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Gela, ripristinata l'erogazione idrica nella zona alta. Caltaqua: "Rispetto al passato la situazione è migliorata"
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Gela, ripristinata l'erogazione idrica nella zona alta. Caltaqua: "Rispetto al passato la situazione è migliorata"

Caltaqua sottolinea di aver fatto fronte all'emergenza aumentando il numero delle autobotti e ha affrontato la situazione nella maniera più adeguata possibile

Redazione
30 Luglio 2019 17:33

Grazie ad una serie di interventi in emergenza le squadre tecniche di Caltaqua hanno potuto riavviare ieri in tarda serata l’erogazione idrica nella zona cosiddetta Spinasanta Alta, a Gela, interessata nei giorni scorsi da una serie di guasti alla condotta di avvicinamento che si diparte dal serbatoio Spinasanta che hanno creato inevitabili disagi all’utenza ai quali il Gestore ha prontamente fatto fronte con ogni mezzo e risorsa disponibile.Caltaqua in ordine a questa specifica vicenda desidera, tuttavia, effettuare alcune puntualizzazioni anche in relazione a quanto apparso sugli organi di informazione. Giova, in primo luogo, evidenziare che il susseguirsi delle rotture lungo la medesima condotta a distanza di qualche centinaio di metri e nell’arco temporale di sole quarantotto ore una dall’altra – il primo episodio si è verificato il 24 luglio, il secondo il 26 – ha costretto le squadre tecniche a lavorare costantemente in condizioni di emergenza. In particolare, anche il secondo intervento di ricerca e riparazione della perdita è stato condotto su di un tratto di rete “incamiciato tubo dentro tubo” in una condotta metallica e ciò ha inevitabilmente reso più complesso e lungo l’intervento. Il disservizio in questione ha riguardato all’incirca un terzo della città, senza interessare le strutture più sensibili (ospedale, carcere, clinica S. Barbara) che non hanno subito alcun disagio.
Giova, inoltre, sottolineare che Caltaqua ha sempre direttamente coordinato questi lavori attraverso le proprie strutture tecniche di riferimento in costante contatto con la Direzione Tecnica e la Direzione Generale, impiegando di volta in volta la forza-lavoro necessaria. Il presidio e la gestione del cantiere, sempre assicurato, rientra nell’ambito di precise valutazioni del Gestore che, al crescere della necessità, ha puntualmente risposto incrementando le unità operative, individuando soluzioni tecniche di emergenza e provvedendo a venire incontro alle legittime esigenze dell’utenza, aumentando il numero delle autobotti e concertando con le autorità istituzionali, Prefettura, Amministrazione Comunale, Protezione Civile e Forze dell’Ordine, la loro ubicazione e le modalità di approvvigionamento. E’ oggettivo che detta situazione sia stata affrontata dal Gestore nella maniera più adeguata possibile utilizzando al meglio competenze e risorse disponibili, anche in collaborazione con le pertinenti Autorità istituzionali: mettere in discussione ciò, sacrificando la corretta valutazione del lavoro svolto sull’altare della faziosità ad ogni costo (assai poco utile per una serena e costruttiva – anche se divergente – analisi dell’accaduto), equivarrebbe a prefigurare scenari operativi assolutamente ipotetici oltre a enfatizzare fuori misura ed in maniera irresponsabile effetti sicuramente critici ma sotto controllo, creando tensioni e reazioni spropositate, anche a danno di chi ha operato sul campo per risolvere il problema in maniera fattiva. Un rischio che il Gestore non vuole e non può correre dovendo operare sulla base di criteri tecnici e normativi assolutamente invalicabili.
Verificata sul posto la situazione da parte dei tecnici della società, è stata intrapresa la soluzione strutturalmente più efficace e definitiva, ossia quella di intervenire attraverso la realizzazione di un tratto ex novo di condotta già ricompreso nelle previsioni dell’intervento a finanziamento pubblico in corso di esecuzione. Gli interventi sono stati avviati nella stessa giornata di domenica 28 allo scopo di bypassare il tratto di tubazione sicuramente interessato dalla perdita. Tali lavori sono allo stato in fase di completamento, nonostante la complessità degli stessi, grazie al fatto che le imprese hanno operato senza soluzione di continuità per realizzare nel più breve tempo possibile la nuova condotta, che consentirà di risolvere questo problema in via definitiva. Non di meno, senza lesinare impegno e risorse, Caltaqua ha effettuato degli interventi di carattere provvisorio che hanno consentito di riprendere lunedì sera la distribuzione, in attesa che i predetti lavori venissero completati.
Inoltre, occorre precisare che questa tipologia di lavori richiede, da parte delle squadre di intervento, lo scrupoloso rispetto di norme particolarmente stringenti poste a tutela della sicurezza dei lavoratori. Effettuare uno scavo non vuol dire, insomma, disporre solamente di un escavatore e di altri mezzi d’opera ma, in primo luogo, richiede una perfetta conoscenza anche di ciò che in quella porzione di terreno si trova o si potrebbe trovare (cavi elettrici, tubi del gas, etc.).
Sempre nella giornata di domenica 28, Caltaqua ha messo a disposizione delle utenze coinvolte dal disservizio otto autobotti che, con il coordinamento della Protezione Civile e delle Forze dell’Ordine, hanno provveduto a rifornire i cittadini per ridurre i consequenziali disagi. Nella giornata di lunedì 29 tale servizio è stato ulteriormente potenziato con ulteriori tre autobotti e verrà mantenuto dalla Società fino a quando la situazione non provvederà a rientrare.
Appare, infine, utile rammentare che complessivamente, e dunque al netto di singole criticità come quella in corso di risoluzione, la situazione della distribuzione idrica nel territorio di Gela è considerevolmente migliorata rispetto alla precedente gestione pubblica, considerato che allora a fronte di una disponibilità di risorse praticamente doppia rispetto a quella attuale, la distribuzione idrica avveniva in media ogni quattro giorni. Oggi alcune aree del territorio di Gela hanno invece, una distribuzione H24, e la rimanente parte della città è rifornita a giorni alterni. Il risultato ottenuto fino ad oggi è frutto dell’impegno e della capacità della società in termini di risorse e mezzi. La distribuzione idrica nella città di Gela, ultimati i lavori in corso di esecuzione finanziati dalla Regione Siciliana, sarà ulteriormente migliorata a beneficio della cittadinanza segnando un deciso cambio di passo rispetto al passato.
 

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Francesco aliotta

Ore 18 del 30/07/2019 in via Diodoro una parallela di via Tevere non s'è vista una goccia d'acqua.Mi chiedo ,se le notizie di normalizzazione siano vere o come al solito non rispecchiano la verita'.

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