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"La corte d’Appello di Caltanissetta non si tocca". Il candidato sindaco vola a Roma dal Ministro Bonafede
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"La corte d’Appello di Caltanissetta non si tocca". Il candidato sindaco vola a Roma dal Ministro Bonafede

A dichiararlo è il candidato sindaco del M5S Roberto Gambino, che insieme al vice presidente dell’Ars Giancarlo Cancelleri, ha incontrato il consiglio dell'ordine degli avvocati

Redazione
09 Marzo 2019 17:00

“La Corte d’Appello di Caltanissetta non si tocca. Non solo dobbiamo assolutamente scongiurare il suo smantellamento, ma dobbiamo anzi lavorare per il suo potenziamento. Entro marzo sarò ricevuto a Roma dal Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede per spiegare le motivazioni per le quali il capoluogo nisseno non può vedersi scippato di questa istituzione. Da candidato sindaco di Caltanissetta, ho il preciso dovere di porre fine al continuo depauperamento di Enti e istituzioni che negli ultimi 20 anni a causa di scelte politiche becere hanno di fatto impoverito la città”.A dichiararlo è il candidato sindaco di Caltanissetta per il Movimento 5 Stelle Roberto Gambino, che insieme al vice presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana Giancarlo Cancelleri, ha incontrato il consiglio dell’ordine degli avvocati di Caltanissetta. Lunedì Gambino e Cancelleri incontreranno peraltro la presidente della Corte d’Appello di Caltanissetta, la dott.ssa Maria Grazia Vagliasindi, per raccogliere informazioni e dettagli tecnici da sottoporre al ministro Bonafede.
“Ringrazio il presidente Zoda e tutto il consiglio dell’ordine degli avvocati per il cordiale incontro, e li ringrazio soprattutto per il confronto e per le idee messe in campo. Ho illustrato loro che il primo step - spiega Gambino - sarà quello di escludere l’ipotesi chiusura, il secondo sarà quello del potenziamento così come da loro prospettato in un dettagliato progetto. La Corte d’Appello nissena, secondo questa ipotesi, potrebbe inglobare anche il tribunale di Agrigento, raddoppiando così di fatto l’indotto da 400 mila a 800 mila abitanti che insistono nei due territori e che avrebbero in Caltanissetta il nuovo punto di riferimento. Un’alternativa assolutamente percorribile considerando anche i minori tempi di percorrenza tra il nostro capoluogo e quello agrigentino”. - conclude Gambino.
“Sono certo - spiega Cancelleri - che il governo Conte, sarà sensibile anche a questa istanza territoriale. Celere e immediata è stata infatti la risposta del ministro Bonafede che ha subito accolto la nostra richiesta, valutando quanto avrà da sottoporre il nostro candidato sindaco Roberto Gambino. La Corte d’Appello è infatti non solo un indispensabile presidio di legalità e giustizia, ma rappresenta anche un concreto indotto economico per il territorio. Caltanissetta, con Gambino ha una possibilità in più, ovvero quella di avere un concreto e costante canale di comunicazione con il governo nazionale per risolvere i problemi del nostro territorio, e questo non è assolutamente secondario”. - conclude Cancelleri.

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Nino Cavaleri

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