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L’idea di Giovani in Auge: avviare la differenziata in città con i volontari indennizzati
Cronaca
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L’idea di Giovani in Auge: avviare la differenziata in città con i volontari indennizzati

E' un progetto innovativo - che abbina risparmio, servizi e occupazione - quello che l'associazione Giovani in Auge, attraverso il suo esponente, l'in...

Redazione
23 Agosto 2013 13:34

L’idea di Giovani in Auge: avviare la differenziata in città con i volontari indennizzati E' un progetto innovativo - che abbina risparmio, servizi e occupazione - quello che l'associazione Giovani in Auge, attraverso il suo esponente, l'ingegnere Calogero Munì, propone all'Amministrazione comunale in materia di raccolta differenziata a Caltanissetta dove sono scarsissime le percentuali dei rifiuti separati. Munì prende spunto dal bando regionale sui cantieri di servizio per affrontare la problematica legata alla differenziata. "La crisi economica che attanaglia la Città di Caltanissetta - spiega il professionista nisseno - genera un incontrollabile incremento di soggetti con preoccupanti condizioni di povertà e disagio sociale derivante altresì dal fenomeno della disoccupazione. Pur consapevole delle difficoltà che gli amministratori sono chiamati ad affrontare giornalmente, anche a causa del sempre più esiguo trasferimento di fondi dalla Regione e ai relativi ritardi coi quali questi trasferimenti avvengono, credo che, oggi più che mai, ci si debba concentrare sulle poche possibilità che si presentano per incrementare l’occupazione, seppur per brevi periodi di tempo. "Sebbene il bando previsto dalla direttiva regionale sui cantieri di servizi (ex cantieri scuola), di imminente pubblicazione in Gazzetta ufficiale regionale siciliana, presenti numerose lacune, sulle quali è meglio sorvolare, credo che quella che viene data ai Comuni sia, in questo senso, una possibilità irripetibile. Verranno, infatti finanziati dei mini-progetti della durata di tre mesi che prevedono l’impiego di “volontari indennizzati” di età compresa tra i 18 e i 65 anni che vivono al di sotto della soglia di povertà". Da qui nasce il progetto messo a punto dall'associazione Giovani in Auge: "Oltre che per favorire l’occupazione - aggiunge Calogero Munì - perché non utilizzare questi progetti, a costo zero per il Comune, per far sì che l’intera collettività ne abbia un ritorno? E perché non utilizzarli, inoltre, come banco di prova per dei servizi che il Comune non ha mai potuto avviare per la mancanza dei fondi necessari? L’idea che l’Associazione Giovani In Auge vuole proporre all’amministrazione è quella di avviare per un trimestre, grazie all’ausilio e previa approvazione di un progetto dettagliato da parte del Dipartimento Regionale del Lavoro, il servizio di raccolta differenziata “porta a porta” in uno o più quartieri della città. Il servizio potrebbe essere avviato in un quartiere ad alta densità abitativa, ma ben circoscritto, come potrebbero essere il quartiere San Luca o il Villaggio Santa Barbara. Si potrebbe facilmente valutare, in questo modo, la risposta dei cittadini a fronte di un’iniziativa del genere e fare una rapida stima degli incrementi percentuali di raccolta differenziata. Un progetto ben realizzato, inoltre, produrrebbe un duplice effetto: da un lato diminuirebbero i volumi dei rifiuti solidi urbani da conferire in discarica risparmiando così sui costi di smaltimento e sui trasporti, dall’altro il materiale differenziato potrebbe essere avviato al recupero presso piattaforme convenzionate che lo recepiscono gratuitamente o addirittura riconoscendo al Comune un corrispettivo economico. Va da sé che maggiore sarà la risposta dei cittadini a tale iniziativa e maggiore sarà il risparmio (e l’introito) per l’amministrazione comunale. A fine progetto, dunque, l’amministrazione non solo avrà consentito a diversi cittadini di avere un’occupazione, seppur precaria, ma avrà anche verificato la fattibilità e l’effettivo risparmio che si avrebbe dall’avvio di un servizio di raccolta differenziata “porta a porta”. Facendo un’analisi costi/benefici, infine, l’amministrazione potrebbe optare per mantenere il servizio anche una volta terminato il progetto e qualora il servizio raggiungesse risultati egregi estenderlo a tutte le zone della città continuando ad incentivare i cittadini con degli sconti sulla Tares. Il progetto potrebbe apparire utopico, ma con la giusta organizzazione ed una costante sensibilizzazione dei cittadini si possono raggiungere traguardi importanti. Basti pensare che il Comune di Capannori (LU – 46000 ab.) effettuando una raccolta puntuale dei rifiuti “porta a porta”, nel 2012, ha raggiunto percentuali di raccolta differenziata dell’82% con un risparmio per le casse comunali di circa 2 milioni di euro all'anno". L'ingegnere Munì, a nome dell'associazione Giovani in Auge, dichiara infine di mettersi a disposizione con la Giunta comunale per pianificare il progetto di rilancio della raccolta differenziata nel capoluogo nisseno.

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