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Il Nursind denuncia: caso di mobbing all'ospedale di Mussomeli
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Il Nursind denuncia: caso di mobbing all'ospedale di Mussomeli

La vicenda è legata ad un tecnico di radiologia che, secondo quanto dichiarato dal sindacato, è relegato da anni alla mansione di archiviazione delle indagini radiologiche

Redazione
07 Giugno 2017 13:58

Caso di mobbing, demansionamento e deprofessionalizzazione al P.O. di Mussomeli.  “La vicenda dura da moltissimo tempo - dichiarano Giuseppe Mantio e Carmela Augello RSU Nursind in servizio al P.O. di Mussomeli - e riguarda un tecnico di radiologia relegato, da un paio di anni alla mansione di addetto all’archiviazione di indagini radiologiche. Il professionista, assente per un lungo periodo a causa di un importante problema fisico, dopo il rientro preventivamente, era stato assegnato all’archivio radiologico in attesa che si esprimesse l’equipe collegiale multidisciplinare per decidere sulla sua più o meno idoneità. Il parere, inviato all’ASP dall'apposita commissione con sede a Palermo nel luglio del 2016, reca testualmente l’idoneità del dipendente a svolgere le sue competenze con esclusione delle zone radiologicamente esposte. Abbiamo scritto ripetute volte tanto alla direzione di presidio quanto al management aziendale invitando, chi di competenza, al reintegro del tecnico di radiologia alle sue competenze ma alla data odierna, nulla è cambiato. Una situazione paradossale se si considera che, in un’epoca in cui tendenzialmente chi è affetto da limitazioni cerca in tutti i modi di preservare quanto stabilito dal medico competente, un trattamento di indifferenza viene invece riservato al dipendente che vuole ritornare a fare ciò per cui è stato assunto e cui ha dedicato studi ed formazione post laurea". "Abbiamo già consegnato tutto il materiale al nostro legale di fiducia - Osvaldo Barba segretario territoriale Nursind - poiché siamo davvero stanchi e delusi di una inefficienza amministrativa senza giustificazione alcuna. Intenteremo causa all’ASP per mobbing, demansionamento e deprofessionalizzazione poiché, tutte le vie conciliatorie e soprattutto amichevoli, le abbiamo percorse trovando, difronte a noi, risposte mai date e decisioni mai prese. Gravissima, dal nostro punto di vista, la condotta sia del dirigente medico del presidio “Longo” di Mussomeli che dell'annessa direzione sanitaria perfettamente a conoscenza della situazione del professionista poiché entrambi destinatari di molte delle nostre mail di sollecito circa la situazione del tecnico di radiologia. Abbiamo chiesto più di un mese fa un incontro urgente al dirigente medico del P.O. “Longo” e all’Ufficio Infermieristico comunitariamente alle altre organizzazioni sindacali del P.O. “Longo” per discutere prioritariamente della situazione del personale, ivi inclusa questa vicenda, ma fino ad oggi nessuno si è preoccupato di risponderci. La nostra analisi è che, il nosocomio mussomelese, è orfano da anni di un dirigente di presidio presente quotidianamente in loco piuttosto che delegare responsabilità e competenze. Questo ospedale è stanco di dirigenti in “telelavoro” presenti, più che altro per inaugurazioni e feste ludico-ricreative. E la vicenda del tecnico di radiologia, inequivocabilmente, ne è la triste conseguenza". 

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