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Palermo, rubavano 1300 litri di gasolio al giorno dai mezzi della raccolta dei rifiuti
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Palermo, rubavano 1300 litri di gasolio al giorno dai mezzi della raccolta dei rifiuti

Maxi operazione dei carabinieri: 25 indagati, 13 persone in carcere, 8 ai domiciliari e obbligo di firma per quattro. Coinvolti diopendenti della Rap e benzinai

Redazione
29 Giugno 2020 16:50
 
 
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Palermo, rubavano 1300 litri di gasolio al giorno dai mezzi della raccolta dei rifiuti
29/06/2020 - 08:25
Maxi operazione dei carabinieri: 25 indagati, 13 persone in carcere, 8 ai domiciliari e obbligo di firma per quattro. Coinvolti diopendenti della Rap e benzinai
 
 
 
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PALERMO I Carabinieri della compagnia di San Lorenzo hanno eseguito un’ordinanza cautelare su ordine del gip nei confronti di 25 persone coinvolte in maxifurti di benzina di carburante dai mezzi della Rap, l’azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti a Palermo.
Per 21 sono scattati gli arresti, 13 in carcere e 8 ai domiciliari, per quattro l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Sono accusati, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di furti e ricettazione, falsa attestazione della presenza in servizio e furto aggravato. I furti venivano commessi nella discarica di Bellolampo quando i mezzi arrivavano nell’impianto per conferire i rifiuti. 
Tra gli arrestati nell’operazione Beautiful Flash ci sono 10 dipendenti della Rap, due ex gestori di impianti di carburante in via Leonardo da Vinci e gli altri sono ricettatori che acquistavano il carburante e lo rivedevano. Le indagini sono iniziate a giugno del 2018 quanto i carabinieri avevano fermato cinque dipendenti della Rap, e un’altra persona, intenti a rubare il gasolio nel parcheggio della discarica di Bellolampo. Era emerso nel tempo che c'erano ammanchi di carburante dai mezzi che si occupano della raccolta dei rifiuti. La discarica era tenuta sotto controllo. A giugno nel corso del furto è scattato il blitz. I cinque dipendenti della discarica dalla Rap insieme ad un’altra persona trovata nei pressi del mezzo avevano già prelevato 900 litri di gasolio. Adesso l’indagine è sfociata negli arresti.
Gli indagati erano organizzati secondo ruoli e incarichi ben delineati (la vedetta, l'autista, l’addetto al rifornimento) e in costante contatto tra loro, utilizzando un linguaggio criptico e realizzavano i furti "durante i turni di lavoro, prelevando il carburante dagli autocompattatori, dalle autocisterne e dagli altri mezzi aziendali della discarica: è stato registrato un prelievo medio giornaliero di circa 1.300 litri di carburante. L'attività del gruppo veniva diretta da un dipendente dell’azienda, che sovrintendeva alle fasi decisionale, organizzativa ed esecutiva, provvedendo anche al reclutamento dei complici esterni all’azienda e all’individuazione dei soggetti a cui vendere il carburante.
Questi i nomi dei 21 arrestati, tutti accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti e ricettazione, falsa attestazione della presenza in servizio, furto aggravato e ricettazione. In carcere sono finiti Ciro Aurelio, 55 anni; Giovanni Calò, 53 anni; Giuseppe Cocuzza, 56 anni; Marco Corona, 47 anni; Rosario Di Maggio, 62 anni; Francesco Locapitale, 60 anni; Salvatore Lullo, 38 anni; Fausto Mangano, 53 anni; Alessandro Milazzo, 48 anni; Benedetto Scariano, 64 anni; Francesco Inzerillo, 29 anni; Gaspare Inzerillo, 36 anni; Piero Giorgio Schirò, 49 anni.
Ai domiciliari Giovanni Ammirata, 59 anni; Alberto Bologna, 37 anni; Vincenzo D’Aleo, 46 anni; Cristoforo Di Caccamo, 38 anni; Filippo Martelli, 36 anni; Pietro Riggio, 41 anni; Giovanni Spatola, 59 anni; Giovanni Puglisi, 23 anni.

