ricerca il tuo profilo
Seguo News
A+
A
A-
Gela, incendiò il bar Belvedere: incastrato dalle immagini di videosorveglianza
Cronaca
visite1078

Gela, incendiò il bar Belvedere: incastrato dalle immagini di videosorveglianza

Si chiama Vittorio Graziano Comes, ha 24 anni e risulta pregiudicato per furti e rapine il presunto autore dell'incendio che esattamente un mese fa distrusse, il bar "Belvedere", inaugurato appena due giorni prima

Redazione
20 Novembre 2018 19:13

I carabinieri lo hanno identificato e arrestato in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa del gip, Lirio Conti, su richiesta del procuratore, Fernando Asaro e dei "sostituti" Federica Scuderi e Ubaldo Leo che coordinano le indagini. Ancora da accertare il movente del rogo. All'indagato, gelese, viene contestata l'accusa di danneggiamento aggravato tramite incendio. Lo accusano le immagini dei circuiti pubblici e privati di videosorveglianza che mostrano la sua automobile (una Fiat Punto con l'immagine catarifrangente della Madonna sul parabrezza) passare cinque volte davanti al bar prima che lo incendiasse. Poi viene ripreso mentre taglia il lucchetto con una cesoia, versa benzina nel locale e appicca il fuoco, travisato con un passamontagna e con addosso un sacco nero della spazzatura a mo' di saio e guanti bianchi alle mani. Attrezzatura e indumenti che i carabinieri hanno ritrovato nell'abitazione di Comes, in via Gelone, nel quartiere "Mulino a vento", nel corso di una perquisizione eseguita al momento dell'arresto. L'indagato, malgrado le prove schiaccianti, tra cui la perfetta corrispondenza delle caratteristiche antropomorfiche, ha negato ogni addebito. L'operazione "Belvedere", che ha preso il nome dal bar incendiato, ha destato grande soddisfazione in città dove tre attentati incendiari tra il 19 e il 20 ottobre avevano creato un clima di allarme sociale. Le indagini su Comes cercano di accertare un eventuale suo coinvolgimento con l'incendio al lido "B - Cool beach", avvenuto la stessa notte. Il procuratore, Asaro, ha sottolineato la grande utilità della videosorveglianza ai fini delle indagini "in una città che non collabora con le forze dell'ordine, che si definisce con vistosi cartelli <<videosorvegliata e derackettizzata>> ma che dal ministero si vede rifiutare il necessario finanziamento richiesto per nuove e più moderne telecamere". Sia il procuratore che il comandante provinciale dei carabinieri di Caltanissetta, colonnello Baldassare Daidone, e il comandante del reparto territoriale di Gela, Antonio De Rosa, sottolineando la rapidità con cui sono stati arrestati i presunti autori di due dei tre incendi dolosi ai pubblici esercizi del mese scorso, hanno voluto ribadire che "non c'è più margine alcuno di impunità per questi criminali". (Ansa)

Scontro tra camion sulla Caltanissetta-Agrigento: le merci si riversano sull'asfalto
News Successiva
Caltanissetta, aggredì anziano e gli strappò via il borsello: 23enne a processo con l'accusa di rapina e lesioni
Seguici su
Google News
Resta sempre aggiornato
con le notizie di Seguonews
Commenti
Gela, incendiò il bar Belvedere: incastrato dalle immagini di videosorveglianza
Il tuo messaggio è stato correttamente registrato e sarà valutato al più presto da un moderatore.

Ti potrebbero interessare

SeguoNews.it è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Caltanissetta n.235 del 07/06/2013 | P.Iva: 01910630852
.1
Realizzazione Siti web Caltanissetta