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Truffa del vecchio conoscente a Caltanissetta. La Squadra Mobile arresta padre e figlio
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Truffa del vecchio conoscente a Caltanissetta. La Squadra Mobile arresta padre e figlio

Stavolta è fallita la truffa del vecchio conoscente che avevano architettato padre e figlio, i quali avevano tentato di spillare una cifra da capogiro...

Redazione
12 Marzo 2016 16:24

Stavolta è fallita la truffa del vecchio conoscente che avevano architettato padre e figlio, i quali avevano tentato di spillare una cifra da capogiro - ben 23mila euro - ad un pensionato di Caltanissetta. Ma il piano è sfumato grazie alla vittima, che dopo essersi resa conto del raggiro ha dato l'allarme alla Polizia consentendo di catturare i due truffatori in trasferta. Si tratta di Salvatore Di Napoli, 62 anni, e del figlio Felice di 42 anni, entrambi messinesi che sono stati rintracciati dalla Polizia Stradale di Messina dopo che sulle loro tracce s'erano messi i poliziotti della sezione Antirapina della Squadra Mobile nissena, che li hanno arrestati in flagranza per il reato di furto fraudolento. In particolare, venerdì mattina mentre l’ignaro pensionato passeggiava per il centro storico di Caltanissetta, è stato veniva avvicinato da un uomo a bordo di una Opel Corsa il quale, spacciandosi per straniero e parlando un italiano stentato, lo intratteneva con la scusa di chiedergli un informazione. In quell'istante s'è presentato a piedi il secondo complice che si intrometteva nella discussione tra i due facendo cadere la vittima nel tranello. In una prima fase i due truffatori convincevano la vittima a salire in macchina al fine di indicare all’autista la strada per raggiungere un determinato posto. Durante il tragitto l’autista specificava di trovarsi a Caltanissetta poiché voleva incontrare un dottore, vecchio amico del padre che si prodigava spesso in opere di beneficenza, a cui voleva consegnare la somma di 250.000 euro. A quel punto, il secondo complice, dopo aver detto di essere un dottore, dichiarava di conoscere la persona che stava cercando il presunto “straniero”, specificando che però era morta da tempo. A quel punto il presunto “straniero” comunicava la sua volontà di voler donare ugualmente parte dei soldi in beneficenza alla malcapitata vittima ed al suo complice che si fingeva dottore, e quest’ultimo si è preoccupato ad accompagnarlo da un notaio di sua conoscenza. I due complici continuavano nella loro recita riuscendo ancora una volta a convincere il povero anziano ad accompagnarli, in tal senso. L’uomo che si spacciava per uno straniero invitava il complice e la vittima a pagare le spese notarili relative a quella donazione dopo di ché gli avrebbe regalato 50.000 euro ciascuno. In un primo momento il pensionato si rifiutava, ma poi ripensando alla cospicua somma di denaro propostagli accettava e si recava presso la sua abitazione da dove prendeva la somma complessiva di 23.000 in contanti, che l’anziano aveva risparmiato in tanti anni di lavoro. A quel punto la truffa era quasi compiuta, mancava soltanto l’ultimo passaggio che avrebbe portato i malviventi a scappare con il bottino. Infatti, giunti all’altezza di un tabacchino padre e figlio hanno chiesto al pensionato nisseno di scendere dall’auto per andare a comprare tre fogli uso bollo. Chiaramente inconsapevole del raggiro a cui stava per cadere, la vittima entrava all’interno del bar tabacchi e ed una volta fuori constatava che l’autovettura Opel Corsa con i due soggetti che lo accompagnavano fino a qualche secondo prima era andata via. Quando ha capito di essere stato truffato ha subito telefonato al centralino del 113 che diffondeva la nota di ricerca. A questo punto gli uomini dell’Antirapina si sono adoperati per rintracciare i due truffatori, riuscendo ad individuare l’Opel Corsa con la quale i due sono fuggiti. Attraverso gli accertamenti svolti tramite il sistema SCNTT che rileva le targhe in transito, gli investigatori della Mobile sono riusciti a rilevare il momento in cui l'auto con a bordo i De Felice varcava i caselli autostradali di Catania e, pertanto, veniva allertata la Polizia Stradale di Messina che riusciva a bloccarla. Padre e figlio oramai sicuri di averla fatta franca, sono stati trovati in possesso dell’intera somma di denaro truffata all’anziano nisseno, venendo tratti in arresto nella flagranza di reato. Salvatore Di Napoli ha alle spalle numerosi reati per truffa simili. "La divulgazione di questa notizia vuole essere un monito per tutti i cittadini, in special modo persone anziane, a non fidarsi di estranei che si avvicinano proponendo facili guadagni e a denunciare alla Polizia altri episodi qualora eventuali cittadini risultino truffati dai due", spiegano dalla Questura di Caltanissetta

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Adriano Rabiolo Fisioterapista Caltanissetta