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Emergenza coronavirus. Nuovo record di morti, in 24 ore 793. Il totale dei deceduti è di 4.825
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Emergenza coronavirus. Nuovo record di morti, in 24 ore 793. Il totale dei deceduti è di 4.825

"Si sta facendo una corsa contro il tempo e si lavora senza sosta e senza tregua. Al momento i numeri al sud sono fronteggiabili con quanto abbiamo messo in campo", ha affermato Borrelli, rispondendo a una domanda sulla gestione dei contagi al sud

Redazione
21 Marzo 2020 22:04

Maggior incremento di morti dall'inizio dell'emergenza sul fronte del coronavirus: sono saliti a 4.825 le vittime, con un aumento rispetto a ieri di 793 unità. Ieri l'aumento era stato di 627 morti. Il dato è stato reso noto dalla Protezione civile nella conferenza stampa delle 18 Complessivamente sono 42.681 i malati, con un incremento rispetto a ieri di 4.821. Il numero complessivo dei contagiati - comprese le vittime e i guariti - ha raggiunto i 53.578.
Sono 6.072 le persone guarite dopo aver contratto il coronavirus, 943 in più di ieri. 
I malati ricoverati in terapia intensiva sono 2.857, 202 in più rispetto a ieri. Di questi, 1.093 sono in Lombardia. Dei 42.681 malati complessivi, 17.708 sono poi ricoverati con sintomi e 22.116 sono quelli in isolamento domiciliare.
 
"E' tassativo il rispetto delle misure prese dal Governo, è un segnale forte per dire che non abbiamo ancora preso sufficientemente sul serio il pericolo. Ci sono ancora situazioni dove con la scusa di fare due passi si fanno assembramenti. Le scappatoie danneggiano noi stessi e i nostri cari e le persone più fragili sono gli anziani. Servono meccanismi di rispetto sistematico delle misure, senza non saremo in grado di allentare la diffusione del virus", ha detto Silvio Brusaferro, direttore dell'Iss.
"Bisogna limitare gli spostamenti ma ci sono esigenze che vanno assicurate. Non possiamo garantire la spesa a domicilio per tutti. Sono state previste limitazioni ad attività lavorative non essenziali, ma ci sono una serie di filiere come quelle di alimentari e servizi pubblici essenziali, che devono essere garantite. Quelle in atto sono le misure massime che si potevano adottare. Dopodiché c'è la chiusura totale e mi domando come potremmo sostenerci se non usciamo a fare la spesa e senza alimentari nei supermercati?", ha detto il commissario per l'emergenza Angelo Borrelli.
"Si sta facendo una corsa contro il tempo e si lavora senza sosta e senza tregua. Al momento i numeri al sud sono fronteggiabili con quanto abbiamo messo in campo", ha affermato ancora Borrelli, rispondendo a una domanda sulla gestione dei contagi al sud. "Tutte le Regioni hanno avviato un programma di potenziamento delle strutture sanitarie, sulle terapie intensive si è passati da 5.400 posti letto a circa 7.700 di oggi - ha aggiunto - . E con il commissario Arcuri si sta lavorando insieme per potenziare le strutture. Ricordo che sono stati potenziati anche altri reparti come pneumatologia e anche altri reparti".
Sono in arrivo per oggi, in Italia, circa 3 milioni di mascherine. Lo apprende l'ANSA da fonti della Farnesina che precisano: 1,2 milioni arriveranno nel pomeriggio dall'Egitto, 40mila dall'India, 1,5 milioni di pezzi e 100 ventilatori polmonari dalla Cina, mentre dalla Russia partiranno circa 1 milione di mascherine. Attività intensa portata avanti in stretto coordinamento dal ministero degli Esteri, della Difesa, dalla Protezione civile e dal commissario straordinario Arcuri. Le stesse fonti spiegano che il materiale sarà recuperato tramite mezzi dell'aeronautica militare.
Proteste e conflittualità sindacale nel comparto logistica, trasporti e spedizioni, stanno rallentando "la consegna di prodotti di indispensabile uso" nell'emergenza Coronavirus, come farmaci, mascherine, camici. Lo evidenzia il Viminale in una direttiva in cui invita tutti i prefetti ad attivare le "opportune misure di mediazione ovvero di dissuasione, ritenute del caso per prevenire il fenomeno". 
Sono una settantina i feretri che questa mattina sono stati caricati sui camion dell'esercito per essere trasferiti dal cimitero di Bergamo in altre zone del Nord, in particolare in Emilia Romagna per la cremazione. Anche oggi Bergamo assisterà dunque a un nuovo, drammatico corteo dei mezzi, come quello della sera del 18 marzo scorso, con le bare dei propri cari per i quali non è nemmeno stato possibile organizzare un funerale, perché le regole per contrastare la diffusione del coronavirus li vietano. Cinquanta delle bare partite in mattinata da Bergamo arriveranno intorno alle 14 a Ferrara, su un convoglio militare, scortato dai carabinieri del radiomobile dal casello autostradale. I feretri saranno distribuiti tra la Certosa di Ferrara e il cimitero di Copparo. 
"È arrivato il momento di fermarci, ma per davvero. Confidiamo in voi": è l'appello firmato dai 243 sindaci dei Comuni Bergamaschi, a partire dal primo cittadino di Bergamo Giorgio Gori, inviato al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al governatore lombardo Attilio Fontana. "Al momento - spiegano - riteniamo che l'adozione di coraggiosi nuovi provvedimenti restrittivi possa rappresentare l'unica ed auspicabile soluzione per una tragedia che sembra oggi, che i contagi aumentano inesorabili, non avere fine".
Dopo le code di venerdì nei supermercati di tutta Italia,  oggi si replica. A Milano, all'esterno dei punti vendita, la gente ha cominciato a mettersi in fila intorno alle 6.30. All'Esselunga di via Fuché, una delle più note, la coda si snoda già per quasi tutto l'isolato, e continuano ad arrivare persone. Il punto vendita dovrebbe aprire alle 7.30 e chiudere alle 20. Esselunga, che ha ridotto di poco gli orari, ha annunciato ingressi prioritari per medici e infermieri.
Sembrano funzionare, a Torino, le nuove misure del governo per contenere i contagi da coronavirus. Pochissime le persone in giro questa mattina, e ancora meno le auto, nei giardini e nei parchi della città non si vedono gli assembramenti che nei giorni scorsi avevano fatto scattare l'allarme. Deserta la Pellerina, il polmone verde alla periferia ovest della città, pattugliata dalle forze dell'ordine come anche il Valentino dopo lo stop alle attività all'aria aperta. Le uniche code si vedono agli ingressi dei grandi supermercati per effetto degli ingressi scaglionati. Per entrare all'U2 di via Pacchiotti questa mattina l'attesa è di oltre un'ora. 
Ieri le Forze di polizia - indica il Viminale - hanno controllato 223.633 persone e 9.888 sono state denunciate. Gli esercizi commerciali controllati sono stati 91.129, denunciati 104 esercenti e sospesa l'attività di 19 esercizi commerciali. I 10mila denunciati in un giorno sono un record dall'avvio dei controlli, l'11 marzo. Salgono così a 1.650.644 le persone controllate dall'11 al 20 marzo: 70.973 quelle denunciate per mancato rispetto degli ordini dell'autorità, 1.600 per attestazioni false; 834.661 gli esercizi commerciali controllati e 1.977 i titolari denunciati. 
 

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