I Carabinieri della compagnia di San Lorenzo hanno eseguito un’ordinanza cautelare su ordine del gip nei confronti di 25 persone coinvolte in maxifurti di benzina di carburante dai mezzi della Rap, l’azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti a Palermo.Per 21 sono scattati gli arresti, 13 in carcere e 8 ai domiciliari, per quattro l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Sono accusati, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di furti e ricettazione, falsa attestazione della presenza in servizio e furto aggravato. I furti venivano commessi nella discarica di Bellolampo quando i mezzi arrivavano nell’impianto per conferire i rifiuti. 
Tra gli arrestati nell’operazione Beautiful Flash ci sono 10 dipendenti della Rap, due ex gestori di impianti di carburante in via Leonardo da Vinci e gli altri sono ricettatori che acquistavano il carburante e lo rivedevano. Le indagini sono iniziate a giugno del 2018 quanto i carabinieri avevano fermato cinque dipendenti della Rap, e un’altra persona, intenti a rubare il gasolio nel parcheggio della discarica di Bellolampo. Era emerso nel tempo che c'erano ammanchi di carburante dai mezzi che si occupano della raccolta dei rifiuti. La discarica era tenuta sotto controllo. A giugno nel corso del furto è scattato il blitz. I cinque dipendenti della discarica dalla Rap insieme ad un’altra persona trovata nei pressi del mezzo avevano già prelevato 900 litri di gasolio. Adesso l’indagine è sfociata negli arresti.
Gli indagati erano organizzati secondo ruoli e incarichi ben delineati (la vedetta, l'autista, l’addetto al rifornimento) e in costante contatto tra loro, utilizzando un linguaggio criptico e realizzavano i furti "durante i turni di lavoro, prelevando il carburante dagli autocompattatori, dalle autocisterne e dagli altri mezzi aziendali della discarica: è stato registrato un prelievo medio giornaliero di circa 1.300 litri di carburante. L'attività del gruppo veniva diretta da un dipendente dell’azienda, che sovrintendeva alle fasi decisionale, organizzativa ed esecutiva, provvedendo anche al reclutamento dei complici esterni all’azienda e all’individuazione dei soggetti a cui vendere il carburante.
Questi i nomi dei 21 arrestati, tutti accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti e ricettazione, falsa attestazione della presenza in servizio, furto aggravato e ricettazione. In carcere sono finiti Ciro Aurelio, 55 anni; Giovanni Calò, 53 anni; Giuseppe Cocuzza, 56 anni; Marco Corona, 47 anni; Rosario Di Maggio, 62 anni; Francesco Locapitale, 60 anni; Salvatore Lullo, 38 anni; Fausto Mangano, 53 anni; Alessandro Milazzo, 48 anni; Benedetto Scariano, 64 anni; Francesco Inzerillo, 29 anni; Gaspare Inzerillo, 36 anni; Piero Giorgio Schirò, 49 anni.
Ai domiciliari Giovanni Ammirata, 59 anni; Alberto Bologna, 37 anni; Vincenzo D’Aleo, 46 anni; Cristoforo Di Caccamo, 38 anni; Filippo Martelli, 36 anni; Pietro Riggio, 41 anni; Giovanni Spatola, 59 anni; Giovanni Puglisi, 23 anni.
 
 
 
 
 
 
 
 

 
 
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29/06/2020 - 08:25
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Per 21 sono scattati gli arresti, 13 in carcere e 8 ai domiciliari, per quattro l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Sono accusati, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di furti e ricettazione, falsa attestazione della presenza in servizio e furto aggravato. I furti venivano commessi nella discarica di Bellolampo quando i mezzi arrivavano nell’impianto per conferire i rifiuti. 
Tra gli arrestati nell’operazione Beautiful Flash ci sono 10 dipendenti della Rap, due ex gestori di impianti di carburante in via Leonardo da Vinci e gli altri sono ricettatori che acquistavano il carburante e lo rivedevano. Le indagini sono iniziate a giugno del 2018 quanto i carabinieri avevano fermato cinque dipendenti della Rap, e un’altra persona, intenti a rubare il gasolio nel parcheggio della discarica di Bellolampo. Era emerso nel tempo che c'erano ammanchi di carburante dai mezzi che si occupano della raccolta dei rifiuti. La discarica era tenuta sotto controllo. A giugno nel corso del furto è scattato il blitz. I cinque dipendenti della discarica dalla Rap insieme ad un’altra persona trovata nei pressi del mezzo avevano già prelevato 900 litri di gasolio. Adesso l’indagine è sfociata negli arresti.
Gli indagati erano organizzati secondo ruoli e incarichi ben delineati (la vedetta, l'autista, l’addetto al rifornimento) e in costante contatto tra loro, utilizzando un linguaggio criptico e realizzavano i furti "durante i turni di lavoro, prelevando il carburante dagli autocompattatori, dalle autocisterne e dagli altri mezzi aziendali della discarica: è stato registrato un prelievo medio giornaliero di circa 1.300 litri di carburante. L'attività del gruppo veniva diretta da un dipendente dell’azienda, che sovrintendeva alle fasi decisionale, organizzativa ed esecutiva, provvedendo anche al reclutamento dei complici esterni all’azienda e all’individuazione dei soggetti a cui vendere il carburante.
Questi i nomi dei 21 arrestati, tutti accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti e ricettazione, falsa attestazione della presenza in servizio, furto aggravato e ricettazione. In carcere sono finiti Ciro Aurelio, 55 anni; Giovanni Calò, 53 anni; Giuseppe Cocuzza, 56 anni; Marco Corona, 47 anni; Rosario Di Maggio, 62 anni; Francesco Locapitale, 60 anni; Salvatore Lullo, 38 anni; Fausto Mangano, 53 anni; Alessandro Milazzo, 48 anni; Benedetto Scariano, 64 anni; Francesco Inzerillo, 29 anni; Gaspare Inzerillo, 36 anni; Piero Giorgio Schirò, 49 anni.
Ai domiciliari Giovanni Ammirata, 59 anni; Alberto Bologna, 37 anni; Vincenzo D’Aleo, 46 anni; Cristoforo Di Caccamo, 38 anni; Filippo Martelli, 36 anni; Pietro Riggio, 41 anni; Giovanni Spatola, 59 anni; Giovanni Puglisi, 23 anni.

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