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Lago Soprano di Serradifalco, Legambiente denuncia: "Dopo un anno ancora degrado ambientale"
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Lago Soprano di Serradifalco, Legambiente denuncia: "Dopo un anno ancora degrado ambientale"

Torna a richiamare l?attenzione sulla Riserva Naturale Lago Soprano la Goletta dei Laghi, la campagna nazionale di Legambiente per il monitoraggio del...

Redazione
25 Luglio 2013 11:12

Lago Soprano di Serradifalco, Legambiente denuncia: "Dopo un anno ancora degrado ambientale" Torna a richiamare l?attenzione sulla Riserva Naturale Lago Soprano la Goletta dei Laghi, la campagna nazionale di Legambiente per il monitoraggio dello stato di salute e la salvaguardia dei bacini lacustri italiani, realizzata con il contributo del Consorzio Obbligatorio Oli Usati e di Novamont. A distanza di un anno esatto la campagna ambientalista è tornata a Caltanissetta per verificare cosa sia stato fatto per il sito di pregio ambientale durante il periodo intercorso. Il bilancio, secondo l'associazione ambientalista, è tutt'?altro che positivo e Goletta dei Laghi si trova costretta a non ritirare la Bandiera Nera, il poco ambito vessillo assegnato ai pirati dell?ambiente, che nel luglio 2012 aveva consegnato, a causa delle chiare responsabilità sul mancato avvio delle azioni di tutela e valorizzazione, alla Provincia Regionale di Caltanissetta, nella qualità di ente gestore della Riserva Naturale Orientata ed al Comune di Serradifalco, quale municipalità territoriale a cui appartiene l?area umida di interesse naturalistico. A fare il punto su ritardi, inadempienze, mancanze e tagli alle risorse economiche, oggi, presso la sede della Provincia a Caltanisetta, sono intervenuti Giulia Cortina, Direttore della Riserva Naturale Lago Soprano, Giuseppe Maria Dacquì, Sindaco del Comune di Serradifalco, Alessandro Giugno, Presidente del circolo di Legambiente di Caltanisetta, Strazzanti Giuseppe, Azienda Foreste Regionale, Totò Pelonero, Auser, Ennio Bonfanti, Wwf e Gina Tortorici, Lipu. Le cause della Bandiera Nera assegnata da Legambiente nel 2012 sono sotto gli occhi di chiunque abbia a cuore le sorti della Riserva Naturale Lago Soprano. A partire dalla mancata raccolta di importanti dati ambientali sul Lago e sulla Riserva stessa, continuando con le carenze di strutture fondamentali quali ad esempio la semplice recinzione, o ancora, la non pervenuta individuazione di eventuali progetti di restauro e/o demolizione di fabbricati all?interno dell?'area protetta, per finire con l?assenza di un?essenziale regolamentazione delle attività antropiche consentite nel suo perimetro, le questioni ancora aperte sul mancato raggiungimento delle finalità istitutive della Riserva e sulla ?inosservanza degli obblighi previsti nel decreto istitutivo, aspettano ancora delle risposte concrete da parte dell'?Ente Gestore. "?Le azioni intraprese dall?ente gestore ed annunciate lo scorso anno- afferma Alessandro Giugno, Presidente del circolo di Legambiente di Caltanisetta - si sono arenate a causa dell?assenza dei necessari trasferimenti di risorse da parte della Regione; non solo, l?annunciato tavolo di concertazione con le associazioni ambientaliste ed altri portatori d?interesse non è stato costituito, così come non si sono avviate altre azioni in ottemperanza delle competenze specifiche attribuite all?ente dal decreto istitutivo della Riserva. E? noto ? continua Giugno- che in Sicilia è stata avviata la soppressione Province Regionali, e che non sono ancora chiare le sorti di alcune funzioni e servizi erogati dalle stesse, tra cui la gestione delle riserve naturali. Ciò nonostante- conclude Giugno - in nessun caso potremo accettare che il futuro della Riserva Lago Soprano venga ipotecato, la nostra vertenza rimarrà aperta fino a quando non vedremo un serio impegno da parte delle istituzioni per una sua gestione sostenibile"?. L?'incertezza che circonda la Riserva Naturale del Lago Soprano, si inserisce in un quadro regionale di grande preoccupazione in cui versa l?intero sistema legato alla salvaguardia dell'?ambiente naturale e di cui la possibilità data ai Comuni di gestire riserve naturali ed i tagli del 50% all'?ambiente nell'?ultimo bilancio regionale, sono chiari indicatori. Secondo Legambiente, è più che mai urgente affrontare una riflessione di ampio respiro che analizzi il futuro delle Riserve Naturali siciliane e, nello specifico, di quelle gestite dalle Province Regionali. "?In assenza di una gestione di qualità e sotto la spinta di interessi economici, corriamo il rischio di vedere soccombere le maggiori vittorie ottenute in questi anni in materia di tutela e valorizzazione del paesaggio -? dichiara Federica Barbera, responsabile di Goletta dei Laghi - E?' importante che ciò non si verifichi. Bisogna al contrario ?- sottolinea Barbera - puntare sulle opportunità che le risorse ambientali possono offrire in modo tale da valorizzare tutto il sistema territorio che ruota attorno ad esse. Con la nostra campagna vogliamo evidenziare che solo attraverso l?'unione d?i intenti tra le Regioni, i Parchi, i Comuni, i cittadini e le associazioni ambientaliste è possibile generare un processo virtuoso per la salvaguardia e il rilancio del territorio".? (In copertina: foto di Giò Divita)

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