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Truffa dello specchietto, anziano nisseno non abbocca. Chiama il 113, ma l'altro scappa: i consigli della Polizia
Cronaca
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Truffa dello specchietto, anziano nisseno non abbocca. Chiama il 113, ma l'altro scappa: i consigli della Polizia

Grazie ai riflessi pronti, ha evitato di finire nel mirino del truffatore che voleva spillargli soldi facendogli credere di aver urtato lo specchietto...

Redazione
23 Febbraio 2016 09:44

Grazie ai riflessi pronti, ha evitato di finire nel mirino del truffatore che voleva spillargli soldi facendogli credere di aver urtato lo specchietto del suo furgone. Ma un settantenne di Caltanissetta, piuttosto che piegarsi alla richiesta del fantomatico incidentato, ha contattato il 113 mettendo automaticamente in fuga l'imbroglione. E' accaduto l'altra sera in via Malta, quando il pensionato - alla guida di una Fiat Punto - transitando per via Malta ha udito un botto e pochi istanti dopo ha notato il conducente di un furgone che prima gli lampeggiava e successivamente lo affiancava comunicandogli di aver subito il danneggiamento del proprio mezzo. L’anziano uomo non ci è cascato e senza fermarsi ha chiesto l’intervento della Polizia, chiamando il 113. A quel punto al truffatore non è rimasto che darsi alla fuga. Sul caso indaga la Squadra Mobile. Non è il primo caso di truffa che viene messa a segno a Caltanissetta. Ecco perchè la Polizia di Stato raccomanda la massima attenzione per non incappare nella truffa più utilizzata per strada per estorcere soldi agli automobilisti – specialmente se anziani – inducendoli a pagare una somma per riparare al danno causato all’auto del truffatore, anche se in realtà la rottura delle specchietto non si è mai verificata. Si tratta di un trucco molto semplice che consiste nel far credere all’ignaro automobilista che la sua macchina, abbia involontariamente urtato il retrovisore dell’auto di chi sta mettendo in atto la truffa. La vittime della truffa sentirà il rumore di un colpo secco molto forte sulla propria carrozzeria, di solito sulla fiancata – provocato in realtà da una manata o un bastone – avendo l’illusione di aver urtato qualcosa. Subito dopo entrano in scena i lampeggianti e un auto intimerà alla vittima di fermarsi; il conducente dell’auto urtata sosterrà che gli è stato rotto lo specchietto, indicando il suo retrovisore chiaramente già danneggiato e proverà a convincere il truffato ad un risarcimento che in genere oscilla tra le 100 e le 200 euro, senza mettere di mezzo assicurazione o polizia. La vittima, se ci casca, paga la cifra convinto di aver provocato un danno e per evitare ulteriori questioni. Non è la prima volta che si verificano casi del genere nel Capoluogo nisseno; lo scorso anno, infatti, si sono registrate una mezza dozzina di denunce di truffe o tentate truffe analoghe da parte di altrettanti automobilisti. La Squadra Mobile, a seguito di attività di indagine, ha denunciato alcuni soggetti individuati quali autori delle stesse.

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