesse ditte mediante affissione di avvisi da esporre nelle zone interessate con almeno 5 giorni lavorativi di anticipo. Si devono adeguatamente indicare: 1) Il pericolo per la presenza di veleno anche blando; 2) Gli elementi identificativi del responsabile del trattamento; 3) La durata del trattamento; 4) Le sostanze utilizzate e per finire la normativa impone che LA DERATTIZZAZIONE E DISINFESTAZIONE VENGA EFFETTUATA IN ASSENZA DEI DIPENDENTI DELL’ATTIVITA’ RISTORATIVA E DEGLI USUFRUENTI AL PASTO CON LA CHIUSURA DEI LOCALI INTERESSATI PER 48 ORE per evitare in tutti i modi l’eventualità di un possibile contagio degli essere umani. Altresì, per poter stabilire con assoluta certezza che all’interno dei locali non ci siano altri ratti in movimento oltre a quello soppresso, ecco perché i locali mensa di San Cataldo andavano chiusi a far data del 17.09.2019 nel rispetto di tali procedure.
 

Quest’ultime sono state palesemente disattese dall’amministrazione locale e da parte di chi aveva la responsabilità di vigilare sulla sicurezza dei lavoratori. Questa O.S., chiede alla S.V. di voler avviare un’indagine interna - conclude la nota - con relativa ispezione dei locali e degli atti, affinchè si possa fare chiarezza su una vicenda a dir poco squallida e dai contorni tutt’ora oscuri, disponendo contestualmente la relativa remunerazione dei buoni pasto per le date di astensione del personale. Il presente atto ha la finalità di porre all’attenzione di Codesta Ecc.ma Procura della Repubblica che legge per conoscenza di eseguire gli opportuni accertamenti e valutare la sussistenza di eventuali profili penalmente rilevanti in relazione ai fatti esposti. Questa Sigla segnala la necessità dell’intervento della Pubblica Autorità per la pronta risoluzione della vicenda descritta per la presenza di condotte che riteniamo contrarie alla legge.
In attesa di cortese riscontro, l’occasione è gradita per porgere Distinti Saluti".

Sorpresi mentre intascavano una tangente da 10 mila euro: arrestati tre funzionari Anas
News Successiva
Restituito a Cappellano Seminara parte del suo patrimonio, revocata anche la misura interdittiva
Seguici su
Google News
Resta sempre aggiornato
con le notizie di Seguonews
Commenti
Ratti nella mensa del carcere di San Cataldo, sale la tensione: proclamato lo stato di agitazione
Il tuo messaggio è stato correttamente registrato e sarà valutato al più presto da un moderatore.

Ti potrebbero interessare

Articoli simili

SeguoNews.it è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Caltanissetta n.235 del 07/06/2013 | P.Iva: 01910630852
.1
Realizzazione Siti web Caltanissetta