ricerca il tuo profilo
Seguo News
A+
A
A-
Raffineria, M5S all’attacco: "L’Eni lascia Gela? Prima bonifichi il territorio e risarcisca i siciliani”
Politica
visite602

Raffineria, M5S all’attacco: "L’Eni lascia Gela? Prima bonifichi il territorio e risarcisca i siciliani”

’L’Eni vuole lasciare Gela e disimpegnarsi in generale nell’isola? Benissimo, l’accompagneremo alla porta, ci guadagneranno immensamente l’ambiente e ...

Redazione
13 Luglio 2014 10:20

“L’Eni vuole lasciare Gela e disimpegnarsi in generale nell’isola? Benissimo, l’accompagneremo alla porta, ci guadagneranno immensamente l’ambiente e la salute dei siciliani. Prima però bonifichi il territorio e risarcisca la Sicilia, compresi i lavoratori, che ora vedono mancarsi improvvisamente la terra sotto ai piedi”. Il gruppo parlamentare del Movimento 5 stelle all’Ars è categorico sulla vicenda del petrolchimico di Gela, che tiene col fiato sospeso i dipendenti della raffineria e dell’indotto. “Ci dispiace immensamente per loro – affermano – e ci adopereremo perché siano messe in campo tutte le misure per consentirgli di non sprofondare nel baratro dell’incertezza o di ripercorrere la via Crucis già percorsa dagli operai della Fiat, grazie all’insipienza dei nostri governi, regionale e nazionale. Ancora una volta un grosso gruppo annuncia di tirare i denti fuori dal collo dell’isola dopo averla dissanguata e senza prospettate contropartita alcuna. E’ questo il ringraziamento per avere favorito l’Eni con royalties ridicole e concessioni di grande favore. Non possiamo permettere atteggiamenti del genere, per il rispetto dei lavoratori, ma anche di tutti i siciliani che hanno il diritto di vivere in ambienti salubri e non all’ombra di pericolose ciminiere”. A Crocetta, all’assessore Vancheri a anche al governo Renzi i parlamentari chiedono impegni concreti e immediati, che vadano al di là dei soliti vuoti proclami. “Siamo stanchi – dicono i parlamentari – di effetti speciali mediatici, seguiti dal nulla. E più di noi lo sono i siciliani che scontano sulla loro pelle questi atteggiamenti. Questo annunciato ed improvviso disimpegno è prepotenza bella e buona, che mette a nudo l’assoluta mancanza di un piano industriale di riconversione del governo: dove sono stati finora Crocetta e l’assessore Vancheri, dov’è l’Irsap, dov’è Confindustria? Battano un colpo, ma lo facciano subito. Il tempo è ampiamente scaduto”. Il movimento 5 Stelle, da parte sua, promette di coinvolgere nell’operazione la sua deputazione nazionale, per fare pressing anche sul governo Renzi. “E’ una partita – dicono i deputati a palazzo dei Normanni – che va giocata su due tavoli. Il disimpegno annunciato dall’Eni, del resto, coinvolge altri impianti in Italia”.

Vertenza Eni a Gela, per Crocetta audizione in commissione Ambiente del Senato
News Successiva
Gela domenica al voto. Referendum per decidere se aderire al consorzio di Catania
Seguici su
Google News
Resta sempre aggiornato
con le notizie di Seguonews
Commenti
Raffineria, M5S all’attacco: "L’Eni lascia Gela? Prima bonifichi il territorio e risarcisca i siciliani”
Il tuo messaggio è stato correttamente registrato e sarà valutato al più presto da un moderatore.

Ti potrebbero interessare

SeguoNews.it è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Caltanissetta n.235 del 07/06/2013 | P.Iva: 01910630852
.1
Realizzazione Siti web Caltanissetta