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"Scartabellando", dal 14 aprile alla Scarabelli la rassegna di libri e marionette
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"Scartabellando", dal 14 aprile alla Scarabelli la rassegna di libri e marionette

Ricomincia per il secondo anno la rassegna di libri e letture Scartabellando, tra marionette, nani e giganti. La rassegna, che vede ancora una volta p...

Redazione
11 Aprile 2016 10:46

Ricomincia per il secondo anno la rassegna di libri e letture Scartabellando, tra marionette, nani e giganti. La rassegna, che vede ancora una volta protagonista il valore dei testi come cibo e alimento per la formazione, nasce in sinergia tra l’Assessorato alla Creatività e Cultura e il Comitato Librariamente, organizzatore della manifestazione letteraria “Sicilia dunque penso”. Il titolo della rassegna evoca non soltanto il luogo fisico in cui essa si svolgerà, ossia la Biblioteca Comunale Luciano Scarabelli, simbolo culturale della città e scrigno di preziosi incunaboli, ma anche il più rappresentativo scrittore nisseno Pier Maria Rosso di San Secondo e il suo testo teatrale “Marionette, che passione!” e il riferimento alla citazione di Bernardo di Chartres il quale sosteneva che le generazioni moderne sono come nani sulle spalle dei giganti, in quanto la loro elevatezza nasce unicamente dalla mole di conoscenze costruite dalle generazioni precedenti. La rassegna offre una piccola selezione di autori e testi di genere diverso, dal saggio scientifico al romanzo. Tutti gli incontri avranno inizio alle ore 17.30. Si comincia il 14 aprile con Giulio Perrone, L’esatto contrario, Rizzoli editore. Presentano la prof.ssa Laura Bella e la dott.ssa Alessia Bella. Il testo è un giallo, in cui uno svogliato cronista senza ambizioni si trasforma in un investigatore privato goffo ma deciso a scoprire la verità della morte del suo primo amore. Il 23 aprile si offre un testo prezioso per la città di Caltanissetta e di cui il prof. Salvatore Melo Trovato dell’Università di Catania ha curato la ristampa anastatica: Saggi linguistici e saggi sul dialetto nisseno di Giuseppe Lombardo, Apice libri. Presenta Luisa Brucale, professore di Linguistica generale presso l’Università di Palermo. Si tratta della prima e unica opera complessiva sul dialetto nisseno, apparsa per la prima volta nel 1901. Il 7 maggio è la volta dell’italianista Matteo di Gesù, L’invenzione della Sicilia. Letteratura, mafia, modernità, Carocci editore. Dopo aver dimostrato le retoriche letterarie nazionali nella precedente opera Una nazione di carta, in questa nuova ricerca il professore Di Gesù illustra come la letteratura moderna ha documentato assai efficacemente il lungo e conflittuale processo di assimilazione della Sicilia alla nazione italiana: un'integrazione culturale e sociale, prima ancora che politica, disarmonica e per molti aspetti ancora incompiuta. Ma la letteratura, specie la narrativa di autori siciliani, è stata interpretata, sovente in maniera forzosa e ideologicamente tendenziosa, come repertorio di una presunta identità siciliana immutabile, di un'ontologia metastorica per la quale perfino la mafia sarebbe uri carattere antropologico piuttosto che un fenomeno criminale. Il libro rivisita alcuni momenti della fondazione letteraria dell'ambigua nozione di identità siciliana moderna- Presenta il dottore di ricerca in storia moderna Fabrizio Lamanna. Il 14 maggio Matteo Pugliares, Frate Minore Cappuccino, Counsellor professionista, esperto in Goal Setting, Linguaggio del corpo, Fiori di Bach e Meditazione floreale, Rilassamento muscolare progressivo, Poesiaterapia, Fiaboterapia, Musicoterapia, Biblioterapia, Le vie dell’armonia, Dissensi. Presentano Luigi Ingaliso (Università di Catania) e Nucci Giaccotto (psicopedagogosta Asp Siracusa). Il 25 maggio si svolgerà un laboratorio-confronto “Leggere per leggere: best practices di esperienze didattiche” a cura della prof. Linda Urrico. Infine il 28 maggio, durante la settimana di studi dedicata al demologo Giuseppe Pitrè, il prof, Salvatore Nicosia presenterà Pane amaro, Navarra editore, un testo realizzato in collaborazione con l’Istituto Gramsci Italiano. Presentano Marina Castiglione e Marcella Natale. Con il supporto di un ampio catalogo di immagini, Salvatore Nicosia parte dalle pitture egiziane del III-II millennio a. C. per arrivare al dopoguerra in Sicilia, ai flussi migratori verso il Nord Italia e alla difficile e complessa diffusione dei mezzi meccanici nelle campagne della Sicilia interna. Quest’unica presentazione si svolgerà presso il Centro polivalente Michele Abbate.

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